Non è solo uncinetto e non è solo decorazione urbana. A Diano Marina, lo scorso giovedì, un filo di lana colorato è diventato linguaggio comune tra bambini, volontari e anziani, trasformandosi in simbolo di comunità e messaggio di pace.
Nel pomeriggio, ospitato dal Circolo Circolo Ada Carlotta Garibaldi, la manualità ha incontrato la memoria e la partecipazione collettiva, dando forma a un evento che ha unito educazione e socialità.
Un filo di lana per cucire un’idea di pace
L’iniziativa ha preso avvio con la premiazione dei bambini che hanno partecipato ai laboratori di uncinetto, seguiti dai volontari del circolo. Un percorso educativo e creativo che ha permesso ai più piccoli di avvicinarsi a un’arte tradizionale.
Riconoscimenti anche per gli alunni coinvolti nel servizio del pedibus, progetto curato dai ‘Nonni in Gamba‘ dedicato alla mobilità sostenibile in sicurezza nel tragitto casa-scuola.
Nel corso del pomeriggio è stata riproposta anche la “vestizione degli alberi“, esempio di urban knitting già realizzato lo scorso anno e tornato a colorare gli spazi esterni del circolo. Le mattonelle di lana, realizzate insieme da bambini e volontari, hanno decorato piante e arredi urbani.
Momento centrale dell’evento è stata la presentazione del ‘Globo della Pace‘, un’opera all’uncinetto ideata da Giovanna Siclari e Maria Grazia Cassiano e inserita in un progetto internazionale itinerante. Il manufatto, di 99 centimetri di diametro, rappresenta la Terra e racchiude 56 piccoli globi, simbolicamente legati ai conflitti attualmente presenti nel mondo, su ciascuno dei quali è ricamata la parola ‘pace’.
Il progetto, nato a Squaneto (Spigno Monferrato) da un’idea di Giacinta Ferrero e del suo gruppo di lavoro, ha rapidamente ampliato il proprio percorso, coinvolgendo numerose realtà e comunità. Nel giro di pochi mesi ha toccato decine di tappe, diventando un’iniziativa condivisa a livello internazionale.
Presente all’evento anche l’assessore comunale Sabrina Messico, che ha sottolineato il valore del progetto: “Il laboratorio di urban knitting rappresenta un esempio concreto di come la comunità possa unirsi intorno a valori fondamentali come la condivisione, la memoria, l’educazione e il rispetto reciproco. Progetti come questo non solo arricchiscono il tessuto sociale, ma danno significato all’idea di cultura come bene vivo, partecipato e accessibile”.








