Nei mesi scorsi hanno preso avvio quattro importanti interventi di consolidamento antisismico coordinati dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, diretta dal dott. Vincenzo Tiné, grazie allo stanziamento da parte del Ministero della Cultura di circa 1.940.000 euro a valere sui fondi PNRR Investimento 2.4: “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio culturale del FEC e siti di ricovero per le opere d’arte (Recovery Art)” – linea d’azione n. 1 “Realizzazione di interventi di adeguamento sismico dei luoghi di culto, torri e campanili”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.

La misura, fortemente caldeggiata dal vescovo diocesano mons. Antonio Suetta, ha visto il coinvolgimento della diocesi, delle parrocchie e delle amministrazioni locali interessate da parte dei funzionari della Soprintendenza, nonché RUP degli interventi, arch. Carlotta Bottaro e arch. Lorenza Comino – che la diocesi ringrazia sentitamente per l’impegno costante profuso in questi mesi – e consentirà di intervenire sul campanile della cattedrale Nostra Signora Assunta e sulle strutture e coperture delle chiese parrocchiali di San Giovanni Battista in Montalto, San Pietro in Vincoli in Castellaro e sulla piccola ma molto amata chiesa dei Santi Niccolò e Giuseppe alla Marina di San Giuseppe di Ventimiglia.

Oltre a rispondere a necessità preventive, i lavori previsti hanno fornito una straordinaria opportunità di approfondimento diagnostico e conoscitivo rivolta a quattro edifici rappresentativi dell’edilizia di culto del nostro territorio, con esigenze conservative particolari, determinate anche dai luoghi in cui furono edificati: il campanile della cattedrale è stato elevato su una torre medievale preesistente; la parrocchiale di Castellaro si attesta sulla platea su cui già sorgeva l’antica fortezza del luogo; la chiesa di San Giovanni Battista è adagiata in parte sulla roccia e in parte sui caruggi e sulle fasce su cui si adagiano le costruzioni del borgo, cosa che ha richiesto un’ingegnosa soluzione e l’attività su corda per procedere all’intervento; la chiesa della Marina, citata già in atti del XII secolo, si incastra tra le case, strette tra la foce del Roja, la spiaggia adiacente e le mura del centro storico di Ventimiglia.

Proprio a favore del restauro di quest’ultimo edificio, chiuso al culto alcuni anni fa a motivo del pericoloso distacco di intonaci dalla volta, il sindaco di Ventimiglia, on. Flavio Di Muro, è al lavoro per il reperimento di ulteriori fondi e il rafforzamento della sorveglianza di uno degli angoli più caratteristici e identitari della città, spesso oggetto in passato di atti vandalici.

“Abbiamo già svolto lunedì un primo sopralluogo con S.E. mons. Antonio Suetta e nella giornata odierna si è tenuto un secondo incontro con la Soprintendenza per discutere nel dettaglio gli interventi necessari”, dichiara il sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro. “Ringrazio la Soprintendenza per l’attenzione dimostrata e per aver reperito 200mila euro destinati alla messa in sicurezza di una chiesa che, al di là del profondo significato religioso e dell’attaccamento della comunità locale a questo luogo di culto, rappresenta a pieno titolo un elemento di grande valore del patrimonio storico e culturale della nostra città. Anche in questa occasione il Comune di Ventimiglia farà la propria parte: l’idea è quella di una compartecipazione pubblica e privata, anche mediante donazioni, ai lavori di risistemazione della facciata e degli intonaci del piccolo campanile esterno, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione di un bene identitario per tutta la comunità cittadina, nell’ottica di restituire alla stessa un prezioso luogo di culto all’interno del quale riprendere le tradizionali celebrazioni domenicali”.

La diocesi ha disposto inoltre l’avvio dei lavori di restauro degli interni dell’oratorio di San Giovanni Battista e Santa Chiara, che si affiancano a quelli degli interni dell’ex episcopio già iniziati – entrambi i lavori sono sostenuti con il contributo dell’8×1000 destinato alla Chiesa Cattolica – del quale, negli scorsi anni, sono state recuperate le facciate.

Si ricorda inoltre che, grazie all’amministrazione comunale, il Ministero delle Infrastrutture ha deliberato uno stanziamento di 100.000 euro destinati agli interventi di impiantistica della cattedrale, che saranno gestiti direttamente dal Comune e che si aggiunge al contributo stanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana per il più ampio progetto di restauro degli interni della cattedrale stessa. Uno sforzo notevole che si chiede di continuare a sostenere con la destinazione dell’8×1000 a favore della Chiesa Cattolica.