A Ciabaudo si torna a coltivare il grano: un'antica tradizione persa nei secoli

Sono ormai diversi anni che in questo periodo torna puntuale un’antica tradizione: la trebbiatura del grano a Ciabaudo, frazione di Badalucco.

Un tempo le fasce della Valle Argentina fino a Triora erano ricoperte di spighe dorate, un bene di primaria importanza tanto che la vallata era conosciuta nei secoli scorsi come il “granaio della Repubblica di Genova”.

La tradizionale coltivazione si è poi persa, ma grazie a un gruppo di appassionati oggi è ancora viva e sempre di più sta attirando curiosità e interesse.

Fabio Ozenda, tra i primi promotori dell’iniziativa, racconta ai microfoni di Riviera Time: “È nato tutto per gioco. Pulendo la strada di Ciabaudo con un gruppo di volontari ci siamo fermati per mangiare la sardenaira e la torta verde che ci ha offerto la signora Marina. Avevano un sapore e un profumo diverso, buonissimo. Erano fatte con il grano che lei e suo marito coltivano.”

“Abbiamo così cominciato a tenerci in contatto – aggiunge – e a coltivare grano. Piano piano si sono aggiunte altre persone. È un momento per stare insieme, in compagnia. Per passare una giornata diversa con gli amici e la famiglia.”

L’iniziativa sta sempre più prendendo piede e già a partire dal prossimo anno in diversi hanno espresso la volontà di coltivare grano a loro volta.

La scorsa domenica è stato il momento della trebbiatura nei pressi del paese per la quale è stato utilizzato un antico macchinario di quasi 100 anni.

“Il bello di tutto è quando partiamo e andiamo tutti insieme al mulino per poi portarci a casa la nostra farina,” racconta Ozenda.

“L’anno prossimo – conclude – vogliamo tutti piantare un tipo diverso di semenza per vedere le differenze: ci sono semenze più adatte per il pane, altre per le tagliatelle e così via.”

Nel video servizio di Riviera Time le immagini più bella della giornata e le interviste realizzate da Simone Caridi.