Nei giorni scorsi l’Istituto di Statistiche del Principato di Monaco (Imsee) ha pubblicato l’esito relativo all’ultimo censimento riferito a tutto il 2025, e da questo studio emergono dati interessanti.
Innanzitutto, la popolazione residente è in continua crescita e si attesta a quota 38.857 con un aumento di 434 persone rispetto a fine ’24, ma di ben 6mila e 800 se ci si riferisce all’inizio di questo 21esimo secolo, e addirittura quasi il doppio rispetto al 1951. I residenti si dividono tra gli otto quartieri monegaschi, il più abitato dei quali è Monte-Carlo con 8.300 pari al 21,4% della popolazione, ed è seguito a breve distanza dal quartiere La Rousse dove abitano in 8mila. Più staccati seguono nell’ordine La Condamine, i Giardini Esotici, Moneghetti, Fontvieille, Larvotto e Monaco-Ville.
Per quel che riguarda la percentuale uomo-donna, i dati indicano una sostanziale parità: il 50,8% sono donne e il 49,2% sono uomini ma va considerato che sino a 50 anni fa la presenza femminile oscillava tra il 54 e il 56%, inoltre sia tra gli uomini che tra le donne, la tranche d’età più presente è quella compresa tra i 50 e i 70 anni, ma ci sono (o ‘c’erano’ a fine 2025) anche 60 centenari. L’età media dei residenti resta comunque piuttosto bassa ed è di poco superiore ai 47 anni.
Infine resta uno dei dati che più interessano i lettori, anche quando si parla di ‘paradiso fiscale’, ed è quello della nazionalità dei residenti nel Principato. In testa a questa classifica resistono i monegaschi che rappresentano il 24% (9333) della popolazione, seguiti dai francesi al 21,3% (8270) e dai 7.759 italiani che sono quasi un quinto (19,5%) dei residenti con maggioranza femminile al 54%. Lontani da questo ‘podio’ i britannici al 7,9% (ma con il numero più alto di new entry nel 2024 e ’25) e ancora più indietro svizzeri, russi e belgi intorno al 3%.








