Chiara Cerri e angelo vaccarezza

“Sovraffollamento, carenza di organico, assenza di un istituto penitenziario nel savonese e un cortocircuito sanitario che mette a rischio la sicurezza negli istituti: sono problemi non più rinviabili”, dichiara la consigliera regionale di Forza Italia Chiara Cerri, a seguito dell’interrogazione discussa oggi in consiglio regionale e promossa dal capogruppo di FI Angelo Vaccarezza.

Un tema toccato con mano anche durante la visita dello scorso 13 agosto alla casa circondariale di Sanremo, insieme al gruppo consiliare di FI, agli assessori Marco Scajola e Claudia Morich, agli onorevoli Bagnasco e Costa e ai rappresentanti del SAPPE Liguria.

“Il nodo centrale è il cortocircuito sanitario”, spiega Cerri. “Esiste un unico Provveditorato per Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, ma tre sistemi sanitari diversi. In questo modo, il trasferimento di un detenuto psichiatrico rischia di cambiarne la terapia. Questo mette a rischio la continuità delle cure e la sicurezza degli agenti, come dimostra il recente ferimento di un poliziotto a Imperia”.

In aula, l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò si è fatto carico di portare la questione alla Commissione permanente tra le Regioni coinvolte.

“Già a giugno abbiamo approvato all’unanimità un ordine del giorno per richiedere un Provveditorato autonomo per la Liguria”, conclude Chiara Cerri. “Bisogna continuare a combattere per difendere la Polizia Penitenziaria e la salute dei detenuti”.