Nel 2025 sulle strade italiane sono aumentati gli incidenti e i feriti, ma sono diminuite le persone che hanno perso la vita.
Questo secondo gli ultimi dati Istat in merito, pubblicati nelle scorse settimane.
Un andamento che assume caratteristiche particolari in Liguria, regione che registra il tasso di incidentalità più alto d’Italia, con 507,1 incidenti ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media nazionale di 300,6.
In questo riquadro la provincia di Imperia presenta una situazione con due aspetti distinti: il tasso di incidentalità resta superiore alla media italiana, ma il tasso di mortalità è il più basso tra le quattro province liguri.
Secondo il quadro Istat a livello nazionale sono stati rilevati 177.207 incidenti stradali con lesioni a persone, il 2,2% in più rispetto al 2024.
I feriti sono stati 237.822, con un aumento dell’1,7%, mentre le vittime sono scese a 2.868, il 5,3% in meno rispetto all’anno precedente.
Un dato significativo: dopo il 2021, il numero delle vittime sulle strade italiane torna sotto quota 3.000.
Nell’Imperiese diminuiscono incidenti e vittime
Nel territorio della provincia di Imperia il 2025 si è chiuso con 992 incidenti e 8 vittime. Rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione su entrambi i fronti: nel 2024 i sinistri erano stati 1.007 e le persone decedute 11.
Il dato si inserisce in una tendenza che, per quanto riguarda le vittime, prosegue da alcuni anni.
I morti sulle strade imperiesi erano stati 15 nel 2022, 13 nel 2023, 11 nel 2024 e 8 nel 2025.
Per gli incidenti, invece, dopo l’aumento registrato tra il 2022 e il 2024, si osserva una prima flessione: dai 908 del 2022 si era passati ai 986 del 2023 e ai 1.007 del 2024, fino ai 992 dello scorso anno.
Il tasso di incidentalità provinciale è pari a 473,3 incidenti ogni 100.000 abitanti. Si tratta di un valore inferiore alla media ligure, ma ancora nettamente superiore a quella italiana. In altre parole, l’Imperiese presenta un tasso di incidentalità inferiore alla media regionale, ma rimane in un contesto territoriale caratterizzato da una frequenza di sinistri elevata rispetto al resto del Paese.
Il quadro cambia se si considerano le vittime. Il tasso di mortalità stradale della provincia è infatti di 3,8 morti ogni 100.000 abitanti: il valore più basso della Liguria e inferiore anche a quello delle altre tre province.
Il confronto tra le province liguri
I dati delle altre province aiutano a comprendere meglio la posizione dell’Imperiese.
Genova presenta il tasso di incidentalità più alto della regione, con 571,1 incidenti ogni 100.000 abitanti. Nel 2025 sono stati registrati 4.682 sinistri e 33 vittime. Rispetto al 2024 gli incidenti sono diminuiti, passando da 4.844 a 4.682, mentre i decessi sono aumentati da 25 a 33.
A Savona il tasso di incidentalità si attesta a 494,8. Gli incidenti sono stati 1.321, contro i 1.336 dell’anno precedente, mentre le vittime sono salite da 15 a 16. Il tasso di mortalità è pari a 6,0 ogni 100.000 abitanti.
La Spezia presenta invece il tasso di incidentalità più basso della regione, pari a 311,1. Nel 2025 gli incidenti sono stati 668, in calo rispetto ai 773 del 2024. Le vittime, tuttavia, sono aumentate da 11 a 13, portando il tasso di mortalità a 6,1: il valore più alto tra le province liguri.
Il confronto mette in evidenza una situazione articolata. Il genovese è il territorio con il tasso di incidentalità più elevato, mentre La Spezia registra quello più basso, ma il tasso di mortalità più alto. Imperia si colloca al terzo posto per incidentalità, davanti soltanto a La Spezia, ma presenta il dato più contenuto per quanto riguarda le vittime.
C’è inoltre un altro elemento che distingue la provincia: tra il 2024 e il 2025 è l’unica in Liguria ad aver registrato una diminuzione contemporanea sia degli incidenti sia dei morti. Un risultato positivo, che va però letto insieme al tasso di incidentalità ancora superiore alla media nazionale.
Il caso imperiese trova un’ulteriore peculiarità nel confronto nazionale. Secondo il rapporto ACI-ISTAT, la provincia rientra infatti tra le otto italiane con un indice di mortalità inferiore a 10 morti ogni 1.000 incidenti.
Nel 2025 il valore è stato di circa 8,1, a fronte di una media nazionale di 16,2. Un indicatore che considera il rapporto tra vittime e sinistri e che colloca l’Imperiese tra i territori nei quali gli incidenti registrati risultano mediamente meno gravi.
Incidenti e mortalità, due aspetti diversi
Per leggere correttamente questi numeri è importante distinguere i due indicatori utilizzati. Il tasso di incidentalità misura il numero di incidenti stradali con lesioni a persone ogni 100.000 abitanti, mentre il tasso di mortalità considera il numero delle vittime rispetto alla stessa popolazione.
Si tratta quindi di due misure diverse, che non descrivono necessariamente lo stesso andamento. La provincia di Imperia ne è un esempio: il numero degli incidenti rimane elevato rispetto alla media italiana, ma le vittime sono diminuite e il tasso di mortalità è il più basso della regione. Un quadro che restituisce una fotografia più completa della sicurezza stradale nell’Imperiese e permette di collocare i dati provinciali nel contesto ligure e nazionale.












