Dopo un lungo percorso fatto di pratiche amministrative, difficoltĂ burocratiche, impegno e volontariato, la Sezione ‘Alpi Marittime’ del Club Alpino Italiano di Imperia Ăš pronta a inaugurare la nuova Capanna Sociale Cavallero-Amoretti, in localitĂ Madonna della Neve a Upega, nel territorio di Briga Alta.
Lâinaugurazione ufficiale Ăš in programma sabato 29 agosto e rappresenta il traguardo di un progetto portato avanti grazie alla determinazione e al lavoro di numerosi soci, che hanno messo a disposizione tempo, energie e competenze. La capanna nasce dal recupero di un ‘teccio’ tradizionale, una costruzione un tempo utilizzata come abitazione stagionale dai pastori di Montegrosso Pian Latte. Il vecchio fabbricato Ăš stato completamente ristrutturato attraverso importanti interventi, ai quali hanno contribuito anche diversi volontari della sezione.
Un ruolo fondamentale Ăš stato svolto dalle famiglie Amoretti e Cavallero. I genitori di Marco Amoretti, socio della sezione scomparso tragicamente, hanno sostenuto fin dallâinizio lâiniziativa, mentre la famiglia Cavallero ha contribuito economicamente al progetto in memoria della figlia Teresa. Da qui la scelta di dedicare la capanna ai due giovani, accomunati dallâamore e dal rispetto per la montagna.
Fondamentale anche la collaborazione delle amministrazioni comunali: Montegrosso Pian Latte, che ha donato il teccio al CAI, e Briga Alta, nel cui territorio si trova oggi la struttura. La nuova capanna si inserisce in un territorio di particolare valore, lungo la catena delle Alpi Liguri e Marittime, in un’area di incontro tra due Stati e tre regioni: Liguria, Piemonte e Provenza. Per il CAI rappresenta quindi non soltanto un punto di riferimento per gli escursionisti, ma anche un’opportunitĂ per valorizzare la storia, la cultura e le tradizioni della montagna.
Il legame della Sezione âAlpi Marittimeâ con queste montagne, infatti, affonda le proprie radici nel passato. GiĂ nel 1920 il CAI aveva ottenuto in concessione il baraccamento militare del Passo Garlenda, mentre nel 1926 aveva assunto la gestione di un baraccamento utilizzato come rifugio presso il Lago Verde del Basto, in Valmasca, oggi territorio francese. La gestione di queste strutture venne successivamente persa anche in seguito allâannessione alla Francia di quei territori.
La nuova Capanna Sociale vuole ora rappresentare un ritorno del CAI sulle Alpi Liguri e un’occasione per avvicinare soprattutto le nuove generazioni alla montagna, intesa non soltanto come attivitĂ sportiva, ma come luogo di conoscenza, incontro e memoria delle comunitĂ che l’hanno vissuta per secoli.
Lâinaugurazione del 29 agosto
Il programma della giornata prevede alle 11 lâalzabandiera, seguito dal saluto del presidente della sezione e delle autoritĂ presenti.
Alle 12 spazio allâaperitivo e alla polentata, con partecipazione a offerta libera. Il ricavato sarĂ destinato al completamento dellâopera.
La Sezione âAlpi Marittimeâ invita soci, appassionati di montagna e cittadini a partecipare.













