“Quanto emerge dal rapporto Agenas va letto nel suo complesso e vanno ricercati tutti i dati, non può essere utilizzato per costruire una narrazione trionfalistica della sanità ligure che è lontana dalla realtà. Ci vuole molto più rispetto per i cittadini che ogni giorno si confrontano con liste d’attesa ancora troppo lunghe e che in troppi casi non riescono a curarsi. I risultati evidenziati da Agenas non possono oscurarne altri che restano fortemente preoccupanti e che descrivono una situazione ben diversa. Analizzando i dati dell’Agenzia, infatti, possiamo verificare che per una visita oculistica urgente soltanto il 18,2% delle prestazioni viene fissato entro i tempi previsti; per una visita dermatologica, sempre urgente, meno di una su due rispetta le tempistiche indicate; lo stesso vale per le visite endocrinologiche, mentre quelle ortopediche e otorinolaringoiatriche si fermano a circa il 68%. Anche sul fronte degli esami diagnostici i dati Agenas meritano una lettura approfondita. Per gli esami urgenti, un’ecografia dell’addome su due non viene eseguita nei tempi prescritti; per l’ecografia mammaria solo il 60% circa delle prestazioni rispetta le scadenze indicate; per l’ecodoppler degli arti inferiori meno di una prestazione su due viene garantita entro i tempi previsti. Ancora più critico il quadro delle prestazioni programmate: una colonscopia su due non rispetta i tempi della prescrizione e per alcune risonanze magnetiche il rispetto delle tempistiche supera di poco il 60%. Inoltre le liste d’attesa non riguardano soltanto le prime visite, ma anche le seconde e le successive, che continuano a rappresentare una delle maggiori criticità del sistema sanitario regionale. Questa è la fotografia della sanità ligure che emerge dai dati Agenas. Una fotografia che non giustifica fanfare né celebrazioni. Al contrario, dovrebbe spingere la Giunta regionale a lavorare con maggiore determinazione per ridurre le attese e garantire ai cittadini il diritto a curarsi”, dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Davide Natale ed Enrico Ioculano in replica alle dichiarazioni di Nicolò sui dati Agenas.








