Da fine agosto una dozzina di famiglie di Dolcedo che risiedono lungo il crinale che collega Santa Brigida a Civezza sono senz’acqua. I cittadini accusano Rivieracqua di non avere mai fornito risposte e ora si sono rivolti al Difensore civico e alla Prefettura.
La situazione riguarda alcune abitazioni nella zona a valle di un piccolo serbatoio di accumulo e di una condotta idrica che, secondo quanto riferito dai residenti, presenta problemi di portata.
Presso la chiesetta di Santa Brigida, una fontanella continua a erogare acqua e per alcuni residenti è diventata un punto di approvvigionamento quotidiano. Tra loro c’è Massimo Dema.
“Veniamo qua da quasi un mese a questa parte a rifornirci perché da noi non arriva neanche un goccio. Nonostante numerosi solleciti a Rivieracqua non abbiamo mai visto nessuno, né interventi e neanche un servizio di emergenza tramite autobotti o similari”, racconta.
Il problema, spiegano i residenti, non sarebbe nuovo e si ripresenterebbe soprattutto nei mesi estivi. “Ci siamo tutti nel tempo dotati di cisterne proprie che riempiamo e con quelle ci approvvigioniamo. Però, se dopo 20 giorni non arriva neanche un filo d’acqua, anche le cisterne si svuotano e rimaniamo completamente senza acqua. Siamo quindi costretti a venire qua. E paghiamo le bollette, anche abbastanza salate”, sottolinea.
Dema lamenta anche l’assenza di spiegazioni da parte del gestore: “Nonostante numerose chiamate al numero verde, nessuno ci ha mai spiegato perché l’acqua non arriva. Non sappiamo neanche come regolarci. Ci sono persone al limite della pazienza, famiglie con bambini e anziani. Abbiamo anche una pessima figura dal punto di vista turistico. Non sappiamo più a chi rivolgerci”.
Sulla strada provinciale tra Civezza e Santa Brigida vive anche Ivan Gatti, che descrive una situazione disperata: “Praticamente noi l’acqua non ce l’abbiamo. Nel 2023 siamo stati quattro mesi completamente senza acqua. Da giugno il problema è peggiorato e dal 30 agosto siamo di nuovo senza acqua. Mai una volta che Rivieracqua risponda. È inaccettabile rimanere così tanto tempo senza acqua senza che nessuno ci avverta o metta a disposizione una cisterna. Nel frattempo arrivano le bollette: io pago circa 440 euro ogni due mesi, su un consumo stimato”.
Il sindaco Giuseppe Rebuttato spiega che il Comune ha margini di intervento limitati, essendo la gestione del servizio idrico affidata al gestore: “Abbiamo cercato ripetutamente di sollecitare Rivieracqua, la Provincia di Imperia, in qualità di ente di governo dell’ambito territoriale, e la Prefettura. A meno che non mi sia perso qualcosa, non mi sembra un problema così irrisolvibile. Sta di fatto che non è stato risolto”.
Rebuttato riconduce parte delle difficoltà anche alla situazione organizzativa di Rivieracqua: “Capisco che siamo in una fase di transizione vista la ristrutturazione dell’azienda e che il territorio sia vasto. Secondo me, però, quello che manca non sono tanto i colletti bianchi, ma gli operai, gli addetti con le chiavi in mano che possano garantire interventi tempestivi o comunque in tempi ragionevoli”.
Il sindaco è intervenuto anche sul tema delle bollette, invitando i residenti a valutare gli strumenti a disposizione degli utenti: “Mi sono permesso di dire di non pagare le bollette. Da avvocato, se venissero da me, direi di cominciare da lì e poi scriveremo. È chiaro che l’ho detto in tono provocatorio, perché anche se non pago la bolletta l’acqua non ritorna. Non è la soluzione alla crisi idrica, ma soltanto un modo legittimo di protestare e opporsi a questa inerzia del gestore”.
La situazione è diventata insostenibile e Rebuttato sta pensando di intervenire con un’ordinanza: “Come sindaco non posso che valutare l’opportunità di adottare l’unico strumento che ho a disposizione, ossia un’ordinanza contingibile e urgente, laddove gli uffici comunali mi garantiscano che sussistano i presupposti. Dall’esterno sembrerebbero esserci, ma bisogna verificare che sussistano anche dal punto di vista normativo”.
Nel video servizio a inizio articolo lo sfogo dei residenti e l’intervento del sindaco. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.







