È stata inaugurata questo pomeriggio, nel foyer del Teatro del Casinò di Sanremo, la mostra collettiva fotografica “United Colors of Oliviero”, organizzata dall’associazione fotografica Controluce e dal Club per l’UNESCO di Sanremo ODV, in collaborazione con la rete Sanremo Città di Pace.
L’esposizione rende omaggio a Oliviero Toscani attraverso la reinterpretazione di alcuni dei suoi scatti più iconici, ripercorrendo il lavoro di un fotografo che ha utilizzato le immagini per affrontare temi sociali, culturali e politici. Durante l’inaugurazione è stato proiettato anche un breve videoclip dedicato ai dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia.
A illustrare la genesi della mostra è Gerardo Salerno, presidente e fondatore dell’associazione fotografica Controluce: “Noi come associazione ogni anno proponiamo una mostra collettiva alla quale liberamente possono partecipare i vari soci dell’associazione. Lo scorso anno, in coincidenza purtroppo con la scomparsa del maestro Oliviero Toscani, abbiamo pensato di dedicare la mostra a lui, appunto facendo un omaggio”.
Il percorso espositivo si basa sulla rilettura personale delle immagini più celebri del fotografo. “La mostra è concepita nel senso di interpretare liberamente i suoi scatti più importanti, più iconici. Nelle foto piccoline ci sono gli scatti originali di Oliviero Toscani e le foto più grandi affiancate sono la nostra interpretazione. Ognuno ha scelto liberamente quali e quante foto interpretare”, spiega Salerno.
Tra le immagini che hanno segnato la carriera di Toscani c’è la celebre campagna pubblicitaria dei jeans Jesus, diventata un simbolo della sua capacità di provocare e far discutere. “Questo è assolutamente il primo scatto, la prima campagna che ha dato una svolta. Adesso è molto più difficile avere un impatto con una foto del genere, perché cinquant’anni fa era molto più trasgressiva di quanto lo sarebbe oggi”.
Per Salerno, la forza di Toscani andava ben oltre la fotografia commerciale: “Oliviero Toscani non è solo un fotografo, è un grande comunicatore trasgressivo, una persona che ha fatto parlare e riflettere. Chiaramente i suoi scatti, cinquant’anni fa, erano già molto avanti rispetto alla società del tempo”.
Una capacità dirompente che, secondo il fondatore di Controluce, oggi sarebbe più difficile riprodurre con la stessa intensità. “Oggi non è che non sarebbe possibile. Sicuramente sarebbe più difficile avere lo stesso impatto di rottura che hanno avuto i suoi scatti. Penso anche, ad esempio, alla foto della modella anoressica, che è stata esposta a Milano in piena Fashion Week trent’anni fa”.
La mostra si inserisce nel programma degli appuntamenti di Ottobre di Pace, richiamando l’attenzione sul valore della fotografia come strumento di denuncia e riflessione. Le opere di Toscani hanno affrontato nel corso degli anni questioni spesso scomode, portando al centro del dibattito pubblico temi che attraversano la società.
“Il messaggio di Oliviero Toscani è facilmente deducibile anche soltanto osservando i suoi scatti, perché con le sue immagini ha toccato tutti gli argomenti, non solo quelli più delicati a livello sociale, ma anche quelli spinosi, scomodi, che in tanti non vogliono affrontare”, sottolinea Salerno. “Si parla dei problemi della fame nel mondo, dell’omofobia, della guerra, della pace che non c’è, delle discriminazioni. Basta guardare gli scatti e ci sono tutti i temi sociali che possiamo immaginare. La grandezza di Oliviero Toscani è esattamente questa: essere riuscito a far riflettere il mondo con delle foto solo apparentemente superficiali”.
La mostra “United Colors of Oliviero” resterà aperta fino all’8 novembre, secondo gli orari di apertura del Casinò.

















