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Dopo il bilancio della stagione turistica tracciato con Davide Trevia, presidente di Federalberghi per la provincia di Imperia e il Golfo Dianese, abbiamo sviluppato il confronto su un’altra questione centrale per il futuro della Riviera: l’accessibilità. Il miglioramento del trasporto pubblico locale è infatti anche una delle proposte avanzate da Confcommercio per l’impiego delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno, tema da Riviera Time già introdotto con Paolo Saglietto, presidente di Confcommercio Golfo Dianese.

Le parole di Davide Trevia

Quello del trasporto è un tema che, secondo entrambi, richiede interventi concreti e una maggiore collaborazione tra le amministrazioni locali. Per Trevia, infatti, le difficoltà nei collegamenti rischiano di compromettere l’attrattività di un territorio che ha molto da offrire, ma che continua a fare i conti con tempi di percorrenza troppo lunghi. “A livello provinciale dobbiamo migliorare l’accessibilità al nostro territorio. Questo è un punto ormai dolente, ne stanno parlando tutti i sindaci, anche fuori dalla nostra provincia”, ha sottolineato Trevia, ricordando un episodio che rende bene l’idea del problema.

Il presidente di Federalberghi fa riferimento a una recente puntata di Deejay Chiama Italia, durante la quale Linus aveva espresso il desiderio di raggiungere l’imperiese, sottolineando la bellezza dei suoi borghi e della pista ciclabile. A frenare l’entusiasmo era stata la replica di Nicola Savino, che aveva richiamato i tempi di viaggio da Milano: ‘Hai otto ore di tempo? Sì. Perfetto, fai 200 chilometri’.

“Sono passato da uno stato d’animo di felicità allo sconforto nel giro di pochi secondi – ha commentato Trevia –. Queste cose ci fanno male, fanno male al turismo e al nostro territorio e non vogliamo più sentirle“.

Cantieri autostradali, ferrovia e stazione di Diano le priorità

Per migliorare la situazione, Trevia chiede un’accelerazione sui cantieri autostradali, affinché la viabilità possa tornare a condizioni più sostenibili. Guarda inoltre al raddoppio ferroviario Andora-Finale Ligure, sul quale è in corso il lavoro delle istituzioni, in particolare dell’assessore regionale Marco Scajola, come a un’opera importante anche per favorire il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. “Mi auguro che i cantieri autostradali possano essere ultimati e che la viabilità e l’accessibilità al nostro territorio tornino a essere normali. Non possiamo più metterci così tanto tempo per arrivare nella nostra provincia”, ha affermato.

Tra le priorità indica anche la stazione ferroviaria di Diano, considerata un punto d’accesso fondamentale per chi sceglie il Golfo Dianese per le proprie vacanze. “Dobbiamo assolutamente migliorare la stazione di Diano, è il nostro biglietto da visita. Non può un territorio che è secondo solo a Genova per presenze avere una stazione dove arrivano i clienti e sono un po’ abbandonati nel nulla”, ha dichiarato Trevia, invitando i Comuni a superare eventuali divisioni e a lavorare in modo coordinato.

Un’altra richiesta riguarda la realizzazione di un parcheggio dedicato ai bus turistici. “Una città come Diano non può non avere un parcheggio per i bus. È una città che vive di turismo: gli alberghi devono sapere dove mettere i bus, in un luogo sicuro, videosorvegliato e raggiungibile anche in breve tempo”.

Trasporto pubblico locale

Sul collegamento tra la stazione e la costa si inserisce anche il tema del trasporto pubblico locale. Trevia riconosce i miglioramenti ottenuti negli ultimi anni grazie agli investimenti dei Comuni del Golfo, ma evidenzia alcune criticità ancora da risolvere, soprattutto nella coincidenza tra treni e navette. “I Comuni del Golfo stanno spendendo parecchi soldi. Il servizio è migliorato, ma il collegamento dei bus non è in funzione dei ritardi dei treni e si rischia di avere i clienti che arrivano quando il servizio navetta è già passato”, ha spiegato.

I progressi, dunque, ci sono, ma occorre proseguire. “Abbiamo migliorato obiettivamente rispetto all’anno scorso e a due anni fa, però, come tutte le cose, va migliorato. Dobbiamo farlo tutti assieme”.

Le parole di Paolo Saglietto

Anche Paolo Saglietto riconosce i passi avanti compiuti attraverso il piano d’ambito del trasporto pubblico locale, avviato con l’aggregazione delle esigenze dei Comuni del Golfo Dianese. “Sono due anni che è stata fatta un’aggregazione nel Golfo Dianese, con un progetto nel quale ogni Comune ha messo le proprie esigenze. La situazione è migliorata, anche grazie agli investimenti maggiori fatti da Diano Marina e dagli altri Comuni del Golfo“,, ha osservato il presidente di Confcommercio.

I risultati cominciano a vedersi anche nei collegamenti con gli altri comuni del dianese, ma resta ancora da colmare la distanza tra la stazione ferroviaria e la costa. “Stiamo andando bene, siamo migliorati tanto, ma non è ancora abbastanza. Il collegamento tra la stazione e la costa non è ancora propriamente colmato”.

Saglietto richiama inoltre l’attenzione sulla mancanza di percorsi pedonali adeguati: raggiungere la costa a piedi dalla stazione non è ancora agevole, anche per l’assenza di marciapiedi lungo alcuni tratti.

“Serve il coraggio di continuare e lavorare insieme”

Per il presidente di Confcommercio Golfo Dianese, la strada da seguire è quella della collaborazione tra amministrazioni e associazioni di categoria, senza interrompere i progetti avviati alle prime difficoltà. “Confcommercio è al fianco delle amministrazioni che vogliono portare avanti questi discorsi. Abbiamo parlato con l’amministrazione attuale, siamo in linea e dobbiamo avere tutto il coraggio di continuare”, ha affermato Saglietto.

Un percorso nel quale, secondo il presidente, è necessario assumersi insieme la responsabilità delle scelte, anche quando i risultati non sono immediati o i progetti richiedono correzioni. “Si può sbagliare, lo sbagliamo tutti, però tutti ci dobbiamo prendere la responsabilità. Se sbagliamo, sbagliamo tutti: non sbaglia l’amministrazione e io me ne lavo le mani, se ho suggerito e appoggiato un progetto”. L’obiettivo, conclude, è imparare dagli errori e migliorare gli interventi nel tempo: “Questo è essere lungimiranti, avere un po’ di intelletto e cercare di lasciare il segno”.

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Trevia e Saglietto.