Con due sentenze del 14 ottobre scorso, il Tribunale di Imperia, in funzione di giudice del lavoro, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a risarcire due educatrici del convitto annesso a un istituto superiore della provincia di Imperia, assunte per anni con incarichi annuali fino al 31 agosto su posti vacanti. Le cause sono state seguite dall’avvocato Amedeo Stoppa dello Studio Legale Stoppa di Sansepolcro (Arezzo). Il Ministero non si è costituito in giudizio ed è stato condannato anche alle spese.
- R.G. 364/2026 – 8 mensilità. Sei incarichi annuali consecutivi, dall’a.s. 2020/2021 al 2025/2026, su posti vacanti dell’organico di diritto; l’educatrice ha già firmato un nuovo contratto a termine per il 2026/2027.
- R.G. 361/2026 – 6 mensilità. Cinque incarichi annuali, dall’a.s. 2021/2022 al 2025/2026, nello stesso convitto e sempre su posti vacanti.
Il giudice ha richiamato la sentenza Mascolo della Corte di giustizia dell’Unione europea (26 novembre 2014): la normativa italiana non può consentire il rinnovo senza limiti di contratti a termine su posti vacanti senza un rimedio per il lavoratore. Il risarcimento è stato liquidato secondo l’art. 36, comma 5, del d.lgs. 165/2001, come modificato dal d.l. 131/2024, che prevede da 4 a 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, tenendo conto del numero dei contratti e della durata del precariato.
“Il personale educativo dei convitti e degli educandati è spesso dimenticato, ma vive lo stesso precariato dei docenti. Queste sentenze confermano che anche per gli educatori le supplenze annuali su posto vacante, ripetute oltre i 36 mesi, danno diritto al risarcimento, anche se si è ancora in servizio. Ogni posizione va comunque valutata sui contratti della singola persona”, commenta l’avvocato Stoppa.
Per gli educatori è il secondo riconoscimento importante del 2026: con l’ordinanza n. 25597/2026 la Corte di Cassazione ha stabilito che la Carta del docente spetta anche al personale educativo, in una causa del Convitto Nazionale di Arezzo seguita dallo Studio insieme all’avvocato Alessia Baglioni.
Con Imperia salgono a dodici i Tribunali in cui lo Studio ha ottenuto sentenze sull’abuso dei contratti a termine nella scuola.








