Felicemente chiusa la stagione estiva dei Martedì Letterari sotto le stelle a Pian di Nave, si prepara la stagione autunnale nel Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Altri appuntamenti incentrati sui variegati aspetti del mondo contemporaneo, vagliati e vissuti attraverso romanzi, saggi e incontri con alcuni dei protagonisti della Letteratura contemporanea.
“La proposta culturale della nostra rassegna diventa, stagione dopo stagione, sempre aderente alle tematiche più attuali, trattate con competenza e quella professionalità che scaturisce dallo studio e dall’analisi. I nostri ospiti ci inducono alla riflessione e ogni appuntamento diventa motivo di approfondimento e di confronto. Ringraziamo gli scrittori che condividono il nostro percorso e il folto pubblico che partecipa”, sottolineano il presidente e amministratore delegato Giuseppe Di Meco e i consiglieri Sonia Balestra e Mauro Menozzi.
8 settembre – “Mussolini dopo Mussolini”
La rassegna inizia martedì 8 settembre alle ore 18 con Edda Mussolini e la presentazione del suo “Mussolini dopo Mussolini” (Minerva).
Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943, il Gran Consiglio del fascismo decretò la sfiducia a Benito Mussolini, capo del Governo in carica. Il giorno successivo, il Duce venne arrestato per ordine del re Vittorio Emanuele III. La notizia raggiunse Rachele Guidi, consorte di Mussolini, a Villa Torlonia, residenza romana della famiglia.
Si trovava a Roma anche la primogenita Edda, moglie di Galeazzo Ciano, che aveva sottoscritto il documento di sfiducia al suocero. Presso l’aeroporto di Guidonia era di stanza il secondogenito Vittorio, pilota militare. I figli adolescenti della coppia, Romano e Anna Maria, si trovavano a Riccione, nella casa di vacanza di proprietà della madre.
Quella dei Mussolini aveva rappresentato fino ad allora, nell’immaginario collettivo, la prima famiglia d’Italia, oscurando persino l’aura regale dei Savoia. Si aprì improvvisamente davanti ai familiari del Duce un percorso irto di inattese difficoltà, caratterizzato da drammatici avvenimenti e dalla ricerca di una normalità difficile da raggiungere.
Edda Negri Mussolini, figlia di Anna Maria, ha frequentato ciascuno di loro. In questo libro, scritto con Mario Russomanno, ne descrive il percorso esistenziale, le convinzioni, le attese e la quotidianità. Ne emerge un ritratto familiare denso di riferimenti agli avvenimenti storici di cui i Mussolini furono, inevitabilmente, protagonisti.
12 settembre – Premio “Casinò di Sanremo Antonio Semeria”
Sabato 12 settembre, alle ore 16, nel Teatro del Casinò si svolgerà la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Internazionale “Casinò di Sanremo Antonio Semeria”.
15 settembre – “Della stessa sostanza dei sogni”
Il 15 settembre, alle ore 16.30, lo scrittore, poeta e saggista Giuseppe Conte presenta il saggio “Della stessa sostanza dei sogni” (Bompiani).
Il mito non è appannaggio di una società antica: il mito vive in mezzo a noi, palpita dentro i nostri giorni frettolosi, è pronto a rapirci e sconvolgerci. Questo, da sempre, Giuseppe Conte pensa e canta nelle sue poesie. In questo libro, la potenza della sua visione si fa narrazione ventriloqua, riporta sulla pagina vivi e palpitanti gli dei e gli eroi, che prendono vita e ci parlano con la loro voce, i loro corpi numinosi e potenti.
Da Afrodite a Tiresia, da Antigone a Persefone, da Circe a Patroclo: una galleria di personaggi eterni eppure, grazie al potere della parola, più che mai vicini a noi.
Giuseppe Conte ha pubblicato libri in versi come “L’Oceano e il Ragazzo” e “Ferite e rifioriture” (Premio Viareggio), oggi raccolti nell’Oscar “Poesie 1983-2015”, saggi e libri di viaggio, tra cui “Terre del mito”, e romanzi: da “Primavera incendiata” a “Fedeli d’amore”, da “Il terzo ufficiale” (Premio Hemingway) a “La casa delle onde” (finalista al Premio Strega) e a “L’adultera” (Premio Manzoni).
Nel 2018 esce per Giunti il romanzo “Sesso e apocalisse a Istanbul”, nel 2019 “I senza cuore”, nel 2021 “Dante in Love”. Traduttore di Shelley, Whitman e D.H. Lawrence, grande viaggiatore, cultore appassionato del mito, è impegnato da decenni nella difesa della natura e nel confronto con il pensiero dell’Oriente e dei mistici dell’Islam. Ha tenuto letture e conferenze in trentatré Paesi del mondo. Ha vissuto per lunghi anni in Francia. Attualmente abita in Riviera.
22 settembre – “Mary Shelley. La meravigliosa creatura”
Martedì 22 settembre, alle ore 16.30, Laura Guglielmi illustra il suo “Mary Shelley. La meravigliosa creatura” (Morellini).
Sogna, lotta, ama: Mary Shelley tra rivoluzione, scandali e genio. Una biografia romanzata tra Londra, Italia e il mito di Frankenstein.
Nata dalla passione rivoluzionaria e segnata dalla tragedia fin dal primo respiro, Mary Shelley cresce all’ombra di una madre leggendaria e di un padre filosofo, in un’Inghilterra che non perdona. Quando incontra il poeta Percy Bysshe Shelley, la sua vita si accende di amore proibito, fuga romantica e ideali di libertà. Ma ogni gioia porta con sé un prezzo terribile.
Tra dolore e rinascita, Mary affronta lutti, tradimenti, maternità negate e la ricerca della propria voce. La scrittura diventa il suo talismano contro la disperazione, mentre il mondo la osserva con sospetto. In un’epoca che condanna le donne all’oblio, lei osa sfidare le regole, celebrando l’emancipazione femminile, la forza della letteratura e la potenza dei sentimenti.
Tra le tempeste del Lago di Ginevra e i paesaggi incantati d’Italia, Mary dà vita a Frankenstein, un capolavoro nato dal dolore e dalla visione.
A Genova, quando tutto sembra perduto, Mary si trova davanti al bivio più difficile: difendere la memoria di Percy, proteggere suo figlio e scegliere chi essere davvero. Quale prezzo dovrà pagare per la sua libertà? Riuscirà a trasformare il dolore in luce o sarà travolta dagli scandali e dai fantasmi del passato?
Laura Guglielmi è nata a Sanremo e vive a Genova, dopo aver trascorso alcuni anni tra Roma e Londra. Tra i suoi ultimi libri: “Lady Constance Lloyd. L’importanza di chiamarsi Wilde” (Morellini), in cui porta alla luce la figura della moglie di Oscar Wilde, a lungo rimasta nell’ombra, ma pioniera dei diritti delle donne; “Italo Calvino e Sanremo, alla ricerca di una città scomparsa”, un saggio narrativo che, attraverso i testi dello scrittore, ricostruisce una città sepolta sotto il cemento; e “Le incredibili curiosità di Genova”, che restituisce uno sguardo su oltre mille anni di storia della Superba.
Ha lavorato per le pagine culturali de “Il Secolo XIX”. Ha collaborato anche con Radio Rai, “D – la Repubblica delle donne” e “Tuttolibri – La Stampa”. Si è specializzata nel rapporto tra letteratura e paesaggio e ha curato una mostra fotografica su Italo Calvino, approdata anche alla New York University. Coniuga ricerca storica e innovazione digitale: ha diretto una testata web, “Mente locale”, e insegnato giornalismo all’Università di Genova.
29 settembre – “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” e “Giosue Carducci. Scrittore, politico, massone”
Il 29 settembre, nel Teatro dell’Opera del Casinò, alle ore 16.30, sono previsti due importanti omaggi.
In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi (1826-2026), il prof. Francesco De Nicola presenta “Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino” (Töpffer Edizioni), con le illustrazioni di Beppe Mecconi. Il volume contiene i saggi “Una favola in sogno per raccontare la realtà”, di Francesco De Nicola, “Fascino di un piccolo grande libro”, di Elvio Guagnini, e “Il lungo viaggio di Pinocchio”, di Marzia Ratti.
Il libro
Il volume si apre con un’approfondita riflessione di Marzia Ratti sul “lungo viaggio” di Pinocchio, un’opera che da oltre un secolo rappresenta un pilastro insostituibile nella storia del libro illustrato. La fortuna di questo personaggio è testimoniata dalle centinaia di versioni prodotte in oltre duecento lingue, un successo che poggia sulla straordinaria capacità degli illustratori di dare corpo e sostanza al testo di Collodi.
Attraverso le loro matite, elementi come il naso allungabile, il cappello di mollica di pane e le membra legnose sono stati potenziati visivamente fino a diventare icone universali del nostro immaginario collettivo, capaci di resistere nel tempo anche di fronte alle interpretazioni più distanti dall’originale.
In questo solco si inserisce l’originale approccio artistico di Beppe Mecconi, che sceglie di confrontarsi con il mito attraverso una precisa sfida stilistica: l’uso esclusivo della china virata in marrone. Rinunciando al colore, Mecconi rende omaggio alla grande tradizione delle prime incisioni storiche e ai bozzetti dei maestri del passato, mantenendo al contempo un’altissima fedeltà filologica verso il racconto.
La sua è una ricerca meticolosa che si esprime nel rigore dei dettagli: dalla corretta distinzione tra il pescecane e la balena alla raffigurazione di un autentico grillo campestre, fino al disegno tecnico del martello da intagliatore.
Il risultato è un corpus di 50 disegni, organizzati in 36 tavole, dove la sensibilità dell’autore e un leggero tocco “fumettistico” si fondono armoniosamente. Ne emerge un Pinocchio asciutto e snodato, protagonista di un racconto visivo che restituisce perfettamente il ritmo incalzante e l’atmosfera fantastica della favola popolare.
Il libro è stato realizzato e pubblicato con il Patrocinio Culturale della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Carlo Collodi
Carlo Collodi è lo pseudonimo di Carlo Lorenzini, giornalista e scrittore (Firenze, 1826-1890), figlio di Domenico Lorenzini, cuoco dei conti Ginori, e di Angiolina (Maria Angela) Orzali, figlia maggiore del fattore dei Conti Garzoni.
Carlo nacque a Firenze e trascorse poi vari anni d’infanzia a Collodi, presso la famiglia materna. Più tardi, frequentò scuole religiose: a Colle Val d’Elsa, dove fu in seminario dai 12 ai 16 anni, e successivamente a Firenze presso gli Scolopi.
La sua carriera come professionista della scrittura iniziò a circa 20 anni, quando redigeva i cataloghi commentati di una prestigiosa libreria fiorentina, per poi iniziare a pubblicare, nel 1847, su “L’Italia Musicale”, uno dei periodici specializzati più importanti dell’epoca.
Il suo capolavoro conosciuto nel mondo, “Le avventure di Pinocchio”, è un’opera della sua maturità (1881-1883), quando era ormai famoso come giornalista e scrittore.
Da giornalista, fondò e diresse numerosi giornali, tra cui “Il Lampione”, che fu chiuso dalla censura dopo i moti del 1848 e che Lorenzini riaprì nel 1859, dopo il plebiscito per l’annessione della Toscana al Piemonte e la fine del Granducato. Su queste pagine, accanto agli articoli finemente umoristici, si trovano straordinarie vignette di satira politica. Collodi è un vero intellettuale risorgimentale.
Le note biografiche complete sono leggibili sul sito web della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.
Beppe Mecconi
Beppe Mecconi è nato e vive nel Golfo dei Poeti. Pittore, sceneggiatore, regista di teatro e recital musicali, autore e direttore di film-documentari, scrittore e illustratore di libri per l’infanzia, ha pubblicato fiabe illustrate in Brasile, Francia, Messico e Polonia.
Ha ricevuto il Premio Montale 2014 per la Narrativa per l’infanzia. Nel 2019, il suo progetto sui minori migranti non accompagnati è stato esposto al Parlamento Europeo di Bruxelles. Ha ricevuto il Diploma UNICEF per l’impegno a favore dei bambini. Nel 2022 è stato nominato Cavaliere della Repubblica per meriti artistici e culturali.
Per i marchi “Oltre” ha pubblicato, per Gammarò Edizioni, “Trabastìa – Cent’anni di gente comune” (2017) e “Il manoscritto di Laneghè” (2020); per Töpffer Edizioni, “Il polpo campanaro” (2018), “La notte che mio nonno pescò Babbo Natale” (2018), “I proverbi della signorina Celide” (2023) e “Cinquantadue” (racconti illustrati, 2025).
Sempre il 29 settembre, il prof. Aldo Mola ripercorrerà, attraverso il suo saggio dedicato a Giosuè Carducci – “Giosue Carducci. Scrittore, politico, massone” (BastogiLibri) – la poetica di Carducci, ma anche la sua esperienza politica.
Con Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi, lo scrittore Giosuè Carducci (1835-1907) fu il Maestro della Terza Italia, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale. Insegnò ad amare lo studio e l’impegno politico quale dovere del cittadino.
La sua vita fu costellata di tragedie: la morte del fratello e dei due figli maschi, passioni amare, polemiche politiche, scandali, un’aggressione all’Università di Bologna, dove insegnava da quando aveva 25 anni.
Chi fu Carducci? “Garibaldino” cantò la regina, repubblicano fu senatore del Regno: un vero statista. Nel 1906 ebbe il Premio Nobel per la Letteratura perché diede voce a un ideale di validità universale: saldare la classicità greco-latina con l’Europa contemporanea.
Il prof. Aldo Mola, autorevole saggista e storico, ne propone un ritratto a tutto tondo.
6 ottobre – “Contro la paura: Manifesto per una sicurezza democratica”
Martedì 6 ottobre, alle ore 16.30, Franco Gabrielli e Carlo Bonini presentano il libro “Contro la paura: Manifesto per una sicurezza democratica” (Feltrinelli).
La sicurezza è diventata il terreno su cui questa destra ha costruito egemonia politica. Un campo simbolico e materiale abbandonato troppo a lungo dalle forze progressiste, consegnato a una narrazione semplificata, muscolare, fondata sulla paura e sulla costruzione del nemico.
Ma è davvero inevitabile che sicurezza significhi repressione, esclusione, riduzione dei diritti?
Carlo Bonini e Franco Gabrielli partono da qui: dalla necessità di strappare la sicurezza al monopolio culturale della destra. Perché una sicurezza democratica non solo esiste, ma è l’unica in grado di tenere insieme libertà e protezione, diritti e ordine, coesione sociale e legalità.
Una sicurezza che non nega la complessità, non alimenta il rancore, non trasforma la paura in consenso. Attraversando i nodi più controversi del presente – migrazioni, città, ordine pubblico, carcere, uso della forza, cybersicurezza –, questo libro smonta il paradigma securitario dominante e ne mostra le contraddizioni: una macchina politica che promette sicurezza ma produce insicurezza, che moltiplica le norme senza risolvere i problemi, che divide la società mentre pretende di difenderla.
Carlo Bonini è nato nel 1967 a Roma ed è vicedirettore del quotidiano “la Repubblica”, dove è arrivato dopo aver lavorato per “il manifesto” e il “Corriere della Sera”.
Ha pubblicato le due biografie “La toga rossa” (1998), storia del giudice Francesco Misiani, e “Il fiore del male” (1999), sulla vita di Renato Vallanzasca; il reportage narrativo “Guantanamo” (2004); “Il mercato della paura”, scritto con Giuseppe D’Avanzo (2006); “ACAB. All Cops Are Bastards” (2009) e, con Giancarlo De Cataldo, “Suburra” (2013) e “La notte di Roma” (2015); “Daphne Caruana Galizia. Un omicidio di Stato” (2020), con Manuel Delia e John Sweeney.
Per Feltrinelli sono usciti “Il corpo del reato” (2016), “L’isola assassina” (2018) e “Ti mangio il cuore”, con Giuliano Foschini (2019; nuova edizione 2022).
Franco Gabrielli, laureato in Giurisprudenza a Pisa, entra in Polizia nel 1985 e si distingue nelle indagini contro il terrorismo e le Brigate Rosse.
Intelligence e Prefetture: dirige il SISDE e l’AISI, è prefetto dell’Aquila durante il terremoto del 2009 e prefetto di Roma. Guida il Dipartimento della Protezione Civile dal 2010 al 2015 e viene nominato Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza dal 2016 al 2021.
È stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi di sicurezza nel governo Draghi e docente di Public Management.
8 ottobre – “L’URSS di Italo Calvino”
Giovedì 8 ottobre, alle ore 16.30, Mario Alessandro Curletto e Romano Lupi firmano l’opera “L’URSS di Italo Calvino” (Sandro Teti Editore).
“Case di legno vicino ai grattacieli, gente nerovestita che con questo freddo mangia gelati per le strade, vie piene di librerie e di farmacie, i negozi di alimentari con la roba finta in vetrina, case di otto piani che per allargar la strada vengono spostate la notte mentre gli abitanti dormono… Ci capisco ancora poco”.
Il libro
L’URSS è stata, negli anni Cinquanta, meta di intellettuali provenienti da tutto il mondo, incuriositi dalla vittoria riportata nella Seconda guerra mondiale e dalla successiva ricostruzione del Paese. Calvino fu tra i primi a recarvisi e a dar conto della sua esperienza.
Da quell’esplorazione “guidata”, datata ottobre-novembre 1951, scaturirono 21 articoli pubblicati sulle pagine de “l’Unità” tra il febbraio e il marzo dell’anno successivo, riuniti nel “Taccuino di viaggio nell’Unione Sovietica”.
Tale resoconto, non inserito nella selezione di opere per “I Meridiani” Mondadori dedicati all’autore, gli valse nel 1952 la vittoria del prestigioso Premio Saint-Vincent per il giornalismo.
Questo volume ricostruisce l’esperienza di Calvino e analizza dal punto di vista politico e letterario il contesto in cui ha avuto luogo.
Mario Alessandro Curletto (1960) è traduttore e docente di Letteratura e Cultura russa all’Università di Genova. Ha scritto “Spartak Mosca. Storie di calcio e potere nell’URSS di Stalin” (2005), “I piedi dei Soviet. Il futból dalla Rivoluzione d’Ottobre alla morte di Stalin” (2010) e “Il lubok. Un’enciclopedia illustrata della vita popolare russa” (2016, coautore con Elena Buvina).
Romano Lupi (1974) è laureato in Filosofia, Storia e DAMS. È direttore di “The Mellophonium”, l’organo ufficiale del Centro Studi Musicali “Stan Kenton” di Sanremo.
Giornalista pubblicista dal 2005, è autore di diverse opere, tra cui “Vittò. Giuseppe Vittorio Guglielmo” (2016), “Fenomenologia del calcio moderno” (2018), “Il portiere di Astrachan’. Voli e cadute di Rinat Dasaev” (2019) e “La pelle dell’URSS. Dalla perestrojka al golpe di agosto” (2021).
16 ottobre – “Alfabit. L’italiano digitale dagli SMS all’IA”
Venerdì 16 ottobre, alle ore 16.30, Giuseppe Antonelli illustra “Alfabit. L’italiano digitale dagli SMS all’IA” (Il Mulino). Partecipa la prof.ssa Stefania Sandra.
Il libro
La storia siamo noi: siamo noi che scrivevamo le lettere e oggi digitiamo e-mail, chat, post, note sul telefono; che dettiamo messaggi e mandiamo vocali. Ma quand’è cominciata questa trasformazione del nostro rapporto con la lingua, oltre che con le macchine? Com’è cambiato l’italiano dall’invio dei primi SMS al dialogo con le cosiddette intelligenze artificiali?
“Alfabit” è la storia dell’incrocio fra la tradizione linguistica e la sua traduzione informatica. Ovvero dello stretto legame fra l’evoluzione dell’italiano e l’avvicendarsi dei nuovi media tecnologici. I nuovi codici di comunicazione hanno via via ridotto la distanza tra scritto e parlato, favorendo l’affermarsi di una diffusa informalità e di testi sempre più frammentari.
L’esito è una lingua dettata dai tempi dell’interazione simultanea: rapida, effimera, immediata, improntata alla spontaneità. L’autore ricostruisce in presa diretta le diverse fasi di questa metamorfosi. Dall’italiano digitato degli SMS e delle e-mail all’e-taliano di chat e social network, fino all’IA-taliano di ChatGPT e degli altri Large Language Models. Una storia straordinariamente attuale che, attraverso la lingua, ci aiuta a capire qualcosa in più del mondo in cui viviamo.
Giuseppe Antonelli insegna Storia della lingua italiana all’Università di Pavia; collabora con il “Corriere della Sera” ed è ospite fisso della trasmissione “Splendida cornice”, in onda su Rai Tre. Tra i suoi ultimi libri: “Il museo della lingua italiana” (Mondadori, 2018) e “Il mago delle parole” (Einaudi, 2025). Per Il Mulino ha pubblicato anche “Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano cantato” (2010), “L’italiano nella società della comunicazione 2.0” (2016) e ha curato “La vita delle parole. Il lessico dell’italiano tra storia e società” (2023) e “Parola per parola. Etimi, storie e usi del lessico” (2025).
20 ottobre – “I rotoli del Mar Morto: una voce dal deserto. Il grande rotolo d’Isaia”
Martedì 20 ottobre, alle ore 16.30, il prof. Marcello Fidanzio, docente alla Facoltà di Teologia di Lugano, relaziona su “I rotoli del Mar Morto: una voce dal deserto. Il grande rotolo d’Isaia“.
Marcello Fidanzio è professore ordinario alla Facoltà di Teologia di Lugano (FTL), affiliata all’Università della Svizzera Italiana (USI). È direttore dell’Istituto di Cultura e Archeologia delle Terre Bibliche FTL e membro del Centro di Judaica Goren Monti Ferrari USI FTL.
È direttore della Commissione ricerca FTL e membro della Commissione relazioni internazionali USI. Ha fondato e dirige la Summer School “Gerusalemme”, dedicata all’archeologia per lo studio della Bibbia (www.archaeojerusalem.org), alla quale aderiscono dodici università.
È stato professore invitato all’École Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme, all’Università di Losanna, alla Hebrew University di Gerusalemme, all’Università degli Studi di Torino e alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale di Firenze. È stato Ernest S. Frieberg Annual Professor al W. F. Albright Institute of Archaeological Research di Gerusalemme. Nel semestre primaverile 2025 è stato professore invitato al Pontificio Istituto Biblico di Roma.
È chercheur associé all’École Biblique et Archéologique Française e ricercatore affiliato del Cluster of Excellence “Understanding Written Artefacts” dell’Università di Amburgo. È membro del comitato scientifico di “Rivista Biblica”.
Premi ricevuti per la ricerca scientifica
2019: Biblical Archaeology Society, “Best Scholarly Book on Archaeology”, per il volume “The Caves of Qumran, Proceedings of the International Conference, Lugano 2014”, a cura di Marcello Fidanzio (STDJ 118; Leiden: Brill, 2016).
Per la comunicazione scientifica
2023: ADUTEI, “Premio Stampa”, per il programma televisivo “Viaggio nella Grande Bellezza: Gerusalemme”.
2021: Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo, “Certificato di Eccellenza” per l’originalità della proposta formativa sull’archeologia di Israele, attraverso una serie di webinar.
Martedì 27 ottobre, alle ore 16.30, in collaborazione con la rete delle associazioni di “Ottobre di Pace” e Unesco Sanremo, Darya Majidi relaziona su “Il linguaggio della pace al tempo dell’IA”.
Darya Majidi è un’imprenditrice tecnologica italo-iraniana, computer scientist ed esperta di intelligenza artificiale, con oltre trent’anni di esperienza nella leadership, nella trasformazione digitale e nello sviluppo di imprese innovative e di ecosistemi pubblico-privati.
Founder e CEO, ricopre incarichi in consigli di amministrazione, comitati scientifici e organizzazioni non profit. Ha guidato la crescita di startup fino alla loro trasformazione in aziende strutturate e maturato competenze in strategia, governance, merger & acquisition, private equity e venture capital.
Autrice, docente universitaria, key opinion leader e keynote speaker internazionale, promuove un modello di innovazione responsabile che integra competitività, sostenibilità, inclusione digitale e diritti umani.
È presidente di UN Women Italy, il Comitato Nazionale di UN Women in Italia, fondato nel luglio 2024, dove guida le iniziative per la parità di genere e l’empowerment femminile in Italia e nel mondo. Ha portato il movimento HeForShe in Italia, è stata tre volte alle Nazioni Unite a New York (CSW67, CSW69, CSW70) e ha presentato il Piano d’Impatto di UN Women Italy alla Camera dei Deputati.
È CEO e founder di Daxo Group, società di consulenza strategica e formazione in digital transformation, prima azienda in Italia attestata con la ISO 30415 per le politiche di Diversity & Inclusion. Da oltre 20 anni accompagna clienti di eccellenza nella loro trasformazione digitale.
È presidente onoraria di Donne 4.0, l’associazione sociale no profit che supporta l’empowerment digitale di ragazze e donne a livello nazionale e internazionale, unica nel panorama internazionale nel coniugare competenze tecnologiche, etica e soft skills.
È ideatrice dell’unico Camp Estivo femminile dedicato all’AI, AIxGirls, che nel 2026 vanta già cinque edizioni.
È ideatrice e founder di AIxALL, la più grande community italiana dedicata all’intelligenza artificiale accessibile a tutti, e di AIxHER, la community delle donne nell’AI in Italia, lanciata nel 2026.
È founder di Daxolab, coworking, acceleratore e incubatore che ad oggi ha dato vita a una ventina di startup innovative. Nel 2022 “Io Donna” del “Corriere della Sera” l’ha citata tra le 10 donne che impattano l’Italia. Nel 2021 “D” di “Repubblica” l’ha inclusa tra le 100 donne che stanno cambiando il mondo.
Ha numerose collaborazioni con università di prestigio internazionale: Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Scuola Normale di Pisa, Rome Business School e altre. È autrice dei libri “Donne 4.0” e “Sorellanza Digitale”. È una mamma, una role model, una donna che crede che l’impatto concreto sulla vita delle persone sia l’unica misura che conta.
28 ottobre – “Francesco secondo Giotto”
Mercoledì 28, alle ore 16.30, nel Teatro dell’Opera del Casinò, nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, Roberto Filippetti presenta il libro “Francesco secondo Giotto” (Itaca Editore). Al mattino è previsto un incontro con le scuole.
La vita del Santo attraverso gli affreschi del giovane pittore nella Basilica Superiore di Assisi, nella situazione attuale e nella ritrovata cromia originaria, paragonati a quelli dipinti da Giotto molti anni dopo nella Cappella Bardi della Basilica di Santa Croce a Firenze.
Il genio del giovane Giotto s’impone ad Assisi, negli ultimi anni del ‘200: Giotto “spazioso”, anticipatore della prospettiva che verrà perfezionata nel ‘400; Giotto capace di trasferire sulla parete la tridimensionalità e la plasticità del reale, di contro alla bidimensionalità bizantina. Lo dicono tutti i manuali di Storia dell’Arte.
Ma quale ne è il motivo profondo? Agevolare l’immedesimazione, ovvero “l’inter-esse”, il mio “esserci dentro”: non spettatore distaccato, ma interlocutore attratto “dentro” il fatto narrato. Accade così la conoscenza “affettiva”: il fedele, per il quale questi cicli pittorici sono pensati, è “colpito”, ferito dalla Bellezza.
“Filippetti è un profondo conoscitore e studioso dell’iconologia, un divertito fruitore di tutti i giochi di luce e di senso che Giotto dissemina… e un uomo di fede, che legge il ciclo pittorico come un grande testo sacro”, ha scritto Antonio Polito, editorialista del “Corriere della Sera”.
Roberto Filippetti è nato a Fano nel 1953 e dal 1977 vive a Camponogara, in provincia di Venezia. Ha insegnato Lettere nelle scuole superiori e Iconologia e iconografia cristiana presso l’Università Europea di Roma.
Da anni percorre l’Italia per introdurre bambini, giovani e adulti all’incontro con la grande arte, letteraria e pittorica, e risvegliare il desiderio della Bellezza. Da tale opera divulgativa sono nati i suoi libri, editi da Itaca, attraverso i quali ha raccontato la grande pittura: “L’Avvenimento secondo Giotto” (2001; edizioni in inglese, francese, tedesco e spagnolo), “Il Vangelo secondo Giotto” (2006, nuova edizione 2024), “Caravaggio. L’urlo e la luce” (2005; 2011, nuova edizione rivista e aggiornata), “S. Francesco secondo Giotto” (2006, fuori catalogo), “Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore” (2008), “Pietro, mi ami tu? Lo sguardo di Gesù secondo Giotto” (2009), “Francesco secondo Giotto” (2013), “Anche i cammelli fanno ooh!” (2016), “L’asino che portava Gesù” (2018), la nuova guida illustrata “Giotto. La Cappella degli Scrovegni” (2018), “San Francesco, il cavaliere di Gesù” (2019) e “Di stelle, d’oro fino e di smeraldi. Alla scoperta dei mosaici di Ravenna” (2024).
Non meno significativi i suoi lavori dedicati alla poesia e alla narrativa: “Il per-corso e i per-corsi. Schede di revisione di letteratura italiana ed europea” (2002), in tre volumi; “Leopardi e Manzoni. Il viaggio verso l’infinito” (2008); “Educare con le fiabe. Andersen, Collodi, Saint-Exupéry, Lewis” (2008); “L’io spezzato e la domanda di assoluto. Percorso di letteratura italiana ed europea” (2012), in due volumi (vol. I, L’Ottocento; vol. II, Il Novecento); “Il desiderio e l’allodola. Etimologie: l’attrattiva delle parole” (2022).
Ha curato per Itaca quattro mostre itineranti: “Il Vangelo secondo Giotto. La Cappella degli Scrovegni”, “San Francesco secondo Giotto. La vita del Santo attraverso gli affreschi della Basilica Superiore di Assisi”, “Caravaggio. L’urlo e la luce” e “Van Gogh. Un grande fuoco nel cuore” (www.itacaeventi.it).








