“Le dichiarazioni rilasciate durante il convegno che ha visto protagonista il viceministro Edoardo Rixi sulle infrastrutture, svoltosi a Ventimiglia, meritano alcune precisazioni, perché un tema così delicato non può essere ridotto a una narrazione fatta di annunci e rivendicazioni politiche” dichiara nella giornata odierna Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico.
“Partiamo dal concetto di “filiera”. La collaborazione tra istituzioni è un dovere, indipendentemente dal colore politico di chi amministra i diversi livelli di governo. Diversamente dovremmo accettare l’idea che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B a seconda delle simpatie politiche dell’amministratore o del ministro di turno. Ben altro è il concetto di “consorteria”, cioè una rete di rapporti privilegiati tra chi esercita temporaneamente il potere: una logica distorta che finisce per favorire alcuni territori a discapito di altri. Le infrastrutture sono un dovere, non un premio politico”.
Sul tema delle gallerie, Ioculano precisa: “È stato sostenuto che ANAS, grazie all’attuale interlocuzione istituzionale, abbia avviato la riqualificazione delle gallerie del Ponente. In realtà, gli interventi di manutenzione lungo la statale verso il confine non rappresentano affatto una novità legata all’attuale stagione politica. Quando ero sindaco di Ventimiglia, fino al 2019, ho seguito direttamente queste vicende, chiedendo che ai lavori infrastrutturali corrispondessero anche interventi compensativi per la città. Tra questi vi era la riqualificazione di Corso Toscanini, proprio per mitigare gli effetti dei cantieri sulla viabilità locale”.
“La manutenzione delle infrastrutture – prosegue – non è una concessione della politica, ma un obbligo dell’ente gestore. Il compito delle istituzioni è invece quello di difendere gli interessi del territorio, ottenendo opere migliorative e tutele concrete per i cittadini”.
Il consigliere regionale interviene anche sulla nuova barriera autostradale di Ventimiglia: “È difficile comprendere i toni trionfalistici. Dopo un investimento superiore ai 50 milioni di euro, la funzionalità della viabilità risulta peggiorata e sono già emerse criticità che richiedono ulteriori interventi correttivi. È legittimo chiedersi quale sia stata la qualità della progettazione e dove fosse quella tanto evocata “filiera” durante la realizzazione dell’opera. Le opere pubbliche non si valutano dalle inaugurazioni, ma da come funzionano nella vita quotidiana”.
Sulla variante di Sanremo, Ioculano aggiunge: “Appare singolare attribuire al Comune la responsabilità dei ritardi quando il progetto presentato da ANAS al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato rinviato con rilievi estremamente significativi. Chiedere approfondimenti, correggere criticità e migliorare un progetto non significa ostacolare un’opera, ma esercitare responsabilmente il proprio ruolo istituzionale”.
“Lo stesso vale per il tracciato dell’Aurelia Bis tra Ventimiglia e Camporosso, rispetto al quale auspico una progettazione di qualità superiore rispetto ad alcune esperienze recenti. Va riconosciuto, inoltre, il lavoro svolto dall’amministrazione comunale di Camporosso, che ha affrontato una situazione complessa con pragmatismo e senso di responsabilità, ricercando un equilibrio tra le esigenze infrastrutturali e la tutela della qualità della vita dei cittadini”.
Infine, Ioculano richiama l’attenzione sul futuro del Parco Roja: “Colpisce il silenzio su uno dei dossier più strategici per Ventimiglia. È difficile parlare di sviluppo senza affrontare il recupero di quest’area. Servono gli interventi preliminari di bonifica e di messa in sicurezza idraulica, con investimenti di alcuni milioni di euro, per poter avviare un vero progetto di riqualificazione. Eppure, proprio su questo tema, la tanto celebrata “filiera”, o meglio la “consorteria”, sembra non produrre alcun risultato”.
“La Liguria – conclude Enrico Ioculano – non ha bisogno di passerelle o propaganda. Ha bisogno di opere progettate bene, che funzionino davvero, e di istituzioni che facciano il proprio dovere nell’interesse di tutti i cittadini”.








