sairo e bosco urbano

Il Bosco Urbano sul lungomare Vespucci partirà entro un mese, mentre prosegue il cantiere nell’area dell’ex Sairo, dove il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro dicembre. Sono due degli interventi destinati a modificare il volto di importanti aree di Imperia, sui quali il sindaco Claudio Scajola ha fatto il punto questa mattina a margine dell’inaugurazione del nuovo parcheggio di San Lazzaro.

Il Bosco Urbano: meno asfalto e più verde sul lungomare

Il primo intervento a entrare nella fase operativa sarà quello del Bosco Urbano sul lungomare Vespucci. “Partirà entro un mese”, ha annunciato Scajola, spiegando che il progetto porterà alla soppressione di 52 posti auto attualmente presenti lungo il tratto interessato. L’obiettivo è trasformare parte della superficie oggi occupata dall’asfalto in un’area caratterizzata da nuove alberature e vegetazione della macchia mediterranea, riducendo anche le superfici riflettenti. “Il bosco urbano ci darà molta vegetazione, leverà della parte riflettente di asfalto”, ha sottolineato il sindaco, evidenziando come la riduzione dell’asfalto possa contribuire anche a contenere il calore prodotto dalle superfici durante i mesi più caldi.

Il progetto ha un valore stimato di circa 693 mila euro, con 473 mila euro finanziati attraverso i fondi FESR Liguria 2021-2027 e una quota di 214 mila euro a carico del Comune di Imperia. L’intervento prevede la riduzione di due corsie dell’attuale sede stradale e il ridisegno della viabilità tra Porto Maurizio e Oneglia. Sono previste una corsia di sfogo a servizio dei parcheggi già presenti nella zona del Parco Urbano e del McDonald’s e due rotonde per la circolazione.

Il progetto era stato oggetto nei mesi scorsi di discussioni e contestazioni legate soprattutto alle possibili ripercussioni sulla viabilità. A ottobre era stato organizzato anche un flashmob dal Comitato spontaneo Viabilità Vespucci, insieme ad alcuni esponenti della minoranza consiliare.

Ex Sairo verso la conclusione

Parallelamente prosegue la trasformazione dell’area dell’ex Sairo, intervento inserito nel programma finanziato dal PNRR.

“Noi siamo tra i più avanti per il PNRR”, ha dichiarato Scajola, ricordando che i lavori già avviati devono proseguire secondo le tempistiche previste. La chiusura dell’intervento è indicata entro dicembre, mentre il prossimo mese è previsto un sopralluogo dell’amministrazione per verificare lo stato di avanzamento del cantiere.

Il cuore del progetto sarà l’ostello sportivo, destinato ad accogliere atleti e giovani impegnati nelle competizioni. La struttura sarà composta da mini appartamenti da quattro posti letto, per una capacità complessiva di circa 25 persone. Non ci sarà però soltanto la parte ricettiva. L’area comprenderà infatti spazi di aggregazione, percorsi ciclabili e pedonali e una componente dedicata alla digitalizzazione e all’ingegneria informatica, con l’obiettivo di creare uno spazio strettamente collegato alla vocazione sportiva dell’area.

Importante anche il capitolo della mobilità: il progetto prevede 45 posti auto, distribuiti tra parcheggi coperti e stalli in superficie. Le pensiline saranno inoltre dotate di pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di circa 117 kilowatt, destinati a garantire l’autosufficienza energetica della struttura. A completare il quadro degli interventi nell’area sportiva sarà poi la realizzazione di un nuovo parcheggio di fronte al palazzetto dello sport, pensato per aumentare la disponibilità di sosta e migliorare l’accessibilità durante manifestazioni ed eventi.