luciano zarbano

Il consigliere comunale di opposizione a Imperia, Luciano Zarbano torna sulla gestione dei parcheggi cittadini e chiede all’amministrazione una maggiore uniformità nelle regole applicate in caso di superamento dell’orario indicato sul ticket.

“Il 7 agosto scorso avevo chiesto al sindaco di uniformare la gestione dei parcheggi cittadini. Oggi, infatti, pur facendo capo operativamente alla stessa società partecipata, Marina di Imperia, i parcheggi sono sottoposti a regole molto diverse in caso di superamento dell’orario indicato sul ticket”, spiega Zarbano.

Secondo il consigliere, in alcune aree è possibile regolarizzare la propria posizione attraverso il pagamento di un’integrazione o di una penale ridotta, mentre nella maggior parte degli stalli comunali il superamento dell’orario comporta l’applicazione della sanzione prevista dal Codice della strada, alla quale si aggiunge l’intera tariffa giornaliera.

“Il risultato è paradossale: due cittadini che abbiano entrambi pagato il parcheggio e superato l’orario vengono trattati in maniera completamente diversa a seconda dell’area nella quale hanno lasciato l’auto”, sostiene Zarbano. “La risposta del sindaco giunta di recente non risolve il problema e non manifesta alcuna disponibilità per l’introduzione di una gestione più uniforme ed equa. Si limita a richiamare la diversa natura giuridica delle aree, senza rispondere alla vera domanda politica: l’amministrazione intende adottare un meccanismo di regolarizzazione proporzionato e più favorevole agli utenti?”

Zarbano sottolinea inoltre che, a suo giudizio, alcune precedenti comunicazioni dell’amministrazione presenterebbero elementi di contraddizione rispetto a quanto dichiarato più recentemente dal sindaco Claudio Scajola.

“Non contestiamo l’applicazione del Codice della strada”, precisa il consigliere. “Chiediamo una scelta politica chiara: verificare se sia possibile introdurre, in tutte le aree e nel rispetto delle diverse discipline, un sistema proporzionato che consenta a chi ha pagato il parcheggio, ma ha superato l’orario, di regolarizzare la propria posizione”.

“Il sindaco, invece, si è limitato a spiegare perché oggi esistono regole diverse, senza dire se intenda fare qualcosa per eliminare questa disparità”, aggiunge Zarbano.

Nel suo intervento, il consigliere pone poi l’attenzione sugli effetti economici dell’attuale sistema, sostenendo che l’applicazione delle sanzioni e dell’intera tariffa giornaliera produca maggiori introiti rispetto a un meccanismo basato sull’integrazione o su una penale ridotta.

“Per il 2026 sono previsti introiti per il Comune per quasi sei milioni e mezzo di euro derivanti da sanzioni per violazioni al Codice della strada, da parcheggi a pagamento e da violazioni ai Regolamenti comunali, quali le violazioni dei conferimenti dei rifiuti”, dichiara.

Zarbano chiede quindi maggiore chiarezza sulla destinazione di queste risorse: “Sarebbe fondamentale conoscere quanto di questi importi venga destinato agli interventi per la sicurezza della circolazione, per il rifacimento delle strade, dei marciapiedi, per la segnaletica e per il miglioramento della raccolta dei rifiuti. Di fronte a cifre così rilevanti e all’assenza di qualsiasi apertura verso una gestione più uniforme, è legittimo domandarsi se la priorità dell’amministrazione sia davvero quella di aiutare i cittadini, dare migliori servizi o, piuttosto, di massimizzare gli incassi”.

“La diversa natura giuridica dei parcheggi non può diventare un alibi per non assumere una decisione politica. Chiediamo regole chiare, facilmente accessibili e uniformi. Soprattutto, chiediamo che il cittadino non venga considerato soltanto una fonte di entrata. Attualmente siamo in presenza di risposte contraddittorie e nessuna apertura. La priorità sembra essere solo fare cassa”, conclude Zarbano.