Riceviamo e pubblichiao di seguito il comunicato stampa da parte di Maria Spinosi, rappresentante di ‘Ventimiglia Progressista’:
“Il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro annuncia 4.900 ingressi alla prima serata del SuperKaraoke, ma la capienza autorizzata era di 4.000 spettatori.Quindi diciamolo chiaramente: 4.900 ingressi non significa 4.900 persone presenti. Gli ingressi sono un flusso mentre le presenze sono le persone realmente dentro l’area nello stesso momento.
A Ferrara, per Battiti Live Spring (la kermesse che ha anticipato il SuperKaraoke) la capienza era di circa 5.000 persone e le cronache parlano di circa 5.000 spettatori in piazza a serata. Le immagini dall’alto mostrano una piazza densamente occupata. A Ventimiglia, invece, si parla di 4.900 “ingressi totali”. È un’altra cosa. Possono essere entrate avvenute in momenti diversi, possono esserci stati rientri, può essere un dato cumulativo.
Le fotografie dall’alto non sono un tornello, ma mostrano un colpo d’occhio che rende ancora più legittima la domanda. Poi c’è il punto che interessa davvero alla città: il ritorno economico. A Ferrara, oltre alle presenze, furono comunicati circa 1.800 pernottamenti e oltre 2.800 pasti nelle attività commerciali locali. É questo il dato che vorremmo conoscere anche per Ventimiglia: quante camere occupate, quanti pasti serviti, quanto indotto reale per commercianti, bar, ristoranti e alberghi.
Intanto, c’è un dato che invece non ha bisogno di interpretazioni: la spesa continua a crescere. Altri 5.978 euro per 40 transenne antipanico. Altri 4.013,80 euro di integrazione VAMA. Altri 3.989,40 euro per la SIAE. Altri 13.981,20 euro.
Il conto delle spese pubbliche fin qui ricostruite arriva ad almeno 357.700 euro con un dettaglio che resta politicamente pesante: l’imputazione ai capitoli dell’igiene ambientale, pulizia spiagge, rifiuti e manutenzione e gestione patrimonio in prevalenza territorio frazionale. A questo punto, dopo una spesa di queste dimensioni, noi ci auguriamo che ci sia più gente possibile.
Sarebbe assurdo sperare il contrario, ma una cosa non accettiamo: che si usino formule ambigue per trasformare un dato di accessi in un racconto trionfale sulle presenze.
Quando si spendono centinaia di migliaia di euro pubblici, la trasparenza non è un favore, è un dovere”.








