âIl turismo, oggi la piĂč importante filiera strategica italiana, Ăš senza dubbio il comparto che piĂč di ogni altro ha subito e subirĂ il contraccolpo maggiore, in alcuni casi devastante, in seguito al diffondersi del Covid-19. Per coordinare le azioni, valutarne gli effetti, e tarare al meglio le diverse misure che si possano mettere in campo, sarebbe auspicabile istituire una cabina di regia coordinata dal Ministero con la partecipazione di Regioni, Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacaliâ. In una lettera indirizzata al Ministro dei Beni e delle AttivitĂ Culturali e del Turismo Dario Franceschini l’assessore regionale Gianni Berrino esprime tutte le sue preoccupazioni per il futuro di un comparto che piĂč di ogni altro subirĂ perdite importanti a seguito delle misure prese per arginare la diffusione del virus.
âVa da sĂ© che il turismo, essendo legato agli spostamenti, ora Ăš in ginocchio ma, successivamente alle riaperture, ci vorrĂ tempo perchĂ© la situazione si stabilizzi e pertanto anche il domani, senza interventi mirati, risulterĂ fortemente penalizzato. Per questo dovrebbe essere il settore che piĂč di altri benefici di un grande sostegno pubblico per poter ripartireâ, scrive Berrino.
âLa primavera Ăš giĂ interamente passata: con essa il turismo legato a borghi, cittĂ dâarte, natura ha perso uno dei periodi piĂč proficui. Ora si avvicina la stagione estiva e ricordo che il prodotto turistico balneare rappresenta oltre il 60% del Pil del settore. Ă pertanto fondamentale intervenire celermente per salvare lâestate, e iniziare un cammino di ripresa. LâItalia, nel mercato turistico, Ăš la Nazione che puĂČ garantire la maggior pluralitĂ di offerte: oltre agli 8mila chilometri di costa, detiene un giacimento unico di beni culturali, Alpi e Appennini montagne di grande attrattiva e tante eccellenze artigiane e proposte enogastronomiche che tutto il mondo ci invidiaâ, prosegue l’assessore.
Tuttavia Ăš evidente che mancano indicazioni precise nel decreto ‘Cura Italia’ emanato dal Governo: âCome Commissione Turismo abbiamo avanzato una serie di proposte emendative che partono dalla inspiegabile mancanza di un articolo dedicato alle misure di sostegno al settore, una sottovalutazione difficilmente comprensibile. Alcune misure soprattutto per i lavoratori, ancorchĂ© insufficienti, sono presenti in diverse parti del decreto, ma il turismo, le sue imprese ed i suoi lavoratori meritano maggior considerazione. Auspico che giĂ in fase di conversione del decreto vi siano segnali che vadano in questa direzione, che venga affrontato con maggior forza il sostegno al reddito dei lavoratori stagionali, oggi impossibilitati ad essere riassunti e che vi siano ricomprese le diverse misure fiscali che le Regioni hanno chiesto di inserire: dal credito dâimposta anche per gli affitti dâazienda delle strutture ricettive, oggi riservato solo ai negozi, al ‘bonus vacanza’ per stimolare la domanda interna. Auspico inoltre che sia attentamente valutata la necessitĂ di immettere liquiditĂ attraverso proroghe fino a dicembre dei pagamenti di varia natura. Il rischio vero Ăš la mancata riapertura di troppe strutture e quindi la diminuzione dellâofferta che lâItalia potrĂ proporre sui mercati internazionaliâ, sottolinea Berrino.
âRiportiamo il turismo al centro dellâinteresse, non farlo oggi significherebbe perdere quanto negli ultimi anni si Ăš raggiunto: un forte aumento di presenze in tutta la Penisola, una qualitĂ dellâofferta sempre maggiore, una elevata professionalitĂ degli operatori invidiata nel mondo e una varietĂ di offerta unicaâ, conclude l’assessore nella lettera inviata al Ministro.








