Coldiretti

Portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla a chi ogni giorno lavora la terra. È questo l’obiettivo di SOIL Date – Il futuro del suolo incontra il futuro dell’agricoltura, l’iniziativa promossa dal CREA e da Coldiretti Giovani Impresa nell’ambito della Rome Future Week, con la collaborazione di SISS e IUSS. All’appuntamento ha partecipato anche una delegazione di Coldiretti Giovani Impresa Liguria, guidata dal delegato regionale Marco Ascheri, insieme a numerosi giovani imprenditori provenienti da tutta Italia.

Nel corso della mattinata, cinque progetti di ricerca sono stati presentati direttamente ai giovani agricoltori, chiamati a valutarne l’utilità e l’impatto concreto rispetto alle principali sfide che interessano oggi il settore: dalla fertilità del suolo alla gestione della risorsa idrica, dal cambiamento climatico alla sostenibilità e competitività delle imprese agricole.

Un confronto diretto tra chi sviluppa innovazione e chi dovrà trasformarla in soluzioni applicabili nei campi, con l’obiettivo di accorciare le distanze tra ricerca e impresa e individuare tecnologie e strumenti capaci di rispondere alle esigenze reali delle aziende.

“Il futuro dell’agricoltura passa anche dalla capacità di conoscere e tutelare il suolo, una risorsa che non può essere considerata inesauribile”, commenta Marco Ascheri, delegato regionale Coldiretti Giovani Impresa Liguria. “Per noi giovani imprenditori è importante poter entrare in contatto diretto con la ricerca e capire come le innovazioni possano diventare strumenti concreti per le nostre aziende. In un territorio complesso come quello ligure, dove coltivare significa spesso confrontarsi con pendenze, frammentazione dei terreni e disponibilità limitata di risorse, tecnologia e conoscenza possono fare la differenza”.

“La ricerca ha valore quando riesce a tradursi in risposte concrete per le imprese e per il territorio”, sottolineano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. “Mettere i giovani agricoltori nelle condizioni di confrontarsi direttamente con chi sviluppa nuove soluzioni significa costruire un ponte importante tra innovazione e lavoro nei campi. La tutela della fertilità dei terreni, l’uso più efficiente dell’acqua e la riduzione dei costi produttivi sono sfide che riguardano da vicino anche la nostra agricoltura ligure e sulle quali è necessario continuare a investire”.