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Tra i protagonisti della giornata alla Fiera del Libro di Imperia – Festival della Cultura Mediterranea, c’era anche Stefania Craxi, recentemente nominata capogruppo di Forza Italia al Senato. L’esponente azzurra ha presentato il suo libro “All’ombra della storia. La mia vita tra politica e affetti”, un racconto personale che intreccia memoria familiare, politica e vicende pubbliche legate alla figura del padre Bettino Craxi.

A dialogare con l’autrice è stata la giornalista Lucia Scajola, anch’essa figlia di una figura politica di primo piano, l’ex ministro Claudio Scajola.

Parlando della vicenda umana e politica del padre, Stefania Craxi non ha nascosto il peso di una ferita ancora aperta: “Io considero la vicenda che ha investito Bettino Craxi un’infamia che pesa sulla storia repubblicana”. Un sentimento che, ha spiegato, si accompagna però a una crescente serenità: “C’è il senso di ingiustizia che pesa indubbiamente, ma c’è una grande serenità, perché io penso che la storia dirà chi è stato Bettino Craxi“.

Ripercorrendo la propria esperienza personale, la senatrice ha raccontato cosa abbia significato crescere accanto a una figura così centrale nella vita politica italiana: “È stata la vita di una persona nata in una famiglia politica, con tutto ciò che questo comporta, ma è stato un grande regalo. Ho sentito accanto a lui il largo respiro della storia”.

Essere “la figlia di” non è stato sempre semplice. “Quando ero giovane mi pesava un po’ essere la figlia di. Ma è stato comunque un grande regalo della vita”, ha ammesso.

Dal passato al presente, con l’impegno politico che oggi la vede in prima linea. “La politica è una passionaccia e quindi non è rituale che uno che nasce in una famiglia politica venga contagiato da quel morbillo. E la politica è fatta di fatica, lavoro, responsabilità, anche amore per la gente”, ha affermato.

Non è mancato un passaggio sul futuro di Forza Italia e sulle ipotesi che periodicamente coinvolgono Marina Berlusconi. “È una grande imprenditrice e quindi non ha mai dato segni di voler scendere in politica. Se guarda con affetto all’eredità politica di suo padre mi sembra naturale. Ma, certo, un avvicendamento all’interno di un partito è una cosa normale. Ogni avvicendamento porta, evidentemente con sé, un segno. Quello che io voglio dare a Forza Italia è un segno di una forza liberal-riformista, casa e cuore dell’Italia che lavora e che produce”.

A impreziosire l’incontro è stato anche il confronto tra due donne accomunate dall’essere “cresciute all’ombra” di padri protagonisti della vita pubblica italiana. Un tema che Lucia Scajola ha sottolineato spiegando le ragioni che l’hanno spinta ad accettare la proposta di presentare il volume: “Vi garantisco che è casuale, me l’ha proposto Luciangela (Aimo, ndr) di presentarlo. Ho accettato subito molto volentieri, perché in questo libro ci sono due temi identificativi della mia esistenza, che sono la politica e un rapporto dinamico dietro a un padre estremamente caleidoscopico”.

La giornalista ha evidenziato come la lettura del libro le abbia offerto anche spunti personali: “Leggere il libro di Stefania, che è una donna che stimo immensamente, anche e soprattutto come donna e come figlia, come si è rapportata rispetto all’ombra, che è il titolo del libro, che la accompagna sempre. Lei ha trovato, è più grande di me, la sua dimensione di donna di successo, di donna realizzata anche in politica, al netto della sua ombra. E quindi per me è stato anche utile per imparare la storia della Prima Repubblica e per ricordarmi alcune cose, ma anche per prendere degli esempi costruttivi”.

In chiusura, alla domanda su quando arriverà un suo libro autobiografico, Scajola ha risposto con una battuta che la ha strappato un sorriso: “Quando sarò ferma!”

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Stefania Craxi e Lucia Scajola. Riprese e montaggio a cura di Ornella Forte.