I numeri relativi al prossimo anno scolastico riaccendono il dibattito sul sostegno agli alunni con disabilità in provincia di Imperia. Secondo i dati diffusi da ANIEF Imperia, a fronte di un fabbisogno di 1.164 posti autorizzati dalle scuole, soltanto 420 sono stati riconosciuti nell’organico di diritto, mentre 744 sono stati assegnati in deroga.
Un quadro che, secondo il sindacato, evidenzia una situazione ormai strutturale e non più riconducibile a un’emergenza temporanea.
“I numeri per il prossimo anno scolastico raccontano una realtà inaccettabile: nella provincia di Imperia il sostegno agli alunni con disabilità si regge per la stragrande maggioranza su posti autorizzati ‘in deroga’. Su un fabbisogno di 1.164 posti autorizzati alle scuole, appena 420 sono stati riconosciuti nell’organico di diritto”, commenta ANIEF Imperia. “Si fa cassa sulla pelle degli studenti e sulla precarietà dei docenti. Il diritto all’inclusione non può dipendere ogni anno da una presunta emergenza che in realtà non è presunta, ma certa!”
744 posti in deroga
Dei 1.164 posti autorizzati, dunque, 420 rientrano nell’organico di diritto e 744 sono stati assegnati in deroga. I posti aggiuntivi risultano quindi quasi il doppio di quelli strutturali.
“Le richieste inoltrate dalle scuole della provincia erano numericamente molto superiori, ma moltissime di esse sono state drammaticamente respinte o ridotte dal MIM per questioni di bilancio”, sostiene il sindacato.
ANIEF riconosce comunque il lavoro svolto dall’Ufficio Scolastico Provinciale, chiamato ogni anno a distribuire le risorse disponibili a fronte di una domanda superiore all’offerta.
Nel dettaglio, i 744 posti in deroga sono così distribuiti:
- 75 nella scuola dell’infanzia;
- 245 nella scuola primaria;
- 167 nella scuola secondaria di primo grado;
- 257 nella scuola secondaria di secondo grado.
“Di fronte a 1.164 autorizzati, lo Stato ne garantisce di ruolo solo 420. È la prova schiacciante che si continua a fare cassa e a risparmiare sui compensi dei docenti, tagliando fuori ogni logica di continuità didattica e di crescita educativa. L’unico metro utilizzato è il becero risparmio economico”, afferma ANIEF Imperia.
“Non sono numeri astratti, ma bambini e famiglie”
Per il sindacato, il ricorso sistematico ai posti in deroga produce conseguenze dirette sulla continuità educativa degli studenti: “Non si parla di numeri astratti, ma di bambini, ragazzi e famiglie che ogni giorno chiedono stabilità, certezze e percorsi educativi efficaci. Se ogni anno le scuole sono costrette ad aggiungere centinaia di cattedre per garantire l’assistenza base, significa che il fabbisogno non è un evento eccezionale: è una necessità strutturale”.
Tra le criticità evidenziate da ANIEF ci sono l’assenza di continuità didattica, la precarietà degli insegnanti, le difficoltà legate alla conformazione territoriale della provincia e il ricorso agli interpelli per coprire le cattedre rimaste scoperte, anche con personale non specializzato.
“Gli alunni con disabilità sono costretti a cambiare docente quasi ogni anno”, sottolinea ANIEF, evidenziando come insegnanti qualificati vengano nominati attraverso le graduatorie senza una conseguente stabilizzazione.
A pesare, secondo il sindacato, è anche la situazione territoriale della provincia di Imperia, caratterizzata da numerosi piccoli comuni e da difficoltà geografiche che renderebbero ancora più importante una programmazione stabile delle risorse.
Le richieste di ANIEF
ANIEF chiede alle istituzioni un cambio di rotta e indica tre priorità: la trasformazione progressiva dei posti in deroga in posti di organico di diritto, la garanzia della continuità didattica e il ritorno della deroga alla sua funzione originaria di strumento eccezionale.
“744 posti in deroga devono far riflettere. Non sono ‘posti in più concessi per bontà’, ma il segnale evidente che il reale fabbisogno della scuola viene negato sulla carta. La scuola non può programmare l’inclusione all’ultimo minuto come fosse sempre un’emergenza improvvisata. Continuandone a fare una questione di cassa, si calpesta il diritto fondamentale all’istruzione”, aggiunge ANIEF Imperia.
Il sindacato richiama infine le famiglie che dovessero riscontrare una riduzione o un mancato riconoscimento delle ore di sostegno necessarie ai propri figli alla possibilità di segnalare la propria situazione nell’ambito del ricorso “Sostegno, non un’ora di meno!”, promosso da ANIEF e indicato come gratuito dall’organizzazione.
“Il sostegno scolastico per i propri figli non è una concessione o un regalo, ma un diritto sacrosanto”, conclude ANIEF Imperia.





