Domani, giovedì 29 ottobre alle ore 15:00, in via Cairoli 39, sarà inaugurata la nuova sede del Laboratorio Educativo Territoriale (LET) di Diano Marina. Il centro, nato dalla collaborazione tra il Comune di Diano Marina e Diana Cooperativa Sociale di Imperia, rappresenta un nuovo e importante presidio educativo e aggregativo per bambini e ragazzi del territorio.
Il LET affonda le proprie radici nelle prime esperienze avviate nel 2020 per accompagnare i ragazzi nello svolgimento dei compiti. Dopo il passaggio in biblioteca e la successiva esperienza presso il palazzetto dello sport e presso l’edificio scolastico di via Biancheri, il progetto ha trovato nella sede di via Cairoli, individuata dal Settore II su linea di indirizzo dell’assessorato ai Servizi sociali, il luogo più adatto per diventare uno spazio realmente pensato per i giovani. Distinto dagli ambienti scolastici, centrale, accessibile e facilmente raggiungibile anche dai ragazzi provenienti dai Comuni del Golfo grazie alla vicinanza alla fermata dei mezzi pubblici.
La gestione è stata affidata al personale educativo di Diana Cooperativa Sociale di Imperia, con tre educatori, sotto la regia dell’Ambito Territoriale Sociale n. 3 Imperia. L’iniziativa è gratuita e offrirà sia un supporto concreto alle famiglie sia un’occasione per sperimentare lo stare insieme in modo positivo, stimolante e rispettoso.
Il LET è un Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) per i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, aperto due pomeriggi a settimana (martedì e giovedì, dalle 14:30 alle 17:30) con la presenza di educatrici professionali. Il pomeriggio si articola in diversi momenti. Il supporto alle attività di studio e ai compiti è organizzato con metodologie di peer education e cooperative learning: i ragazzi si aiutano a vicenda e non restano passivi di fronte al compito, mentre le educatrici fanno da registe del momento e punto di riferimento quando serve. Le attività ludiche, ricreative e formative riguardano invece laboratori e progetti che offrono esperienze diverse dalla quotidianità e fanno incontrare i ragazzi con le realtà del territorio.
Un esempio concreto è la rete con le associazioni, sviluppata grazie alle collaborazioni con Famïa Dianese (visita al Capannone dei Sorrisi, laboratori per la creazione della cartapesta e partecipazione al Martedì grasso in piazza), Confcommercio e Comune, Croce Rossa (dimostrazioni e lezioni di pronto soccorso) e Gruppo Autonomia (progetti creati per favorire l’indipendenza, la socializzazione e la vita autonoma di persone con disabilità ).
Un’altra attività di interesse è collegata all’educazione ai social grazie alla pagina Instagram (@l_e_t_dianomarina), i cui contenuti sono decisi dai ragazzi, per promuovere un uso corretto dei social e farsi conoscere dai coetanei. Si prevede un’apertura sperimentale del centro anche ai bambini delle classi quarta e quinta della scuola primaria, pensata per il mercoledì a partire dalle 16:30. Sono inoltre previste iniziative di coinvolgimento dei genitori su temi legati all’educazione, alla crescita e ai corretti stili di socializzazione dei ragazzi. La nuova sede, accessibile e adatta ad accogliere anche giovani con disabilità , è pensata come uno spazio inclusivo e aperto alla comunità .
La nuova sede del LET è stata resa funzionale attraverso un intervento di riqualificazione dell’immobile di proprietà dell’Ente, destinato alla realizzazione di un Centro di Aggregazione Giovanile (CAG). Il progetto ha previsto il rinnovo dei locali, la realizzazione di due nuovi bagni a uso del personale, dotati di disimpegno, oltre a interventi di messa in sicurezza e di manutenzione generale. L’intervento ha comportato lavori per circa 65.000 euro, finanziati grazie a fondi dell’Ente e con il contributo del Dipartimento per le Politiche della Famiglia, quest’ultimo prioritariamente destinato all’aggregazione e alle iniziative di tipo educativo, ma anche alla ristrutturazione di edifici per lo svolgimento di attività socio-educative per minori.
Negli anni il LET ha coinvolto ragazzi di Diano Marina, Diano Castello, Diano San Pietro, San Bartolomeo al Mare e Diano Arentino, arrivando a registrare picchi di 39 iscritti e una media di circa 20 presenze. La nuova sede consolida questo percorso e rafforza la rete con scuola, Comune, famiglie, associazioni e realtà del territorio. Il progetto si inserisce inoltre nel quadro del progetto ministeriale DesTeenAzioni, come centro satellite e osservatorio operativo sui bisogni e sulle risorse dei giovani. L’inaugurazione sarà un momento per presentare alla cittadinanza il nuovo spazio e il programma delle attività , con l’auspicio che il Laboratorio Educativo Territoriale possa diventare sempre più un punto di riferimento per bambini, ragazzi, famiglie e comunità .
“In un panorama sociale sempre più complesso, segnato da nuove fragilità relazionali, dall’uso pervasivo degli strumenti digitali e dal rischio di isolamento, avere luoghi di ritrovo accoglienti e qualificati è una necessità concreta”, ha dichiarato il sindaco Cristiano Za Garibaldi. “È un investimento sul benessere della comunità e un sostegno importante per le famiglie, che possono contare su un servizio educativo gratuito e qualificato”.
“Il LET nasce per offrire ai ragazzi un luogo che sentano proprio, dove il tempo dopo la scuola possa diventare occasione di crescita, confronto e partecipazione”, ha aggiunto l’assessore Sabrina Messico. “In un periodo storico in cui molti giovani rischiano di vivere relazioni con i pari sempre più fragili o frammentate, in cui il gruppo quale sostegno e luogo privilegiato di confronto, transizione, socializzazione e costruzione dell’identità è sempre meno presente, siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire ai ragazzi della nostra città un luogo in cui i giovani, in un contesto guidato e tutelato da educatori professionali, troveranno sostegno non solo per lo svolgimento dei compiti, ma anche per sperimentare, attraverso attività ludico-ricreative adatte alla loro età , occasioni per relazionarsi tra loro al di fuori del contesto scolastico, sviluppando competenze chiave come la negoziazione, la gestione dei conflitti, l’ascolto reciproco, la cooperazione e il rispetto delle regole condivise; il tutto inserendosi nel contesto sociale del territorio affinché si sentano effettivamente attori protagonisti della vita di Diano Marina”.
















