gatti Diano Marina

Cinque gattini trovati in una scatola davanti a una scuola di Diano Marina, accuditi giorno e notte e accompagnati fino allo svezzamento, per poi trovare una famiglia. È la storia raccontata da una balia indipendente di Pieve di Teco che si è presa cura dei piccoli felini in condizioni di salute inizialmente delicate.

Le parole della balia

“Quando li abbiamo presi, avevano il naso pieno di croste probabilmente perché si sono mordicchiati. Temiamo che fossero lì da un po’ di tempo e che avessero fame “, racconta la donna, ricostruendo le prime ore dopo il ritrovamento. Una volta recuperati, la priorità è stata stabilizzare la loro temperatura corporea, un passaggio fondamentale per la sopravvivenza di gattini così piccoli. Per farlo sono state utilizzate coperte e uno scaldino. Successivamente è iniziata lalimentazione con latte specifico per cuccioli, somministrato con il biberon ogni tre o quattro ore. Un impegno costante, necessario per garantire ai piccoli il nutrimento di cui avevano bisogno.

Due dei cinque gattini, in particolare, presentavano condizioni di salute più preoccupanti. Per loro si è reso necessario un trattamento antibiotico, proseguito mattina e sera per una settimana. “Grazie a queste cure si sono ripresi”, spiega la balia.

Con il passare dei giorni, i piccoli hanno iniziato a crescere e a prendere peso. Dopo la sverminazione, le loro condizioni sono ulteriormente migliorate. Quando sono spuntati i dentini, è cominciata gradualmente anche la fase dello svezzamento: inizialmente la mousse è stata mescolata al latte per abituarli al nuovo sapore, riducendo progressivamente il latte e introducendo l’alimento umido specifico per gattini, fino al completo passaggio al cibo solido.

Adottati da nuove famiglie

Parallelamente alle cure, è iniziata la ricerca di una famiglia per ciascuno di loro. Due gattini hanno trovato subito adozione grazie all’intervento delle guardie zoofile, mentre per gli altri tre sono stati pubblicati appelli sui social network, tra Facebook e Instagram, e sono state cercate famiglie anche attraverso veterinari di fiducia. Per tutte le richieste è stato seguito un percorso conoscitivo, con l’obiettivo di individuare adottanti adeguati.

Dietro questa storia a lieto fine, però, c’è anche una realtà spesso poco conosciuta: quella delle balie indipendenti, che si occupano degli animali in difficoltà senza poter contare sul sostegno economico di un’associazione. “Io, a Diano Marina, così come le altre due balie di Imperia, sono una balia indipendente. Questo significa che non abbiamo l’appoggio di un’associazione a livello economico. Tutto quello che ho potuto fare per salvare i gattini è stato possibile grazie alle donazioni che ci vengono fatte“, sottolinea.