luciano zarbano

Nell’ultimo Consiglio Comunale sono stati approvati due interventi che prevedono il ricorso ad altrettanti mutui della durata di 28 anni: un milione e mezzo di euro per il Campo Lagorio e un milione per le asfaltature delle strade cittadine.

“Sia chiaro: non contesto l’importanza degli interventi, che ritengo necessari. Contesto il metodo con cui si decide di finanziarli”, dichiara il Consigliere Luciano Zarbano di Imperia Senza Padroni.

“La domanda che ho posto in Consiglio era semplice: prima di impegnare risorse per i prossimi 28 anni, abbiamo verificato se esistessero soluzioni meno onerose per i cittadini? Perché alternative ce ne sono, e meritavano quantomeno di essere esaminate”.

“Per il Campo Lagorio esiste il bando “Sport Missione Comune 2026” dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, che consente agli enti locali di accedere a finanziamenti agevolati con abbattimento integrale degli interessi per i mutui. Il termine per presentare domanda è stato prorogato al 5 dicembre 2026“.

“Per le asfaltature si sarebbe potuto attingere dalle multe. Nel 2025 i proventi complessivi delle sanzioni al Codice della Strada sono stati pari a 3.106.497,42 euro. La normativa prevede che una parte significativa di queste entrate sia destinata alla manutenzione delle strade. Pertanto prima di accendere un nuovo mutuo da un milione di euro, sarebbe stato doveroso dimostrare che questa opzione sia stata effettivamente valutata”.

“Mi domando perché non sono state approfondite queste possibilità, verificando se i progetti potessero beneficiarne e quanto si sarebbe potuto risparmiare. Non sono questioni marginali: gli interessi sui mutui li pagano i cittadini, non gli amministratori” aggiunge il Consigliere Zarbano.

“Purtroppo, anziché entrare nel merito delle alternative che avevo proposto, ho dovuto registrare ancora una volta reazioni scomposte nei miei confronti” commenta Zarbano. “Ma le polemiche personali non rispondono alle domande e, soprattutto, non fanno risparmiare i cittadini”.

“Governare non significa soltanto realizzare opere pubbliche. Significa anche scegliere come finanziarle, confrontare le alternative e utilizzare al meglio le risorse disponibili. Indebitarsi può essere necessario, ma non dovrebbe diventare una scelta automatica.

Un mutuo di 28 anni sopravvive a molte amministrazioni e impegna risorse che dovranno essere gestite da chi verrà dopo di noi, cittadini compresi. Non è una decisione da prendere con leggerezza.

La domanda non è se Imperia abbia bisogno di opere pubbliche. Ma la vera domanda è se, per realizzarle, sia davvero necessario lasciare un debito così lungo ai nostri figli.

Gli imperiesi hanno diritto alle opere, certamente. Ma hanno anche il diritto di sapere se esistono alternative, se sono state esaminate e perché sono state scartate.

Perché spendere è facile. Amministrare bene significa anche saper risparmiare“.