Il collegamento tra i silos del cemento del porto di Oneglia e l’area dell’ex Italcementi, attraverso una condotta per trasferire le merci sfuse, è una proposta che il Partito Democratico sostiene da tempo. A rivendicarne la paternità è il consigliere comunale Ivan Bracco, dopo che il sindaco Claudio Scajola ha aperto alla possibilità di autorizzare un intervento di questo tipo per liberare le banchine portuali e favorire lo sviluppo turistico dello scalo.
Nel corso del dibattito sul futuro del porto, Scajola ha spiegato che l’amministrazione non intende escludere le attività commerciali, ma punta a evitare che occupino stabilmente gli spazi della banchina Icardi, destinata a una maggiore apertura verso il turismo e all’attracco di imbarcazioni di grandi dimensioni. Tra le ipotesi illustrate dal primo cittadino c’è proprio la realizzazione di una condotta lungo il torrente Impero per collegare le attività del cemento all’ex Italcementi.
A margine del Consiglio comunale di ieri, Bracco ha accolto positivamente la prospettiva, rivendicando il lavoro svolto dal gruppo consiliare del Pd.
“Abbiamo fatto più di una conferenza stampa spiegando che il porto commerciale può convivere con il porto a vocazione turistica”, commenta il consigliere. “Questo era il nostro progetto, che prevedeva anche una strada di cantiere per togliere i mezzi pesanti lungo il torrente Impero. Sono molto contento che il sindaco mi sia venuto dietro, perché me ne prendo, con grande orgoglio, la titolarità insieme a tutto il gruppo del Partito Democratico”.
Bracco si dice quindi soddisfatto, ma contesta la visione del sindaco sulla possibile evoluzione delle attività commerciali nello scalo.
“Il porto commerciale non deve morire assolutamente. Non sono d’accordo con quello che ha detto, nel senso che il porto commerciale e quello turistico possono convivere benissimo. Sono molto contento questa sera: forse al sindaco è sfuggito, ma mi ha fatto un bel regalo”, conclude sul tema.
Scontro sui tempi degli interventi in Consiglio comunale
Nel corso dell’intervista, Bracco affronta anche un altro tema emerso durante la seduta: la possibile riduzione dei tempi a disposizione delle minoranze per intervenire in Consiglio comunale. Una prospettiva che il consigliere del Pd giudica inaccettabile e che interpreta come un tentativo di limitare gli spazi del confronto politico.
“Questo è quello che sta avvenendo a livello nazionale con il governo di centrodestra: leggi speciali, riduzione delle libertà. E questo stanno tentando di fare a Imperia”, afferma.
Bracco annuncia quindi che l’opposizione continuerà a contrastare qualsiasi provvedimento che ritenga lesivo delle prerogative democratiche.
“Ma se lo scordi, perché noi come punto di riferimento abbiamo chi ha fatto la Resistenza 80 anni fa. Noi non molleremo: la democrazia e la Costituzione sono il nostro faro”, conclude il consigliere.
Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa a Bracco. Riprese a cura di Ornella Forte.















