antonio mario becciu

Consiglio comunale ad alta tensione a Molini di Triora, dove l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 ha portato allo scontro politico tra maggioranza e opposizione, con l’abbandono dell’aula da parte della minoranza.

A intervenire è il capogruppo di opposizione Antonio Mario Becciu, che parla di una seduta destinata a lasciare il segno: “Un consiglio comunale che passerà alla storia locale per dilettantismo amministrativo e spregio delle regole democratiche”.

Al centro delle contestazioni della minoranza il rendiconto 2025, che secondo i dati riporterebbe un disavanzo di 51.840,76 euro. Becciu sottolinea: “Un Comune in rosso finanziario che, secondo le norme vigenti, costringerà l’ente a un piano di rientro lacrime e sangue, con il rischio concreto di tagli ai servizi essenziali o aumenti delle imposte per le famiglie”.

La critica si concentra soprattutto sulle modalità di esame del bilancio: “Abbiamo sollevato una durissima questione pregiudiziale, mettendo a verbale che la relazione del revisore dei conti non era presente tra i documenti messi a disposizione nei tempi di legge, essendo stata depositata con 15 giorni di ritardo”.

Nel dettaglio, l’opposizione richiama anche alcuni rilievi contenuti nella relazione del revisore: “Il mancato rispetto dei tempi di pagamento, peggiorato rispetto al 2024, nonostante le raccomandazioni della relazione al bilancio di previsione 2025 e i rilievi della Ragioneria provinciale dello Stato di Imperia”, e ancora “il ricorso all’anticipazione di tesoreria, che se sistematico denota l’incapacità dell’ente di far fronte alle proprie obbligazioni con risorse ordinarie”.

“Ci hanno chiesto di votare un bilancio in disavanzo al buio, dimezzando i tempi di analisi previsti dalla legge”, accusa Becciu.

L’opposizione richiama anche un orientamento giurisprudenziale: “La giurisprudenza del Consiglio di Stato parla chiaro: senza la relazione dei revisori nei termini, il deposito è nullo e la delibera è illegittima. Abbiamo chiesto il rinvio per trasparenza e rispetto dei cittadini, ma hanno preferito tirare dritto. Davanti al rifiuto di rinvio, abbiamo abbandonato l’aula al momento del voto, lasciando la maggioranza a votarsi i debiti da sola”.

Becciu conclude annunciando possibili sviluppi: “I nodi verranno al pettine molto presto. Così facendo la maggioranza ha approvato atti viziati che finiranno sui tavoli della Prefettura e della Corte dei Conti. Chi ha votato favorevolmente si assumerà la piena responsabilità delle conseguenze economiche sul nostro Comune”.