Potrebbero arrivare anche dalle testimonianze raccolte dagli investigatori, elementi utili a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto la mattina di domenica 20 settembre in via Airenti, a Imperia, dove ha perso la vita Halina Gizeweter.

Nell’ambito degli accertamenti sarebbero stati sentiti due testimoni oculari, che avrebbero riferito agli inquirenti di aver visto l’automobilista aprire la portiera della vettura. Secondo quanto emerso dai loro racconti, sarebbe stato proprio quel movimento a provocare la caduta della donna.

La dinamica, tuttavia, dovrà essere ricostruita attraverso l’insieme degli elementi raccolti nell’indagine. Un passaggio particolarmente importante sarà rappresentato dagli esiti dell’autopsia, disposta dalla Procura di Imperia per chiarire la natura e la gravità delle lesioni riportate dalla vittima. L’esame autoptico è stato effettuato a ridosso dei funerali. Sono già emerse le prime risultanze, ma per il quadro completo bisognerà attendere la relazione dell’anatomopatologo incaricato, che dovrà depositare gli atti in Procura entro 90 giorni.

Al momento, invece, non risultano riprese video dell’incidente. Nel materiale raccolto dalla Polizia Locale e già trasmesso alla Procura non figurerebbero filmati che abbiano immortalato la tragedia. L’indagine prosegue quindi attraverso l’analisi delle testimonianze e degli altri elementi raccolti. Nel fascicolo aperto dalla magistratura risultano attualmente due persone indagate per omicidio stradale in concorso. Gli ulteriori accertamenti dovranno contribuire a chiarire responsabilità e dinamica dell’incidente costato la vita a Halina Gizeweter.