È stata trovata morta nei pressi di Kiev Anastasiia Berezovska, la 39enne cittadina ucraina residente in Germania sospettata di essere coinvolta nell’attentato del 29 giugno a Monaco ai danni dell’imprenditore ucraino Vadim Ermolaev.
Il ritrovamento del corpo risale alla serata di lunedì 6 luglio, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, che cita fonti investigative. La donna sarebbe stata uccisa a colpi d’arma da fuoco. Nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio sarebbero state fermate due persone: un funzionario in servizio presso la Direzione principale dell’intelligence militare ucraina (GUR) e un ex agente delle forze dell’ordine. Gli inquirenti ritengono che Berezovska non abbia agito da sola.
Berezovska era ricercata dalle autorità del Principato di Monaco con un mandato internazionale emesso per le accuse di tentato omicidio, collocazione di un ordigno esplosivo in luogo pubblico con intento criminale e associazione a delinquere.
Secondo le ricostruzioni investigative, la donna avrebbe avuto un ruolo nell’attentato avvenuto la sera del 29 giugno all’ingresso di un condominio di rue Révérend-Père-Louis-Frolla, nel Principato, dove viveva Ermolaev con la famiglia.
L’esplosione aveva provocato il grave ferimento dell’imprenditore ucraino, 58 anni, nato a Dnipro e cittadino cipriota dal 2019, che sarebbe tuttora ricoverato in condizioni critiche. Gravissime anche le conseguenze per la compagna Anna Nasobina, 46 anni, alla quale i medici avrebbero dovuto amputare entrambe le gambe. Ferito nell’esplosione anche il figlio tredicenne della coppia.
Le indagini condotte dalle autorità monegasche e francesi avevano portato rapidamente all’identificazione della sospettata. Secondo quanto emerso dai media francesi, le immagini della videosorveglianza avrebbero mostrato una persona – ritenuta Berezovska – seduta su una panchina di Place des Moulins poco prima della deflagrazione.
La donna avrebbe utilizzato abiti maschili nel tentativo di depistare gli investigatori, prima di posizionare l’ordigno sui gradini del palazzo e allontanarsi verso il confine francese.
Gli inquirenti stanno ora lavorando per chiarire il movente dell’omicidio e ricostruire i collegamenti.








