diano arentino

Si è concluso positivamente, con la definizione di una serie di interventi prioritari sulla rete di distribuzione, l’incontro tra l’amministrazione comunale di Diano Arentino e Rivieracqua, svoltosi ieri a Taggia. Sotto i riflettori l’emergenza che da settimane insiste sulla borgata di Evigno, una carenza idrica che interessa da anni il territorio.

I dati sulle tubazioni e le analisi dei tecnici di Rivieracqua hanno evidenziato la necessità di intervenire sulla conduttura che porta l’acqua alle vasche di accumulo di Arentino, un’infrastruttura datata la cui portata non è in grado di sostenere l’attuale richiesta. Nello specifico, la conduttura che rifornisce Diano Arentino presenta un diametro insufficiente: diversi tratti sono soggetti a rotture frequenti proprio a causa del flusso d’acqua limitato.

“Abbiamo notato che durante le chiusure notturne della rete i livelli delle vasche di Evigno tornano a salire”, spiega il sindaco Paolo Sciandino. “Il dato conferma come l’aumento della portata delle condutture di mandata possa consentire di limitare, se non risolvere del tutto, le attuali criticitĂ ”.

Due i lotti prioritari di un intervento che riguarda circa 1 km complessivo di nuova tubazione e che permetterĂ  di raddoppiare la portata idrica verso la vasca di Arentino. Il primo sarĂ  in parte a carico del Comune, per circa 130mila euro, mentre la fornitura e posa dei tubi sarĂ  a carico di Rivieracqua. Ci sarĂ  poi un ulteriore intervento sulla rete, che si aggirerĂ  tra i 300 e i 400mila euro, e che Rivieracqua si impegna a inserire nel proprio cronoprogramma.

Entro il 31 agosto il Comune presenterà il progetto all’EGATO, finalizzato all’inserimento nel piano triennale delle opere. L’inizio dei lavori è previsto per febbraio 2027.

Successivamente sarà invece valutato il ripristino della condotta di Evigno e l’utilizzo di un pozzo a uso irriguo di proprietà del Comune.

“L’esito di questo incontro non risolve immediatamente i problemi legati alla carenza idrica che affligge il nostro territorio, ma apre un orizzonte di possibilitĂ  concrete”, conclude Sciandino. “Per la prima volta abbiamo un quadro chiaro delle prioritĂ  e un impegno reciproco su tempi e modalitĂ  di intervento. Ringraziamo Rivieracqua, i suoi tecnici e la disponibilitĂ  dimostrata nell’affrontare l’emergenza”.