Oscar Oliver e Joaquin Palomares

Saranno Oscar Oliver al pianoforte e Joaquin Palomares al violino a chiudere i concerti del concorso internazionale “Rovere d’Oro” di San Bartolomeo al Mare. Si esibiranno sabato sera alle 21.30 sul sagrato del Santuario di Nostra Signora della Rovere.

I due musicisti vantano un curriculum di tutto rispetto.

In particolare, il panorama della grande musica classica internazionale trova in Oscar Oliver uno dei suoi interpreti e promotori più poliedrici e dinamici. Già solista di riferimento dell’Orchestra di Valencia per ben quattordici anni e stimato Cattedratico di Pianoforte dal 2016, Oliver continua a far parlare di sé non solo per la sua intensa attività concertistica, ma anche per il suo straordinario impatto nella gestione e nella riscoperta del patrimonio culturale spagnolo.

Negli ultimi anni, la sua figura si è legata indissolubilmente alla rinascita del mito di José Iturbi. Oliver ha infatti ideato e guidato, come direttore artistico, il Festival Internazionale di Piano di Valencia, curando parallelamente mostre e pubblicazioni di successo che hanno restituito al pubblico la complessa statura artistica del celebre musicista valenciano, andando ben oltre i suoi storici successi hollywoodiani.

Sul fronte strettamente performativo, l’attività di Oliver non conosce sosta. Attraverso formazioni cameristiche di rilievo, come il Trio Iturbi e il duo pianistico con Carlos Apellániz, il musicista continua a calcare i palcoscenici più prestigiosi. Proprio con Apellániz ha recentemente dato vita a una acclamata e personale rilettura della Rhapsody in Blue di Gershwin, ispirata alla storica esecuzione del 1938 alla Carnegie Hall di New York.

Il suo percorso, arricchito da prestigiose collaborazioni con direttori del calibro di Lorin Maazel e Zubin Mehta, nonché con stelle della lirica mondiale, si conferma oggi come un modello unico di sinergia tra rigore accademico, virtuosismo solistico e una lungimirante visione di leadership culturale. Le sue incisioni per etichette internazionali come Naxos e Brilliant Classics rimangono una testimonianza vivida di un talento che continua a illuminare la scena europea.

Non è da meno la carriera di Joaquin Palomares, concertista di fama internazionale. Durante la sua formazione è stato vincitore del primo premio in tutti i più importanti concorsi nazionali ed è stato premiato in diversi concorsi internazionali. Attualmente è considerato dalla critica musicale uno dei violinisti spagnoli di maggior rilievo internazionale.

Ha conseguito il Diploma Superiore di Violino e Musica da Camera con il massimo dei voti presso i conservatori di Valencia e Bruxelles, sotto la guida dei maestri Alos, Leon-Ara, Kleve, de Canck e Van den Doorn. Ha completato la propria formazione concertistica con i virtuosi V. Klimov, D. Zsigmondi e A. Rosand, erede della scuola di Auer, Heifetz e Zimbalist, sviluppando uno stile romantico-virtuosistico confermato dalle recensioni della critica nazionale, come quella di El País: «Violinista dalla tecnica estroversa, dal suono potente e incisivo, che ha imposto in ogni momento l’indiscutibile legge del virtuoso», e di quella internazionale, come lo Stuttgarter Zeitung: «Un poeta-virtuoso dal temperamento latino», o l’American Record Guide: «Le sue interpretazioni sono dotate di un vigore e di una passione insoliti, sempre al servizio della musica».

Con il debutto come solista a soli 15 anni, eseguendo il Concerto per violino di Beethoven, e la partecipazione, un anno dopo, alla Carl Flesch Violin Competition di Londra, ha avviato una carriera artistica che lo ha portato a esibirsi nelle migliori sale d’Europa e del Giappone, tra cui la Konzerthaus di Vienna e quella di Oslo, l’Auditorio Nacional, il Teatro Real, il Palau, la Sala Maffeiana di Verona e molte altre.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre, tra cui l’Orchestra Nazionale di Spagna, la RTVE, l’Orchestra di Valencia, la Sinfonica delle Asturie, la Città di Málaga, Siviglia, Castiglia e León, la Regione di Murcia, la Mozartorchester di Vienna, l’Orchestra da Camera di Lodz, l’Orchestra da Camera di Engelberg, i Virtuosi dei Berliner Philharmoniker, l’Orchestra di Avignone, la Kiev Strings Chamber Orchestra, l’Orchestra da Camera di Venezia e le migliori orchestre da camera spagnole.

Si è esibito al fianco di direttori del calibro di Serebrier, Chernouschenko, Mester, Colomer, Galduf, Salwarowski, Jurowski, Maazel e Marosi, partecipando a festival di grande prestigio come Santander, Granada, Málaga, Spoleto, Avignone, Mantova, Alghero, Torino, Guil-Durance, Herceg Novi, Santorini, San Fruttuoso Festival, Altamarca Festival, Echos Festival, Emilia Romagna Festival, Brianza, Parma, Tartini Festival (Slovenia), Brage (Danimarca) e Praga, collaborando con interpreti quali A. Rosand, R. Aldulescu, J. Levine, Bruno Canino, C. Delangle e F. Petracchi, tra gli altri.

Ha all’attivo CD e registrazioni per le etichette Prodigital Records (USA), Bravo Artist (Spagna), Master Record CD (Spagna), ASV (Regno Unito), DAHIZ Productions e RNE (Radio Nacional de España). La sua discografia comprende l’opera completa per violino e pianoforte di Brahms, Bartók, Granados, Turina, Grieg, Fauré (Quartetti), Elgar, Delius (in prima mondiale nel 1998) e Rubinstein.

Ha inoltre ricevuto una candidatura ai Gramophone Awards nel 1999, insieme al violista P. Cortese e al pianista M. Wagemans, per il loro CD dedicato a Milhaud. I suoi album dal vivo dei concerti per violino e orchestra di Beethoven, Hindemith, Chausson, Serebrier e Montesinos hanno riscosso grandi elogi dalla critica specializzata.

Nel suo percorso pedagogico è stato titolare di cattedra presso i conservatori superiori di Barcellona e Murcia. Nei suoi concerti si esibisce con un magnifico violino Nicolaus Gagliano (Napoli, 1761) e un Roberto Regazzi (Bologna, 2003).