Apre oggi, giovedì 16 luglio, nelle sale del Casinò di Sanremo, la mostra personale di Elena Rede dal titolo “Materia viva. Lo slancio e il sedimento“, visitabile a ingresso libero fino al 23 agosto. L’esposizione, promossa da FineHeart Gallery, riunisce diciotto opere che ripercorrono due temi centrali della ricerca dell’artista: il cavallo impennato, colto nell’istante in cui la forza lo solleva da terra, e la figura frammentata, composta da torsi, teste e corpi interrotti che ritornano materia.
L’esposizione presenta sculture di cavalli realizzate in bronzo, cemento, arenaria e resina lavorata a mano con terre, oltre a figure frammentate in terra, ossidi, rame e oro. Completano il percorso grandi opere ottenute con la tecnica dell’abrasione a bulino su dibond di alluminio, presentate per la prima volta al pubblico, nelle quali il bestiario dell’artista si amplia con la presenza di pantera e aquila. Il testo di sala propone inoltre un dialogo tra le opere, la poesia Il lampo di Giovanni Pascoli e il brano Tempo impetuoso d’estate di Antonio Vivaldi, accomunati dal tema della rivelazione improvvisa.
“Ad ogni nuova mostra il foyer del Casinò rivive”, sottolineano il presidente e amministratore delegato Giuseppe Di Meco e i consiglieri Sonia Balestra e Mauro Menozzi. “È un luogo deputato da sempre ad accogliere importanti esposizioni che lo valorizzano. Le opere di Elena Rede, che costituiscono la mostra Materia viva. Lo slancio e il sedimento, hanno la capacità di trasmettere la passione che promana dall’arte, ma anche il respiro dell’universo e la sua forza. Diamo il benvenuto all’artista Elena Rede e alle sue splendide opere”.
Tra le opere in mostra trova spazio anche il bozzetto preparatorio del Gatto di Triora, scultura monumentale in bronzo realizzata nel 2023 e installata in modo permanente nel borgo ligure. Esposte anche le versioni in scala di We the Future, cavallo in bronzo a grandezza naturale attualmente collocato presso il DIFC Sculpture Park di Dubai, di fronte al Museo del Futuro.
Elena Rede, pseudonimo di Elena Re Depaolini, è nata a Legnano nel 1967. Scultrice e pittrice, sviluppa una ricerca incentrata sulla trasformazione della materia, utilizzando bronzo, resine e fusioni policrome per dare forma a figure dal carattere mitologico, metafisico e simbolico. La sua produzione è nota soprattutto per le sculture equine e per i frammenti anatomici, opere che hanno raccolto negli anni l’apprezzamento della critica e di personalità del mondo della cultura. Tra i riconoscimenti ricevuti figura anche il giudizio dello scultore Igor Mitoraj, che affermò: “Elena Rede mi piace perché ha talento ellenico e visioni atemporali”.
Nel corso della carriera l’artista ha esposto in numerosi contesti internazionali, tra cui la 54esima Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, all’interno della selezione curata da Vittorio Sgarbi, oltre a esposizioni a Parigi, Berlino, Monaco di Baviera e Miami. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero ed è inserita nel Catalogo dell’Arte Moderna di Editoriale Giorgio Mondadori.








