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Dai paguri alle stelle marine, dai ricci alle castagnole. E ancora donzelle, bavose, sciarrani, triglie, cernie, murene e corvine. È un vero e proprio scrigno di biodiversità quello delle Ratteghe, l’area marina che si trova a Imperia, lungo la Passeggiata degli Innamorati, tra Borgo Foce e Borgo Marina, nei pressi dell’ex Tiro a Volo. 

Per approfondire la conoscenza dell’ecosistema e della sua biodiversità, il Comune di Imperia ha affidato all’associazione Delfini del Ponente un’attività di monitoraggio finalizzata a verificare la presenza e la distribuzione delle specie di particolare interesse conservazionistico presenti nell’area inaugurata ad agosto del 2021. Ai nostri microfoni è intervenuta Elena Fontanesi, vicepresidente dei Delfini del Ponente.

Le parole di Elena Fontanesi

“Le Ratteghe sono uno scrigno di biodiversità grazie all’habitat ricchissimo che vede le zone di Posidonia, la pianta mediterranea più importante che abbiamo in mare”, ha spiegato Elena Fontanesi. “Questo rende la zona ricca dal punto di vista dell’habitat per riprodursi per tanti organismi e una zona dove altri vengono a nutrirsi”.

La varietà degli ambienti presenti in uno spazio relativamente ristretto favorisce infatti una grande diversità di specie. “Abbiamo zone sabbiose, zone rocciose, dove gli organismi vanno a nascondersi. Grazie all’eterogeneità di questa zona, in così poco spazio abbiamo così tanta diversità di habitat“, ha proseguito Fontanesi.

Tra gli abitanti delle Ratteghe ci sono specie che prediligono gli anfratti rocciosi, come cernie, murene e corvine, ma anche quelle legate ai fondali sabbiosi, come triglie e mormore, e gli animali che vivono nella prateria di Posidonia, tra cui saraghi, occhiati e salpe.

L’associazione invita inoltre a esplorare l’area prestando attenzione ai diversi momenti della giornata. “All’alba e al tramonto sono i momenti migliori per avere gli incontri più spettacolari”, racconta Fontanesi, “perché magari ci sono quegli abitanti un po’ più nascosti che iniziano a esplorare e andare a caccia“.

Studio dell’ecosistema

L’obiettivo dello studio non è soltanto quello di censire le specie presenti, ma anche di fornire elementi utili per individuare eventuali misure di protezione e garantire una fruizione sicura dell’area da parte di snorkelisti e nuotatori. L’indagine dovrà inoltre valutare l’importanza della conservazione dell’ecosistema anche in relazione ai possibili benefici per le attività di pesca locali.

Il Comune riconoscerà ai Delfini del Ponente un compenso di 1.000 euro. L’associazione realizzerà tre monitoraggi scientifici ad hoc nel corso dei mesi estivi e autunnali, attraverso attività di snorkeling e immersioni con autorespiratore, in funzione delle condizioni meteomarine e delle esigenze dell’indagine.

Al termine delle attività verranno raccolti e analizzati i dati relativi alla presenza, alla distribuzione e all’utilizzo dell’area da parte delle specie di particolare interesse conservazionistico. I risultati confluiranno quindi in una relazione tecnico-scientifica finale, che comprenderà anche una valutazione del valore naturalistico delle Ratteghe e considerazioni sui benefici della conservazione dell’ecosistema per la pesca locale.

Le Ratteghe 

L’area, considerata di particolare pregio ambientale, si estende per circa 400 metri di lunghezza e 50 di larghezza ed è delimitata da boe permanenti. Qui la presenza di diversi habitat, dalla prateria di Posidonia oceanica alle zone sabbiose e rocciose, permette la presenza di numerose specie marine.

L’area è inoltre interdetta permanentemente alla pesca, all’ancoraggio e alla navigazione, condizioni che permettono di preservare l’ambiente marino e favoriscono la fruizione da parte di chi pratica nuoto, snorkeling e attività subacquee. 

Nel video-servizio a inizio articolo le parole di Fontanesi.

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