Bilancio piĂč che positivo per l’edizione 2026 della Festa di San Giovanni a Imperia, che anche quest’anno ha richiamato migliaia di persone tra gastronomia, musica, spettacoli e iniziative dedicate al territorio. A confermarlo sono il responsabile di Ineja Food, Stefano Zerbone, e il presidente del Comitato San Giovanni, Marco PodestĂ .
Nelle cucine il lavoro Ăš stato incessante per tutti i dieci giorni della manifestazione. Il caldo non ha dato tregua ai volontari, ma la soddisfazione per la grande partecipazione del pubblico ha ripagato ogni fatica.
“Quest’anno Ăš stata proprio una stagione bestiale per noi perchĂ© il caldo ci ha ammazzato, perĂČ Ăš una soddisfazione vedere tanta gente qui a San Giovanni”, racconta Stefano Zerbone.
Dal punto di vista gastronomico, la risposta del pubblico Ăš stata entusiasmante. “Quest’anno abbiamo finito tutto ogni sera: dalle fritture alla carne, dalla pasta allo stoccafisso”, sottolinea Zerbone. “Abbiamo preparato il brandacujun, lo zemin e l’insalata di polpo. Sono piatti che sono andati via in un’ora perchĂ© la produzione Ăš limitata e richiedono una lavorazione lunga. Li abbiamo introdotti per dare un format nuovo alla festa”.
Particolarmente apprezzati anche gli ingredienti del territorio. “Quest’anno la pesca dell’acciuga Ăš andata bene e abbiamo potuto servire prodotto fresco tutti i giorni. Poi le nostre carni, gli arrosticini, gli spiedini, il condiglione e infine i dolci artigianali. Ci siamo evoluti un po’ e la festa ha avuto il risultato positivo che speravamo”.
Dal piazzale della festa arriva la conferma del presidente Marco PodestĂ , che traccia un bilancio molto soddisfatto: “Ă andata veramente bene. In questi dieci giorni abbiamo visto sempre un fiume di persone che hanno apprezzato il cibo, gli spettacoli e il format della festa popolare. Abbiamo ricevuto anche tanti complimenti da persone arrivate da fuori, che ci hanno detto come manifestazioni di questo tipo siano sempre piĂč rare”.
Secondo PodestĂ , proprio il carattere popolare rappresenta il punto di forza della manifestazione: “PuĂČ sembrare una festa un po’ retrĂČ nel suo format, ma Ăš proprio questo che piace. Vediamo tanti imperiesi che vengono quasi tutte le sere e per noi Ăš motivo di grande orgoglio. Dietro tutto questo c’Ăš un gruppo straordinario di volontari che si impegna ogni giorno”.
La Festa di San Giovanni, inoltre, Ăš diventata un punto d’incontro per l’intero tessuto associativo cittadino. “Vogliamo essere un contenitore, uno spaccato sociale della cittĂ ”, spiega. “Qui trovano spazio le associazioni sportive, quelle di volontariato, la Croce Rossa e tante realtĂ storiche del territorio. Questa non Ăš la nostra festa: Ăš la festa dei cittadini. Lo dimostra anche il fatto che tra i nostri collaboratori ci sono persone di tutte le etĂ , dagli over ottanta fino ai bambini”.
E l’appuntamento Ăš giĂ fissato al prossimo anno. “Certamente sĂŹ”, conclude PodestĂ .
Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Zerbone e PodestĂ . Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.







