Si è svolta questa mattina nella sala del consiglio della Città Metropolitana di Genova l’assemblea dei soci di ANCI Liguria, che ha visto una larghissima partecipazione da parte del territorio, con circa 200 amministratori locali liguri tra collegati e presenti.
I lavori sono stati presieduti dal presidente di ANCI Liguria e sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini.
I sindaci e gli amministratori hanno approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio di missione 2025. Voto favorevole anche ad alcune modifiche allo statuto e al regolamento di organizzazione e di contabilità di ANCI Liguria. È stato fatto un focus sullo stato dell’arte del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), analizzando le criticità e le risposte per l’attuazione dei progetti sul territorio, e sulla nuova programmazione dei progetti europei, confermando il ruolo fondamentale di ANCI nel supportare i Comuni nell’intercettare risorse e sostenere crescita e innovazione delle comunità locali.
“L’approvazione all’unanimità dei bilanci dimostra la grande compattezza e la sinergia dei Comuni liguri all’interno di ANCI”, ha dichiarato il presidente Pierluigi Peracchini. “Oggi stiamo affrontando sfide decisive per il futuro delle nostre comunità: da un lato la gestione e l’attuazione dei progetti del PNRR, fondamentali per intercettare risorse e far crescere l’economia reale del territorio; dall’altro l’avvio del confronto sulla bozza del nuovo Piano socio-sanitario integrato regionale. Per la prima volta si punta a una reale integrazione tra sanità e sociale, con un’attenzione capillare che deve saper tutelare le esigenze di tutti i cittadini, a partire dai piccoli Comuni”.
Il momento centrale dell’assemblea è stato dedicato alla presentazione in anteprima ai sindaci della nuova bozza del Piano socio-sanitario integrato regionale (PSSIR). A illustrare i dettagli del documento strategico sono stati l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, e il direttore generale dell’area Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, Paolo Bordon.
Il nuovo piano punta a una profonda riorganizzazione dei servizi, con una forte integrazione tra l’aspetto sanitario e quello sociale, e una rinnovata attenzione alla capillarità sul territorio, in particolare nei piccoli Comuni. L’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha sottolineato la portata innovativa del provvedimento: “Oggi in assemblea ANCI abbiamo presentato il Piano socio-sanitario integrato, che fa parte della riforma sanitaria presentata il primo gennaio e che sarà il documento strategico di programmazione per il prossimo quinquennio. È un piano che rappresenta una rivoluzione rispetto ai precedenti, perché per la prima volta avremo una vera integrazione tra sanitario, sociosanitario e sociale. Abbiamo confermato la massima attenzione al territorio e ai piccoli Comuni: saremo presenti in modo capillare e il più vicino possibile ai cittadini per risolvere non solo le problematiche sanitarie, ma anche quelle sociali. Il piano è centrato sui percorsi di vita del cittadino: dalla nascita, alla crescita, fino alla fase dell’invecchiamento. Per ognuno di questi momenti il piano dedica parti dettagliate sui percorsi di cura”.
“Oltre all’approvazione del conto consuntivo nella nostra assemblea di maggio, oggi abbiamo avviato l’approfondimento sul nuovo Piano socio-sanitario integrato regionale”, ha affermato il direttore di ANCI Liguria, Pierluigi Vinai. “È una novità assoluta: per la prima volta i piani sociale e sanitario non sono più separati e ora dobbiamo calare questa riforma sul territorio. Da parte dei sindaci c’è una forte richiesta di approfondimento: vogliono che i centri decisionali restino vicini alle comunità. Andremo nei singoli territori e negli ambiti attuali per ragionare con gli amministratori sui contenuti del piano. Decideremo insieme, con ampia condivisione, come e dove disegnare nuovi ambiti e distretti, garantendo un’uniformità regionale attraverso una negoziazione adeguata”.
I sindaci hanno espresso perplessità e contrarietà in particolare sull’ipotesi di accorpamento dei distretti socio-sanitari. Ritenendo necessario un ulteriore spazio di riflessione, l’assemblea ha chiesto e ottenuto il rinvio della seduta della Conferenza dei sindaci ATS Liguria prevista nel pomeriggio. L’assessorato regionale alla Sanità ha accolto la richiesta, confermando la volontà di procedere attraverso un metodo condiviso e partecipato.








