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Si è svolta questo pomeriggio in calata Anselmi la cerimonia di chiusura dell’edizione 2026 delle Vele d’Epoca di Imperia, appuntamento che quest’anno ha celebrato il quarantesimo anniversario con una settimana dedicata alla grande vela internazionale.

Sul palco sono intervenuti il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il sindaco di Imperia Claudio Scajola e il presidente di Assonautica Imperia Biagio Parlatore. Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore regionale ai Grandi Eventi Alessandro Piana, il prefetto Antonio Giaccari e il testimonial della quarantesima edizione, Mauro Pelaschiar. Nel corso dell’evento il presidente Bucci ha inoltre consegnato i premi “Big Boat”.

Falcon si aggiudica il 40° anniversario delle Vele d’Epoca

Falcon, il Q Class del 1926 dell’armatore francese Montero De Barros, è il vincitore assoluto delle Vele d’Epoca di Imperia 2026. Una delle più famose barche d’epoca da regata, le cui linee d’acqua – si racconta – hanno ispirato il disegno del J Class Ranger, è stato il migliore nelle 4 prove del raduno ligure, regatando con un equipaggio composto per la maggior parte da velisti giovanissimi.

“Sono state regate divertenti ed entusiasmanti”, racconta uno dei membri del team. “Il campo di regata è fantastico, siamo veramente molto felici di aver vinto in un evento così importante e pieno di storia marinara”.

Una giornata perfetta quella di oggi: sole, brezza da Levante fino a 15 nodi, colori, spruzzi ed ingaggi serrati a ridosso della diga hanno mandato in archivio l’edizione più lunga delle Vele d’Epoca, quella dedicata al loro 40esimo compleanno e iniziata lo scorso 27 agosto con il Campionato del Mondo dei 12 metri Stazza Internazionale.

I vincitori di categoria:

  • Big Boat: Hallowe’en
  • Classic IOR: Resolute Salomon
  • Classici 2: France 1
  • Classici 1: Arcadia
  • Cruiser: Cadamà
  • EP Aurici: Endrick
  • EP Marconi 1: Baruna of 1938
  • EP Marconi 2: Falcon
  • Open Class: Kiwi Magic
  • Spirit of Tradition: Parade

Con un minuto di silenzio, il pubblico ha reso omaggio a Carlo Borlenghi, il più famoso fotografo di vela, scomparso recentemente.

Prestigiosa sorpresa durante la premiazione: fra il pubblico Richard Brisius, l’attuale CEO di The Ocean Race, che ha premiato il podio della categoria “Classici A”.

Tra i protagonisti delle regate Stella Polare, Artica II e Penelope, gli yacht della Marina Militare, sempre al fianco della manifestazione e presente anche nel porto di Oneglia con la Nave Scuola Palinuro, che è stata visitabile al pubblico fino a questa sera.

Come da tradizione, questa mattina si è svolta all’interno del bacino portuale la tradizionale Parata dell’Eleganza. Questi i riconoscimenti assegnati, consegnati dal padrino delle Vele d’Imperia 2026, Mauro Pelaschier:

  • Premio Eleganza: Aria;
  • Premio Speciale della Giuria: Falcon;
  • Premio Crew Vibes: Serenade.

Poi il momento dei riconoscimenti dell’Assonautica Imperia, organizzatore dell’evento insieme al Comune: il Premio Assonautica è andato a France 1, mentre il Premio Ranzini, in onore del primo presidente dell’associazione imperiese, è stato conferito al team di White Pepper.

Le parole di Marco Bucci, Claudio Scajola, Biagio Parlatore, Alessandro Piana e Mauro Pelaschiar

“Le Vele d’Epoca rappresentano un racconto della nostra storia, della nostra tradizione marinara e del rapporto profondo che la Liguria ha con il mare, oltre ad essere una straordinaria occasione di promozione turistica: in questi giorni Imperia è stata una vetrina internazionale, capace di attirare equipaggi, appassionati e visitatori da ogni parte del mondo. È proprio la capacità di unire mare, sport, turismo, cultura e tradizione a rendere questo appuntamento così importante, capace di attirare appassionati e non solo. Regione Liguria crede nei grandi eventi come questo, strumenti preziosi per far conoscere il nostro territorio oltre i suoi confini, in Italia e all’estero”, dichiara Marco Bucci.

Il presidente ha poi commentato il bilancio della manifestazione: “Un grande successo. Sapevamo che doveva essere una cosa bella, ma l’unione dei dodici metri internazionali, Worldwide Championship, con Vele d’Epoca, è stata una settimana di enorme successo. Per noi liguri la vela è sempre stata il modo di fare commercio con tutte le altre attività, con tutte le altre culture del mondo, per 1.300 anni almeno, quindi voglio dire, ce l’abbiamo dentro noi la vela. Da un punto di vista turistico, questo è un richiamo notevole, c’è un sacco di eventi collaterali, eventi che ci danno la possibilità di poter avere un richiamo turistico come si deve”.

“Dieci giorni di alta specialità sulla vela, dieci giorni dove Imperia è stata capitale della vela del Mediterraneo, con i più grandi campioni della storia velica che sono venuti, ma in modo particolare si sono trovati molto bene, si sono trovati bene in banchina, si sono trovati bene a regatare, condizioni meteomarine ottimali, a conferma di quanto dicono i grandi velisti, e cioè che questo mare davanti al Ponente della Liguria, in modo specifico proprio nella zona centrale di Imperia, abbia condizioni ideali per veleggiare. Pelaschiar è stato per noi il padrino di questo evento, ma ci ha dato dei consigli, dei consigli importanti perché anche l’anno prossimo si possa proseguire questa crescita”, afferma il sindaco Claudio Scajola.

Soddisfazione anche da parte del presidente di Assonautica Imperia, Biagio Parlatore, che ha sottolineato la complessità dell’organizzazione: “Siamo soddisfatti di come sono andate le cose, era un’organizzazione molto complicata e molto tecnica anche da un punto di vista marino. Abbiamo ricevuto l’applauso di tutti, anche dalla commissione internazionale dei 12 metri, dalla classe che guarda ancora con Imperia con molto interesse per eventuali manifestazioni future”.

“Siamo felici perché anche il numero di presenze in banchina è aumentato tantissimo sia in termini di imbarcazioni, che, come ho detto nel mio discorso, abbiamo toccato con la presenza dei 12 metri e delle altre barche fino a 64 unità e oltre 52 barche in regata costante delle Vele d’Epoca ci garantiscono comunque continuità su questo evento”, prosegue Parlatore.

“Credo che sia impegnativo e difficile superarsi ogni anno rispetto all’anno precedente”, commenta Alessandro Piana. “Per fortuna il Comune d’Imperia, il sindaco Scajola in primis, tutta l’amministrazione ci riesce con un grande successo. Un quarantesimo all’insegna veramente del tutto esaurito. Tanti equipaggi, molte imbarcazioni e soprattutto tanta gente e un pubblico eterogeneo perché non erano presenti soltanto gli appassionati del settore, ma c’erano i giovani, c’erano i giovanissimi, c’erano le famiglie, quindi credo che il successo sia tutto lì”.

A chiudere gli interventi è stato Mauro Pelaschiar, testimonial della quarantesima edizione: “Bellissimo, devo dire che mi sono divertito anche a guardare da fuori, ma ovviamente da domani sarò già in barca di nuovo a Porto Cervo e devo dire che le regate sono state splendide. Oggi in particolare, come gran finale, le condizioni atmosferiche erano perfette per una bellissima regata, la gente è tornata a terra tutta felice di una giornata veramente meravigliosa. Le barche sono bellissime, abbiamo fatto la sfilata di eleganza, abbiamo premiato secondo me le barche migliori. Falcon e Aria sono sicuramente gioielli restaurati ideologicamente, perfettamente, e hanno anche un curriculum importante nelle regate internazionali, quindi erano le due in lista per la vittoria finale. Ha vinto per l’eleganza Aria e per il progetto migliore e più bello da vedere Falcon. Io amo questo mondo, sarò presente a Cannes e a Saint-Tropez nella fase finale delle barche d’epoca con una barca proprio gemella di Falcon, quindi sarà il mio concorrente e stranamente l’ho premiato come migliore barca, quindi ho premiato il mio avversario, ma in mare è diverso, in mare cercherò di castigarlo”.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Bucci, Scajola, Parlatore, Piana e Pelaschiar. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.