Scajola Vannacci

Si accende il dibattito politico a Imperia dopo la visita dell’europarlamentare Roberto Vannacci, accolta dal sindaco Claudio Scajola nel palazzo comunale.

A sollevare la questione è stato il consigliere Ivan Bracco che ha dichiarato: “La memoria, soprattutto a una certa età, gioca dei brutti scherzi. La storia però non si cancella ed è bene anche ricordare quel maggiorente imperiese che, pur non essendo fascista era accusato di misfatti, ma i partigiani, non quelli rossi, gli salvarono la vita. Come può un sindaco che si dichiara democratico, in un capoluogo di provincia insignito di medaglia d’oro alla Resistenza, ricevere un fascista dichiarato e quasi auspicare un accordo di governo. Vannacci è stato salutato con il braccio teso da neofascisti incalliti, e come premio è stato ricevuto nel Palazzo di tutti, l’ex generale che inneggia alla X Mas, a Mussolini e alla ‘feccia’ (sono parole sue) schierata con lui. Caro Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale, mi auguro che abbiate il pudore, il prossimo 25 Aprile di stare a casa e di tacere per sempre”.

Non si è fatta attendere la replica del presidente del Consiglio comunale, Simone Vassallo, che respinge le accuse e invita a distinguere tra confronto democratico e polemica ideologica. “Leggo con stupore l’ennesimo intervento del consigliere Bracco ancora una volta sembra confondere il confronto democratico con la contrapposizione ideologica usando a caso le solite tre parole del suo vocabolario: Fascisti, Democrazia e Vergogna. Quando un rappresentante delle istituzioni chiede di incontrare il Sindaco di una città, riceverlo non significa condividerne ogni posizione politica. Significa semplicemente rispettare le istituzioni e il ruolo che ciascuno ricopre. Questo è il senso della democrazia: dialogare con tutti, indipendentemente dal colore politico. Se davvero ogni incontro dovesse essere scambiato per un’adesione politica, allora nessun amministratore potrebbe più svolgere serenamente il proprio ruolo. Gli suggerirei, con il sorriso, di concedersi qualche minuto in più per riflettere prima di affidare ogni pensiero ai social a volte il silenzio è un ottimo consigliere. La competenza, come la democrazia, non si proclama: si dimostra con i fatti,. L’amministrazione continuerà a operare nel rispetto delle istituzioni, dei cittadini e dei principi democratici, ricevendo chiunque ricopra incarichi istituzionali, senza pregiudizi”.