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Musica, moda e intrattenimento hanno accompagnato ieri sera l’edizione 2026 di “30 minuti di bellezza – Il Galà”, l’appuntamento che ha portato sul palco del Molo delle Tartarughe di Diano Marina artisti e ospiti di diverse generazioni.

La serata, a ingresso libero, ha proposto una scaletta articolata tra musica dal vivo e momenti di spettacolo, con la conduzione di Carmine Esposito e Sara Pittano.

L’appuntamento, condotto dal direttore artistico Carmine Esposito e la presentatrice Sara Pittanocon l’organizzazione di Manuel Sebastiano Magni, ha riunito artisti con percorsi e pubblici differenti.

Grandi protagonisti sono stati i Gemelli DiVersi, che hanno portato sul palco quasi 30 anni di successi che li hanno reso protagonisti della scena musicale italiana pop e Rap dagli anni Novanta/primi anni duemila, ponendo l’accento finale sul loro primissimo successo, “Un Attimo Ancora”, che compie in questi giorni i 28 anni dall’uscita, dopo ave fatto cantare il pubblico sia con alcuni brani nuovi, sia con classici come l’immancabile “Mary”.

Spazio anche agli interpreti più giovani, tra cui Gard e Opi, arrivati dall’ultima edizione di “Amici”.

Nel programma anche Random, già protagonista al Festival di Sanremo, l’artista e produttore Dario Bonelli e la giovanissima cantautrice Camilla Pandozzi.

Non era invece presente El Ma, inizialmente inserito nel programma della serata.

Uno dei momenti più alti della serata è stato rappresentato dalla comparsa sul palco di Mario Reyes “Gipsy Man”, che affiancato dal fratello Kakou, hanno riproposto alcuni degli immortali successi dei Gipsy King, da “Bamboléo” a “Maria Dolores”, fino ad arrivare alla loro rivisitazione di “Nel Blu Dipinto di Blu”.

La serata ha avuto poi un finale inatteso.

Verso la conclusione, un blackout ha oscurato il palco e interrotto il normale svolgimento dello spettacolo.

Banfy ha quindi proseguito l’esibizione con un megafono, coinvolgendo direttamente il pubblico.

Gli spettatori hanno risposto cantando a cappella insieme all’artista e illuminando il Molo delle Tartarughe con le torce degli smartphone.