Il Comune di Sanremo ha partecipato alla conferenza dell’Associazione dei Cimiteri Significativi d’Europa (ASCE), svolta nei giorni scorsi a Torino, dopo avervi recentemente aderito con il proprio Cimitero Monumentale della Foce. Si tratta di una rete europea, comprensiva di enti pubblici e privati, che promuove i siti di particolare importanza come parte fondamentale del patrimonio dell’umanità.

La delegazione sanremese era composta dall’assessore Enza Dedali e dal consigliere comunale Giovanni Bestagno. Presente anche l’ufficio comunale dei servizi cimiteriali con il Responsabile Servizi Cimiteriali Roberto Capaccio e Candida Vivaldi.

“Il nostro Cimitero Monumentale conserva numerose opere d’arte, in particolare di carattere scultoreo, riconducibili al periodo più fulgido del Liberty sanremese – dichiara l’assessore alla cultura Enza Dedali. – Il sito rappresenta infatti uno specchio fedele di ciò che la città era e simboleggiava in quel periodo. In questi due anni sono state avviate numerose iniziative culturali, tra eventi artistici e visite guidate, finalizzate a sensibilizzare la cittadinanza alla fruizione di un bene di grande valore storico e identitario per la narrazione della storia cittadina. Nei prossimi mesi, sulla scia dei successi di pubblico ottenuti, prenderanno il via nuovi appuntamenti con proposte sia musicali sia letterarie”.

Nel corso degli ultimi mesi, grazie anche alla collaborazione di associazioni e dei volontari civici, sono state inoltre organizzate diverse giornate di spolvero per una pulizia e valorizzazione dell’intera area.

Intanto nell’ultimo consiglio comunale sono state approvate le modifiche al regolamento cimiteriale, alcune delle quali interessano proprio il Cimitero Monumentale della Foce. “Tra queste la conferma della possibilità di rientrare in possesso delle tombe abbandonate da tempo, per poi riassegnarle in modo che possano essere riqualificate – dichiara il vicesindaco e assessore ai cimiteri Fulvio Fellegara – Un’altra novità che abbiamo approvato all’interno del regolamento ha riguardato la possibilità di includere anche la cremazione nei funerali di povertà, che ad oggi prevedevano solo l’inumazione”.