Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro semestrale della Consulta Locale delle Associazioni di Volontariato e di Tutela del Diritto alla Salute, momento di confronto tra ATSL – Area 1, associazioni, rappresentanti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta e referenti dei servizi aziendali.

All’appuntamento hanno partecipato oltre 30 persone, in rappresentanza di 19 associazioni del territorio (delle 37 ad oggi aderenti alla Consulta), insieme ai referenti aziendali delle principali aree coinvolte. Un dato che conferma la ricchezza e la vitalità della Consulta, luogo di partecipazione nel quale il mondo del volontariato e della tutela dei diritti porta all’attenzione dell’Azienda bisogni, criticità e proposte raccolte direttamente dai cittadini.

Alla presenza del direttore di Area, dr. Marino Anfosso, l’incontro ha rappresentato un’occasione di ascolto e lavoro condiviso sui principali temi che riguardano la comunità e, in particolare, le persone più fragili: dalla disabilità adulta e minorile alla residenzialità, dalle liste d’attesa alla carenza di medici, fino ai trasporti sanitari e al funzionamento delle Case della Comunità.

I portavoce dei gruppi di lavoro tematici hanno illustrato le attività avviate in collaborazione con i servizi territoriali, portando all’attenzione dell’Azienda criticità, richieste e proposte operative. Tra i temi affrontati, la necessità di proseguire il monitoraggio sulle strutture residenziali per anziani e salute mentale, l’attenzione ai percorsi per le persone con gravissima disabilità, l’impatto della riforma dell’invalidità civile e le difficoltà legate alla presa in carico dei minori, in particolare nell’ambito della neuropsichiatria infantile.

Ampio spazio è stato dedicato alla sanità territoriale e alle Case della Comunità, attive a Imperia, Sanremo, Ventimiglia, Taggia e Pieve di Teco. Nel corso dell’incontro è stato condiviso un primo aggiornamento sull’attività svolta: dall’apertura sono stati registrati circa 5.300 accessi, a conferma del ruolo crescente di queste strutture nella presa in carico di prossimità e nell’orientamento dei cittadini verso i servizi più appropriati.

In questo percorso, le associazioni hanno ribadito la disponibilità a svolgere un ruolo attivo all’interno delle Case della Comunità, attraverso gli sportelli dedicati già avviati: spazi fisici di ascolto e accoglienza, pensati per raccogliere bisogni, orientare le persone e favorire un contatto più diretto e capillare con il territorio. Un’opportunità che rafforza la partecipazione civica e il ruolo delle associazioni come ponte tra cittadini, servizi sanitari e istituzioni.

Nel confronto sono emerse anche alcune questioni trasversali, come il tema dei trasporti verso gli ospedali genovesi per pazienti fragili o con difficoltà sociali e l’assistenza alle persone non autosufficienti in Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri. Su questo punto è stato richiamato anche quanto previsto dalla Legge Regionale n. 34/1992, che tutela la possibilità, per i pazienti con ridotta autonomia e in particolare per gli ultra 75enni, di essere assistiti da un familiare o da una persona volontariamente disponibile, anche oltre i normali orari di visita.

“Questo incontro rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale”, sottolinea il Direttore di ATSL – Area 1, dr. Marino Anfosso. “Le associazioni portano la voce diretta dei cittadini e ci aiutano a leggere i bisogni del territorio con concretezza, facendo emergere criticità, richieste e proposte utili a migliorare i servizi. In questa fase di riorganizzazione è fondamentale che le istanze locali possano arrivare ai tavoli della nuova Azienda Sanitaria Unica. Dal confronto è emersa anche con chiarezza la necessità di coinvolgere sempre di più gli enti del Terzo Settore che operano nel sociale, perché un’assistenza completa ed efficace non può limitarsi agli aspetti clinici, ma deve tenere conto della persona nella sua globalità”.

“L’incontro si è svolto in un clima cordiale, collaborativo e di reciproco confronto”, sottolineano i rappresentanti della Consulta Locale delle Associazioni di Volontariato e di Tutela del Diritto alla Salute. “Come associazioni abbiamo potuto portare all’attenzione dell’Azienda le principali criticità raccolte dai cittadini e dalle famiglie, insieme a proposte concrete per migliorare accoglienza, orientamento e tutela delle persone più fragili. Confermiamo la volontà di proseguire una collaborazione costante con ATSL – Area 1, nella convinzione che il contributo del volontariato e della partecipazione civica sia fondamentale per costruire servizi sempre più vicini ai bisogni del territorio”.

L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il lavoro dei gruppi tematici e a mantenere aperto il confronto sui bisogni del territorio, nella consapevolezza che un’assistenza efficace e realmente vicina alle persone nasce anche dalla partecipazione attiva della comunità.