Prende il via oggi a Sanremo e proseguirà fino al 25 settembre il percorso promosso dal Comune e da Talents Lab per sensibilizzare sul tema della disabilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Tre giornate, più appuntamenti, un unico grande obiettivo: promuovere una cultura dell’inclusione e contribuire concretamente alla costruzione di una città più accessibile, consapevole e attenta ai bisogni di tutti.
È questo il filo conduttore delle iniziative in programma a Sanremo, che vedranno intrecciarsi momenti di sensibilizzazione, confronto, cultura e partecipazione, grazie alla collaborazione tra Comune di Sanremo e Talents Lab.
Il progetto prenderà il via oggi con una doppia proposta che unisce il valore della cultura alla riflessione sui temi dell’inclusione.
Questa mattina, al Teatro Ariston – Cinema Roof, si svolge il convegno di sensibilizzazione sulla disabilità e sull’abbattimento delle barriere architettoniche, dal titolo particolarmente significativo: “Costruiamo l’inclusione, abbattiamo le barriere”.
L’iniziativa è rivolta in particolare agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo grado, con l’obiettivo di favorire, attraverso il dialogo e la sensibilizzazione, una maggiore consapevolezza sui temi della disabilità e dell’accessibilità.
La prima giornata prevede due sessioni: dalle 9.30 alle 11 con l’Istituto Comprensivo Sanremo Levante e dalle 11.15 alle 12.45 con l’Istituto Comprensivo Sanremo Centro Levante.
Nel pomeriggio, con orario 15-17, il percorso proseguirà presso il Centro Famiglia Spazio 099, con i laboratori di costruzione della rampa, aperti alla cittadinanza: un momento fortemente simbolico e al tempo stesso concreto, nel quale il tema dell’abbattimento delle barriere si traduce in partecipazione e azione.
A completare la giornata sarà l’appuntamento serale con “Libri da scoprire”, in programma alle ore 17 in piazza Cassini 10/11.
Un incontro dedicato alla lettura, alle idee e alla creatività attraverso la presentazione di tre opere e dei rispettivi autori:
- Enrico Ortile, “Anch’io so stare al mondo”;
- Damiano Marini, “La musica è nella mia testa”;
- Ale Padrin, “L’immaginazione ritrovata”.
La scelta di affiancare alla giornata dedicata alla sensibilizzazione anche un momento culturale non è casuale: la costruzione di una società inclusiva passa anche dalla capacità di raccontare esperienze, valorizzare talenti, ascoltare punti di vista differenti e offrire occasioni di incontro.
Il programma proseguirà giovedì 24 settembre, sempre al Teatro Ariston – Cinema Roof, con due ulteriori sessioni del convegno: dalle 9.30 alle 11 con l’Istituto Comprensivo Sanremo Ponente e dalle 11.30 alle 13 con le associazioni di categoria e gli ETS del Tavolo permanente della disabilità.
La tre giorni si concluderà venerdì 25 settembre con un ulteriore passaggio concreto: alle ore 12 è infatti prevista la posa della rampa presso l’ingresso del Museo Civico in piazza A. Nota 2 alla presenza delle autorità.
L’intero programma nasce quindi come un percorso progressivo: conoscere, riflettere, condividere e intervenire.
Dalle scuole alle associazioni, dagli enti del Terzo Settore alla cittadinanza, il progetto intende coinvolgere differenti componenti della comunità sanremese, nella convinzione che l’inclusione non sia soltanto un tema sociale, ma una responsabilità collettiva e un elemento qualificante della qualità della vita urbana.
In questo quadro, i due appuntamenti “Costruiamo l’inclusione, abbattiamo le barriere” e “Libri da scoprire” si inseriscono in un unico più ampio disegno: abbattere le barriere fisiche e culturali, creando occasioni nelle quali accessibilità, educazione, cultura e partecipazione possano dialogare.
“Un programma importante sul tema dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere architettoniche”, dichiara il vicesindaco Fulvio Fellegara. “Invitiamo scuole, associazioni, famiglie, operatori, enti e cittadini a partecipare alle iniziative in calendario, per condividere un percorso che mette al centro le persone e il diritto di fruire pienamente delle città. Queste tre giornate saranno propedeutiche all’avvio dei laboratori che saranno effettuati nei nuovi locali di Verezzo, dove i nostri ragazzi saranno impegnati in progetti analoghi, sentendosi parte attiva e contribuendo a realizzare risultati concreti sul territorio”.
Breve storia dei Talents
La storia comincia nel settembre 2020, quando Enrico Balestra – al tempo 26 anni, giovane nello spettro autistico – entra nella rete di cooperative sociali Habile portando con sé un Super Mario costruito con i Lego. La sua passione per i mattoncini diventa presto un’occasione per sperimentare nuove attività all’interno del percorso dei Talents, un progetto nato per valorizzare le capacità e le passioni di giovani persone nello spettro autistico e accompagnarle verso l’inserimento lavorativo.
L’idea delle rampe era nata in Germania, da Rita Ebel, una nonna rimasta in sedia a ruote dopo un incidente: utilizzare i Lego per realizzare una piccola rampa capace di superare un gradino. Enrico – con il supporto del coordinatore del progetto, Sebastiano Rizzardi – decide di raccogliere la sfida e di sviluppare il progetto in Italia.
Comincia così la raccolta dei mattoncini. Le rampe diventano progressivamente uno strumento concreto per parlare di barriere architettoniche e accessibilità. Nel 2022 i Talents – che nel frattempo erano diventati cinque – incontrano il campione italiano di handbike Damiano Marini, che diventa testimonial del progetto. Iniziano a raccontare la loro storia nelle scuole, vanno in Senato, il Teatro Verdi di Padova commissiona loro una rampa.
“La rampa è solo il punto di partenza” è il messaggio che accompagna il progetto. Perché dietro a ogni costruzione c’è una storia più ampia: quella di persone che cercano uno spazio nel mondo del lavoro a partire dalle proprie capacità, passioni e competenze.
Attraverso laboratori, incontri nelle scuole e iniziative pubbliche, i Talents portano il tema dell’inclusione fuori dai contesti specialistici. In questi anni hanno raggiunto oltre 10.000 studenti in tutta Italia fra Milano e Catanzaro, passando per Bologna, Carpi, Crema, Roma, Napoli e Campobasso.
La loro esperienza è stata raccontata su media locali e nazionali, hanno partecipato alla trasmissione di Maria De Filippi “Tu sì que vales”, sono stati ospiti al TEDx, le loro rampe sono arrivate in Cortile Antico al Bo di Padova, la seconda Università d’Italia dopo Bologna.
Per Enrico Balestra quella passione è diventata un lavoro: nel giugno 2024, alla vigilia dei suoi trent’anni, ha firmato il suo primo contratto di lavoro con la cooperativa sociale Provate, che coordina il progetto Talents. E quell’intuizione iniziale – partire dalla passione della persona nello spettro autistico – è diventata un modello, un approccio, un modo di frequentare la neurodivergenza. Oggi in Talents Lab oltre 20 giovani nello spettro autistico provano a trovare la loro strada: c’è chi è stato assunto per data entry, chi sta svolgendo un tirocinio all’Università di Padova e ha messo in scena uno spettacolo teatrale che incrocia reperti dei musei universitari con i suoi mostri, chi crea opere d’arte, chi sta sviluppando cortometraggi o fumetti. Talents Lab è diventato uno spazio di accettazione, senza giudizio, che prova a prendere i desideri e renderli visti, capiti, capaci di generare valore per la società.








