Michele Delli Carri

Il CSIR Liguria–PACA, con il presidente Michele Delli Carri, propone un programma 2026-2027 per rafforzare la tutela dei lavoratori e riportare lavoro, previdenza, mobilitĂ  e servizi al centro dell’agenda politica.

“Il lavoro transfrontaliero non puĂČ continuare a essere considerato una questione da affrontare soltanto quando emerge un’emergenza”, esordisce Delli Carri. “Migliaia di lavoratrici e lavoratori attraversano ogni giorno il confine tra Liguria e PACA e rappresentano una componente fondamentale dell’economia e della vita sociale dell’intero territorio”.

È da questa considerazione che nasce la proposta di programma di lavoro 2026–2027 del CSIR Liguria–PACA, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del sindacato e costruire una vera strategia transfrontaliera.

“La proposta”, spiega il sindacalista, “mette al centro previdenza, assistenza sanitaria, pensioni, lavoro, formazione e mobilitĂ , temi che non possono piĂč essere affrontati separatamente nĂ© lasciati alla gestione delle singole emergenze. Il CSIR propone la creazione di una rete franco-italiana di esperti a sostegno dei lavoratori, un osservatorio permanente sul lavoro transfrontaliero, due referenti sindacali permanenti per i rapporti con le istituzioni e gruppi di lavoro comuni tra organizzazioni sindacali italiane e francesi”.

Particolare rilevanza viene attribuita alla mobilitĂ  sull’asse Imperia–Ventimiglia–Menton–Nizza, una delle principali criticitĂ  per chi ogni giorno attraversa il confine”, sottolinea. “Serve una programmazione seria dei trasporti, il potenziamento della ferrovia, una maggiore integrazione dei servizi pubblici italiani e francesi e una valutazione delle nuove infrastrutture di mobilitĂ  sostenibile, compresa l’ipotesi della monorotaia Imperia–Nizza, da sottoporre a un’analisi concreta sotto il profilo tecnico, economico, ambientale e della domanda di trasporto. Il programma prevede inoltre, per l’autunno 2027, una grande iniziativa pubblica sul futuro del lavoro transfrontaliero, coinvolgendo sindacati, istituzioni, imprese, enti di formazione e rappresentanti dei lavoratori, con l’obiettivo di arrivare a una piattaforma sindacale comune franco-italiana da sottoporre ai governi e alle istituzioni dei due Paesi”.

“Il punto politico Ăš chiaro: il territorio transfrontaliero ha bisogno di una politica che sappia guardare oltre le emergenze quotidiane e programmare il futuro”, afferma Delli Carri. “Non Ăš sufficiente intervenire quando una strada viene chiusa, quando i trasporti vanno in crisi o quando cambia una normativa. Occorre essere presenti prima, conoscere i problemi, produrre dati, avanzare proposte e pretendere risposte. Il CSIR vuole quindi cambiare passo: dalla gestione delle emergenze alla capacitĂ  di programmare e incidere sulle scelte politiche”.

“Il lavoro transfrontaliero Ăš una risorsa economica e sociale che riguarda non soltanto i lavoratori, ma l’intero territorio. Per questo Italia e Francia devono assumersi fino in fondo la responsabilitĂ  di costruire una politica transfrontaliera all’altezza delle esigenze di chi vive e lavora ogni giorno su entrambi i lati del confine. Il CSIR Liguria–PACA intende fare la propria parte, mettendo al centro i diritti dei lavoratori, la qualitĂ  dei servizi, la mobilitĂ  e il futuro economico e sociale dell’area transfrontaliera”, conclude.