Le nuove Aree Pedonali Urbane (APU) attivate nel comune di Taggia finiscono al centro delle critiche del gruppo consiliare di minoranza âProgettiamo il Futuroâ, che annuncia unâinterrogazione urgente in consiglio comunale.
Secondo il consigliere d’opposizione Giuseppe Federico (Progettiamo il futuro), la messa in funzione delle aree “solleva numerosi interrogativi che lâamministrazione Conio ha il dovere di chiarire ai cittadini, ai residenti e agli operatori economici coinvolti”.
âAncora una volta assistiamo a un provvedimento imposto senza un reale confronto con chi vive e lavora quotidianamente. Una scelta che arriva, non a caso, alla fine del secondo mandato della giunta Conio, dopo quasi dieci anni di governo della cittĂ â, prosegue Federico. âSe questa era una misura cosĂŹ importante e strategica per il futuro di Taggia, perchĂ© viene introdotta soltanto oggi?â
Nel mirino anche la gestione della pianificazione urbana degli ultimi anni: âPer quasi un decennio lâamministrazione non ha ritenuto prioritario intervenire sulla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e sulla conservazione delle caratteristiche storiche e architettoniche del centro cittadino. Ora, a pochi mesi dalla fine dellâesperienza amministrativa, si decide di rivoluzionare la viabilitĂ e gli accessi al centro storico e alle caserme Revelli senza aver prima affrontato il vero problema che cittadini e commercianti segnalano da anni: la cronica carenza di parcheggiâ.
âPrima di chiudere ulteriormente gli accessi sarebbe stato logico, responsabile e rispettoso della comunitĂ realizzare un piano organico della sosta, aumentare i parcheggi pubblici e garantire soluzioni concrete a residenti, lavoratori e visitatori, magari trasformando gli stalli blu a pagamento in stalli bianchi gratuiti. Invece si Ăš scelto di partire dalle restrizioni, rinviando ancora una volta la soluzione dei problemi strutturaliâ, aggiunge Federico.
Critiche anche per le ricadute sulle attivitĂ economiche: âA destare particolare preoccupazione Ăš inoltre la situazione degli esercenti di via Soleriâ, sottolinea il consigliere. âDalla documentazione approvata emerge infatti che sono previste deroghe per numerose categorie di utenti, ma non risultano autorizzazioni specifiche dedicate alle attivitĂ commerciali presenti nellâarea. Una lacuna che rischia di trasformarsi in un serio ostacolo per chi ogni giorno tiene aperte le serrande, garantisce servizi ai cittadini e contribuisce a mantenere vivo il centro storico. Come potranno operare gli esercenti? Come verranno gestite le attivitĂ di carico e scarico? Quali garanzie sono state offerte alle imprese coinvolte? Ad oggi le risposte non sono affatto chiareâ.
Pur ribadendo la condivisione dellâobiettivo di valorizzare il centro storico, Federico precisa: âNon puĂČ essere perseguito scaricando sui cittadini e sulle attivitĂ economiche le conseguenze di una pianificazione tardiva e incompletaâ.
Ulteriori perplessitĂ riguardano lâarea delle ex caserme Revelli, sede della Protezione Civile comunale. âPur essendo previste deroghe per i mezzi della Protezione Civile, non Ăš chiaro come verrĂ gestita concretamente lâattivitĂ quotidiana degli operatori e dei volontari che prestano servizio nella strutturaâ, evidenzia il consigliere. âParliamo di persone che dedicano tempo ed energie alla sicurezza della nostra comunitĂ e che devono poter accedere alla sede operativa in modo semplice ed efficiente, soprattutto in occasione di attivitĂ di addestramento, esercitazioni, riunioni organizzative o interventi emergenziali. Anche sotto questo aspetto lâamministrazione avrebbe dovuto chiarire ogni aspetto operativo prima dellâattivazione dei nuovi varchi elettroniciâ.
Per la minoranza si tratta di un problema piĂč ampio di metodo: âLe criticitĂ riguardano quindi non soltanto residenti e attivitĂ commerciali, ma anche realtĂ fondamentali per il territorio come la Protezione Civile comunale, a dimostrazione di come questo provvedimento sia stato adottato senza una preventiva e approfondita valutazione delle sue ricadute concreteâ.
âSiamo di fronte allâennesimo esempio di una politica che preferisce gli annunci alla programmazione. Si introducono nuove limitazioni senza aver creato prima le condizioni necessarie affinchĂ© tali scelte possano funzionare davvero. Per questo motivo, con unâinterrogazione urgente al prossimo consiglio comunale di lunedĂŹ 15, chiederemo allâamministrazione quali misure intenda adottare per evitare che questa decisione produca ulteriori disagi e penalizzazioniâ, conclude Federico.








