ospedale di imperia

“Grazie alla risposta fornita dalla giunta alla mia interrogazione consiliare, oggi sappiamo una cosa con certezza: la TAC prevista per il Pronto Soccorso dell’ospedale di Imperia era già finanziata nel 2022, ma quelle risorse sono state successivamente dirottate altrove e non sono mai state ripristinate”, lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Salute Enrico Ioculano a seguito della discussione in consiglio regionale dell’interrogazione dedicata all’acquisto della nuova TAC per il presidio ospedaliero di Imperia.

“Nel Programma degli investimenti in sanitĂ  approvato dalla Regione nel 2022 erano previsti 800 mila euro per l’acquisto e l’installazione della TAC. Parliamo quindi di un intervento giĂ  programmato e finanziato. Con la successiva riprogrammazione dei fondi ex articolo 20, quelle risorse sono state destinate ad altre finalitĂ  e oggi la Regione ammette che non esiste piĂč un finanziamento dedicato”, prosegue.

“Il dato piĂč preoccupante Ăš che, a fronte di un finanziamento cancellato, la giunta non ha indicato alcuna copertura certa per il 2026. Nella risposta ricevuta si limita a richiamare un futuro programma per l’ammodernamento tecnologico delle strutture sanitarie liguri, rinviando di fatto ogni decisione alla programmazione successiva. Tradotto: dopo quattro anni non c’ù ancora una data certa e si parla di una possibile copertura nel 2027”, sottolinea il consigliere. “È una situazione difficile da accettare. La TAC non Ăš un lusso nĂ© un’opera accessoria: Ăš una dotazione fondamentale per un Pronto Soccorso moderno, indispensabile per affrontare tempestivamente ictus, emorragie, traumi e tutte quelle emergenze in cui il fattore tempo puĂČ fare la differenza”.

“Resta una domanda politica alla quale la giunta non ha risposto: perchĂ© un investimento giĂ  finanziato nel 2022 Ăš stato privato delle proprie risorse e lasciato senza copertura per quattro anni? I cittadini imperiesi meritano una TAC, non l’ennesimo rinvio”, conclude.