Dalla valorizzazione delle produzioni tipiche alla collaborazione tra Italia e Francia, passando per la destagionalizzazione turistica e il rilancio del gemellaggio con Villefranche-sur-Mer. Sono questi i temi al centro dell’intervento del sindaco di Bordighera Marzia Baldassarre, che oggi ha partecipato a Roma all’incontro “Prodotti locali simbolo dello sviluppo globale”, ospitato nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
All’appuntamento, promosso dal senatore questore Gaetano Nastri in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana di Nizza, erano presenti anche l’assessore Alessandro Albanese e la consigliera comunale Elisa Vagnetti. Il confronto ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori del settore per discutere del ruolo delle eccellenze locali nella promozione dei territori e nello sviluppo di nuovi flussi turistici.
Tra le esperienze presentate figurano la valorizzazione del limone di Mentone e la promozione delle produzioni e delle tradizioni di Tropea e Alghero. Un confronto che coinvolge direttamente anche Bordighera, per la sua posizione di confine, il patrimonio paesaggistico e la tradizione floricola.
“Bordighera è una città italiana profondamente legata alla Francia, una città di confine che ha sempre vissuto il confine non come una separazione, ma come un’opportunità di incontro”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando il valore dell’autenticità nell’offerta turistica. “Perché oggi il turismo sta cambiando. Il visitatore non cerca più soltanto un luogo da fotografare, una spiaggia o un monumento da visitare. Cerca un’esperienza, una storia da conoscere, una tradizione da comprendere, un prodotto che racconti qualcosa del territorio da cui proviene. E soprattutto cerca qualcosa che non possa trovare altrove”.
In questa prospettiva, le produzioni locali diventano uno strumento di promozione e sviluppo economico. “Le nostre eccellenze locali, dalla gastronomia all’artigianato, dalle produzioni agricole alle manifestazioni culturali, non rappresentano semplicemente un patrimonio da conservare. Rappresentano una risorsa economica, un elemento di competitività e uno straordinario strumento di promozione internazionale”.
Baldassarre ha richiamato, in particolare, l’olio extravergine di oliva della Riviera ligure, la tradizione floricola, il paesaggio degli uliveti, i borghi storici e le attività artigianali. “Dietro ciascuna di queste realtà ci sono persone, famiglie, imprese, conoscenze tramandate attraverso le generazioni. E il nostro compito, come amministratori, è fare in modo che tutto questo non diventi soltanto memoria, ma continui a generare lavoro, sviluppo e opportunità per i giovani”.
Il gemellaggio con Villefranche-sur-Mer e la cooperazione transfrontaliera
Una parte centrale dell’intervento è stata dedicata al settantesimo anniversario del gemellaggio tra Bordighera e Villefranche-sur-Mer, celebrato nelle scorse settimane con la firma del documento da parte di Baldassarre e del sindaco francese Robert Capelier, a rinnovo dell’accordo siglato nel 1956.
“Settant’anni di amicizia tra due comunità, nate e cresciute sulle sponde dello stesso Mediterraneo, che condividono cultura, tradizioni e una comune vocazione all’accoglienza”, ha ricordato il sindaco. “Abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza non soltanto come un anniversario istituzionale, ma come l’occasione per rinnovare un impegno concreto”.
Per Baldassarre, il gemellaggio deve tradursi in progetti e opportunità: “I gemellaggi, a mio avviso, non devono essere soltanto cerimonie, fotografie o scambi di rappresentanza. Devono diventare strumenti vivi di collaborazione. Devono creare occasioni di incontro tra imprese, associazioni, giovani, operatori culturali e turistici”.
La collaborazione tra Riviera ligure e Costa Azzurra può così diventare una leva per rafforzare l’attrattività di entrambe le aree. “La nostra Riviera e la Costa Azzurra non sono realtà concorrenti che devono contendersi i visitatori. Sono territori complementari che, lavorando insieme, possono presentarsi al mondo come un’unica grande destinazione di cultura, bellezza, qualità della vita ed eccellenze”.
L’obiettivo, secondo il sindaco, è superare la promozione dei singoli comuni per costruire un’offerta condivisa, capace di collegare produzioni locali, cultura, turismo, eventi ed enogastronomia. In questo contesto, Baldassarre ha espresso interesse anche per le iniziative di cooperazione tra Italia e Francia, tra cui il progetto “10 Comuni 2027” presentato durante l’incontro.
Cultura e destagionalizzazione per il futuro di Bordighera
Tra le sfide indicate dal sindaco figura anche la destagionalizzazione, con l’obiettivo di rendere il turismo una risorsa distribuita durante tutto l’anno.
“Non possiamo pensare che il turismo sia una risorsa limitata a pochi mesi dell’anno. Le nostre città hanno storie da raccontare in ogni stagione, paesaggi da scoprire, tradizioni da vivere, manifestazioni da organizzare”, ha affermato Baldassarre, citando il patrimonio storico e culturale di Bordighera, da Villa Regina Margherita al Museo Bicknell, fino ai giardini e alle testimonianze artistiche legate alla cultura europea.
Luoghi che, nelle intenzioni dell’amministrazione, possono contribuire a un’offerta più ampia, capace di integrare cultura, natura, benessere ed esperienze locali.
Il sindaco ha inoltre evidenziato la necessità di coniugare lo sviluppo turistico con la qualità della vita dei residenti. “Un centro storico valorizzato, un’attività commerciale che riesce a crescere, un giovane che decide di investire nella propria città, un artigiano che tramanda il proprio mestiere: questi sono i risultati concreti di una buona politica di sviluppo”.
Da qui la considerazione che “non dobbiamo costruire città pensate soltanto per essere visitate. Dobbiamo costruire città nelle quali sia bello vivere, lavorare e alle quali le nuove generazioni possano sentirsi orgogliose di appartenere”.
In conclusione, Baldassarre ha ribadito il valore delle identità locali in un contesto internazionale: “La dimensione globale non deve cancellare quella locale. Deve darle nuove opportunità. Le nostre identità non rappresentano un limite all’internazionalizzazione, ma il nostro principale elemento distintivo”.
Il riferimento finale è tornato al significato storico del gemellaggio con Villefranche-sur-Mer, nato in un’Europa ancora impegnata a ricostruire i rapporti dopo la guerra. “Quella scelta rappresentava un messaggio di amicizia, di fiducia e di pace. Oggi, settant’anni dopo, abbiamo la responsabilità di dare a quella stessa amicizia una prospettiva nuova, fatta di collaborazione economica, crescita culturale e opportunità per le future generazioni”.
“Perché le tradizioni ci raccontano da dove veniamo, ma è la capacità di condividerle che ci permette di costruire il futuro”, ha concluso il sindaco.
















