Il Comune di Diano Castello aderisce al Protocollo di Legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione promosso dalla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Imperia. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Romano Damonte, ha approvato il documento che punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto ai fenomeni di infiltrazione della criminalità organizzata nel comparto turistico.
Protocollo di Legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione
Il protocollo nasce con l’obiettivo di creare un modello stabile di collaborazione tra istituzioni, enti pubblici e soggetti privati per contrastare fenomeni quali riciclaggio, usura, estorsione e altri tentativi di condizionamento illecito dell’economia locale. Il settore turistico-alberghiero e della ristorazione viene considerato un comparto strategico per il territorio della provincia di Imperia e, proprio per la sua rilevanza economica, ritenuto potenzialmente esposto a interessi criminali, soprattutto nell’acquisizione e nella gestione delle strutture e nella filiera di fornitura di beni e servizi.
“La tutela della legalità è una condizione decisiva per lo sviluppo del comparto – viene evidenziato nella delibera – perché garantisce la leale concorrenza tra gli operatori economici e preserva la qualità dell’offerta turistica e l’immagine del territorio“. Tra gli strumenti previsti dal protocollo figura la costituzione di un Osservatorio provinciale, incaricato di raccogliere dati, monitorare le tendenze e produrre report periodici sugli indicatori di rischio di infiltrazione criminale. Prevista anche una Cabina di regia con funzioni di coordinamento, impulso e monitoraggio sull’attuazione delle misure.
Per il Comune di Diano Castello, tra gli impegni assunti rientra la richiesta della comunicazione antimafia per alcune attività private soggette ad autorizzazione o avviate tramite Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), individuate sulla base degli indicatori di rischio definiti dall’Osservatorio o di precedenti attività investigative. Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove aperture, ai subingressi e alle variazioni relative alle attività del settore. Inoltre, la modulistica SCIA dovrà prevedere la richiesta dell’elenco dei familiari conviventi maggiorenni del soggetto sottoposto a verifica.
Il protocollo avrà una durata di tre anni dalla sottoscrizione, con possibilità di rinnovo previo accordo tra le parti, e non comporterà nuovi oneri economici per il Comune.








