Anche questâanno, con lâarrivo della stagione favorevole alla raccolta dei funghi, si vuole ricordare ai cittadini lâattivitĂ degli esperti Micologi dellâASL 1 Sistema Sanitario Regione Liguria che oltre ad occuparsi del controllo dei funghi commerciali sul territorio, offrono anche la loro consulenza gratuita ai privati raccoglitori per la determinazione della commestibilitĂ dei funghi trovati o ricevuti in regalo, dando indicazioni per il consumo (ci sono ad esempio funghi tossici da crudi e commestibili da cotti).
Lâautunno Ăš la stagione dellâanno in cui si verificano la maggior parte delle intossicazioni da funghi, nonostante i numerosi inviti ai cittadini a non consumare funghi spontanei senza aver prima provveduto alla identificazione micologica avvalendosi di personale qualificato.
Si segnala che ogni anno numerose sono le richieste di intervento dei micologi del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL 1 da parte dei Pronto Soccorso della provincia di Imperia per consulenza in caso di intossicazione da funghi (dal 2009 ad oggi sono stati rilevati circa 130 casi di persone intossicate).
Ă singolare osservare come nella maggior parte dei casi i soggetti intossicati ritengano di essere esperti conoscitori di funghi.
Si fa presente che le intossicazioni si possono verificare anche a seguito di consumo di funghi conservati se in tali conserve sono presenti specie di funghi tossici. A tal proposito si fa presente che non Ăš infrequente, per i micologi dellâASL che prestano la loro consulenza al Pronto soccorso per intossicazioni da funghi, riscontrare persone intossicate dopo avere consumato conserve casalinghe di funghi sottâolio. In alcuni casi sono state evidenziate, addirittura, piĂč specie di funghi tossici nella stessa conserva.
Si ricorda, inoltre, che LâIspettorato Micologico dellâASL1, istituito nel 2003 con compiti di prevenzione delle intossicazioni da funghi epigei spontanei attraverso il controllo dei funghi raccolti, commercializzati e trasformati, svolge la propria attivitĂ avvalendosi di 5 esperti micologi.
LâIspettorato Ăš deputato anche al controllo ed alla certificazione sanitaria di commestibilitĂ dei funghi spontanei (freschi e secchi sfusi) destinati alla vendita ed al rilascio dellâattestato di idoneitĂ al riconoscimento delle specie fungine commercializzabili, obbligatorio per gli esercenti che commercializzano o somministrano funghi spontanei freschi e secchi sfusi.
Orari dell’Ispettorato micologico – Ambito di Sanremo e Ventimiglia

Si sottolinea tuttavia che, essendo tali orari soltanto indicativi non sempre potranno essere rispettati pertanto, per maggior sicurezza Ăš consigliabile contattare preventivamente i micologi ai numeri sopra riportati.
Qui di seguito alcune sintetiche indicazioni che potranno risultare utili nelle fasi di raccolta, identificazione e consumo dei funghi per non incorrere in spiacevoli sorprese.
CORRETTA RACCOLTA
Prima di andar per funghi Ăš opportuno tener presente alcune norme per preservare la vegetazione e assicurare la tutela delle risorse naturali e dell’equilibrio boschivo. Si tratta di leggi fissate a livello nazionale e integrate da indicazioni della Regione Liguria e dai singoli comuni o comunitĂ montane.
- informarsi se c’Ăš e a quanto ammonta la tassa da pagare, sul quantitativo ammesso per persona, sui luoghi dove la raccolta Ăš interdetta, sugli orari.
- raccogliere solo le specie conosciute e solo esemplari sani, evitando di raccogliere le specie non note e gli esemplari troppo maturi.
- per non danneggiare l’ambiente, scartare gli esemplari troppo piccoli e non usare rastrelli o uncini.
- riporre i funghi raccolti in cesti di canna o vimini e non in borse di plastica
Si ricorda inoltre che:
- Ă vietata la raccolta dellâAmanita caesarea allo stato di ovolo chiuso (Legge n, 352/93, art. 4, comma 2)
- Ă vietata la raccolta, la commercializzazione e la conservazione del fungo epigeo denominato Tricholoma equestre. (Ordinanza 26 agosto 2002)
CORRETTA IDENTIFICAZIONE
Bisogna tener presente che non tutti i funghi sono commestibili: tra i funghi spontanei sono state catalogate migliaia di specie, e sono solo poche decine quelle commestibili.
Le differenze esteriori tra quelli commestibili e quelli velenosi sono nella maggior parte dei casi pressochĂ© indecifrabili all’occhio non esperto e puĂČ quindi essere molto rischioso raccoglierli e consumarli senza sottoporre gli esemplari agli opportuni controlli, effettuati a titolo gratuito dai micologi dellâASL.
Per far questo la cosa migliore Ăš affidarsi alla professionalitĂ dei micologi che operano sul territorio per conto dell’ASL. Il loro compito Ăš quello di effettuare un controllo capillare dei funghi che vengono venduti dai grossisti, dai mercati rionali, dalle singole botteghe, dagli ambulanti nei mercati. I funghi vengono botanicamente identificati e contrassegnati con un certificato di commestibilitĂ . Inoltre, gli esperti Micologi offrono gratuitamente la loro consulenza al privato raccoglitore per la determinazione della commestibilitĂ dei funghi raccolti o ricevuti in regalo, dando indicazioni per il consumo (ci sono ad esempio funghi tossici da crudi ma commestibili da cotti).
“Ă inoltre opportuno che chi porta a controllare i propri funghi – spiegano gli esperti micologi dellâASL – si attenga ad alcune semplici buone norme:
- portare tutto il quantitativo raccolto, tenendo separati i funghi sospetti da quelli buoni, semplicemente avvolgendoli in carta stagnola.
- per garantire un’identificazione corretta occorre non tagliare il fungo alla base ma estirparlo facendo ruotare il gambo, aiutandosi con l’apposito coltello, provvisto di uno spazzolino per ripulire il gambo dalla terra direttamente sul posto di raccolta.
- non trasportare e conservare in sacchetti di plastica, ma in cestini di canna o vimini per farli respirare e disperdere le spore.
CORRETTO CONSUMO
I funghi, si sa, sono una vera prelibatezza che, tra l’altro, puĂČ essere concessa anche a chi Ăš a dieta, visto il loro basso contenuto calorico. Ă bene comunque ricordare che Ăš opportuno controllare la “gola” ed evitare le abbuffate, a causa della non facile digeribilitĂ di tale tipo di alimento, e soprattutto occorre:
- evitare di somministrarli ai bambini, a donne in stato di gravidanza o in fase di allattamento, persone anziane e soggetti con patologie a carico dell’apparato gastro-intestinale e renale
- consumarli in quantitĂ moderate e ben cotti (sono poche le specie che possono essere consumate crude)
- consumare soltanto funghi in perfetto stato di conservazione
- non essiccare i funghi se non si Ăš sicuri che si tratti di specie sicuramente commestibili in quanto le eventuali tossine velenose non verrebbero neutralizzate dallâessiccazione
- prestare molta attenzione nella preparazione di conserve domestiche di funghi sottâolio: puĂČ verificarsi, a causa di procedimenti di preparazione e conservazione non corretti, lo sviluppo di spore di Clostridium botulinum, batterio responsabile della produzione di pericolosissime tossine!!
COSA FARE IN CASO DI SOSPETTA INTOSSICAZIONE
Negli avvelenamenti da funghi tossici, in relazione al tempo intercorso tra lâingestione dei funghi e la comparsa di sintomi, si distinguono: Sindromi a breve latenza (i sintomi si manifestano dopo 30 minuti â 6 ore dallâingestione) e Sindromi a lunga latenza (i sintomi compaiono dopo 6 -20 ore dallâingestione). Queste ultime sono le piĂč pericolose.
In caso di sospetta intossicazione da funghi (i sintomi piĂč frequenti sono: mal di testa, forti dolori addominali, nausea, vomito, diarrea a volte abbondante sudorazione ecc.), poichĂ© non esistono antidoti che possano neutralizzare le tossine mortali dei funghi, il vero salva vita Ăš lâindividuazione precoce dellâintossicazione portando la persona intossicata presso il piĂč vicino Pronto Soccorso dove verranno praticate le cure piĂč adeguate.
Pertanto occorre:
- Rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso portando con sé gli avanzi di funghi (cotti, crudi, resti di pulizia)
- Non assumere farmaci, alcolici, latte ecc.
- Fornire informazioni utili per lâidentificazione delle specie fungine e in merito al luogo di raccolta
- Ricordarsi il tempo intercorso tra il pasto e i primi sintomi
- Avvisare immediatamente eventuali commensali.
LâIspettorato Micologico di questa ASL garantisce per tutto lâanno un servizio di reperibilitĂ micologica a supporto del Pronto Soccorso degli ospedali di Imperia, Sanremo e Bordighera con una copertura oraria in pratica di 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Sul sito internet www.asl1.liguria.it, Ăš possibile consultare una ricca sezione dedicata ai funghi, dal riconoscimento alla cottura.







