Si Ăš concluso in ATSL – Area 1 il corso EBTA Bobath Livello Base – âLa rieducazione delle paralisi cerebrali infantili e condizioni neurologiche affiniâ, un percorso di formazione avanzata rivolto agli operatori che lavorano in ambito pediatrico e neuroevolutivo.
Il corso ha consentito a dieci professionisti di Area 1, provenienti dai tre distretti e appartenenti a diverse aree professionali – fisioterapisti, terapisti della neuropsicomotricitĂ dellâetĂ evolutiva e logopedisti – di acquisire il titolo a valenza europea di âEBTA Terapista Bobathâ.
Si tratta di unâesperienza di particolare rilievo nel panorama della formazione sanitaria pubblica, per la complessitĂ e la durata del percorso e per la possibilitĂ di realizzarlo allâinterno dellâazienda sanitaria. ATSL – Area 1 ha potuto promuovere questa importante opportunitĂ formativa grazie alla disponibilitĂ della dott.ssa Caterina Castagneto, fisioterapista responsabile della didattica e del tirocinio. Al suo fianco hanno collaborato la dott.ssa Barbieri, la dott.ssa Panella, la dott.ssa Zerbino e il dott. Amoretti, contribuendo con professionalitĂ ed esperienza alla qualitĂ del percorso.
La formazione ha avuto una durata complessiva di 320 ore distribuite in otto mesi, articolate in otto settimane di lavoro teorico-pratico, con unâimportante componente di tirocinio. Almeno metĂ delle ore Ăš stata infatti dedicata allâattivitĂ pratica e al lavoro diretto con i bambini del territorio, permettendo agli operatori di confrontarsi con situazioni cliniche reali e di applicare concretamente lâapproccio nella presa in carico quotidiana.
“Il Concetto Bobath nasce dagli studi dei coniugi Berta e Karel Bobath, fisioterapista lei e neurologo lui, che a partire dagli anni Cinquanta hanno sviluppato un nuovo modo di osservare, valutare e accompagnare i bambini con paralisi cerebrale infantile e condizioni neurologiche affini”, spiega la dott.ssa Caterina Castagneto, fisioterapista responsabile della didattica e del tirocinio. “Non si tratta di un metodo rieducativo standardizzato, ma di un approccio dinamico, basato sul problem solving e sul ragionamento clinico, che considera ogni bambino nella sua unicitĂ : un individuo complesso, con competenze, difficoltĂ e potenzialitĂ proprie, inserito nel suo ambiente familiare, sociale e quotidiano. Lâobiettivo Ăš costruire un progetto riabilitativo individualizzato, centrato sulle attivitĂ della vita di tutti i giorni – comunicare, mantenere una postura, mangiare, bere, giocare, muoversi e partecipare alla vita familiare e sociale – coinvolgendo la famiglia come parte attiva del percorso di crescita”.
“Con la conclusione di questo percorso”, raccontano gli operatori partecipanti, “si chiude un cammino lungo, intenso e profondamente formativo, che ha rappresentato per noi una grande occasione di crescita professionale e personale. Le numerose ore di tirocinio pratico svolte con i bambini del territorio hanno dato ancora piĂč significato alla formazione, permettendoci di confrontarci con la realtĂ clinica in modo diretto, umano e autentico. Il corso ci ha consentito di approfondire lâosservazione del bambino, la valutazione clinica, il ragionamento terapeutico e la costruzione di trattamenti personalizzati, con particolare attenzione al coinvolgimento della famiglia e agli obiettivi di autonomia, funzionalitĂ e partecipazione nella vita quotidiana. Unâesperienza impegnativa ma estremamente preziosa, che porteremo nel nostro lavoro quotidiano con lâobiettivo di migliorare la qualitĂ di vita dei bambini e delle loro famiglie”.
“La conclusione di questo corso rappresenta un risultato importante per ATSL – Area 1 e per tutto il sistema dei servizi territoriali dedicati allâetĂ evolutiva”, sottolinea il coordinatore di ATSL â Area 1, dr. Marino Anfosso. “Un percorso formativo cosĂŹ articolato, specialistico e complesso, realizzato allâinterno di unâazienda sanitaria pubblica, costituisce un valore aggiunto significativo, perchĂ© consente di rafforzare competenze interne altamente qualificate e di metterle direttamente a disposizione dei bambini e delle famiglie del nostro territorio. Desidero ringraziare la dott.ssa Caterina Castagneto e tutti i relatori che hanno contribuito alla realizzazione del corso per la qualitĂ , la competenza e il valore professionale e umano di quanto hanno trasmesso agli operatori. Investire sulla formazione significa migliorare la qualitĂ della presa in carico, rendendola sempre piĂč personalizzata, integrata e vicina ai bisogni concreti delle persone”.
La conclusione del corso rafforza quindi le competenze interne di ATSL – Area 1 nellâambito della riabilitazione pediatrica neurologica, a beneficio di una presa in carico sempre piĂč qualificata e attenta al progetto di vita di ciascun bambino.








