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Il consiglio comunale di Ventimiglia ha approvato ieri il regolamento relativo alla definizione agevolata dei tributi comunali, misura che consentirĂ  ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale mediante il pagamento del tributo dovuto, al netto di sanzioni e interessi di mora maturati.

“Non si tratta di un favore agli evasori seriali nĂ© di un condono”, dichiara il sindaco on. Flavio Di Muro, “ma di un atto di fiducia nei confronti dei ventimigliesi che vogliono mettersi in regola e che, negli anni, si sono trovati ad affrontare difficoltĂ  economiche o familiari che hanno impedito il regolare pagamento dei tributi. È una scelta di buonsenso e responsabilitĂ  che permette contemporaneamente di aiutare famiglie, commercianti e attivitĂ  economiche e di migliorare la capacitĂ  di riscossione dell’ente. Molti di questi crediti risalgono a oltre quindici anni fa e, senza uno strumento concreto di definizione agevolata, rischierebbero di non essere piĂč recuperati. Abbiamo voluto che Ventimiglia fosse tra i primi Comuni della Liguria ad applicare questa opportunitĂ  prevista dalla legge di bilancio 2026, perchĂ© crediamo che un’amministrazione seria non debba limitarsi a pretendere, ma debba anche ascoltare, comprendere e costruire strumenti concreti per aiutare chi vuole tornare in regola con il Comune”.

La misura riguarderà vecchie posizioni tributarie relative, tra l’altro, a TARI, TASI, ICI e TARSU nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2024, consentendo ai cittadini di definire il proprio debito eliminando esclusivamente interessi e sanzioni, mantenendo integralmente dovuto il tributo principale. Secondo le stime illustrate nel corso della seduta consiliare, il Comune potrebbe recuperare fino a circa 6 milioni di euro, a fronte di una rinuncia di circa 1,5 milioni tra interessi e sanzioni. Tra le principali novità introdotte dal regolamento vi ù anche la possibilità di riattivare piani rateali decaduti, consentendo ai contribuenti che in passato non erano riusciti a rispettare integralmente la rateizzazione concessa di sottoscrivere un nuovo piano di pagamento.

L’amministrazione comunale renderà inoltre disponibile nelle prossime settimane un apposito portale telematico attraverso il quale ogni cittadino potrà verificare in maniera riservata la propria posizione tributaria e presentare istanza di adesione alla definizione agevolata. Il termine per aderire alla procedura ù fissato al 30 settembre 2026, mentre entro il 30 novembre 2026 il comune renderà disponibile ai debitori la propria situazione debitoria mediante apposito portale telematico.

“È importante chiarire”, dichiara l’assessore ai Tributi Adriano Catalano, “che non ci troviamo di fronte a un condono nel senso tradizionale del termine. Le vecchie sanatorie prevedevano infatti la riduzione o addirittura l’azzeramento della quota capitale del tributo dovuto. La definizione agevolata introdotta dalla normativa nazionale segue invece un’impostazione completamente diversa: il tributo resta integralmente dovuto e vengono eliminate esclusivamente le sanzioni amministrative e gli interessi di mora. Il regolamento prevede inoltre la possibilitĂ  di rateizzare i debiti oltre i 1.000 euro fino a un massimo di 18 rate, consentendo anche ai contribuenti decaduti da precedenti piani di dilazione di poter nuovamente accedere a una forma di pagamento rateale. Si tratta di una misura improntata all’equilibrio e alla responsabilitĂ , perchĂ© punta a massimizzare il recupero effettivo delle somme dovute, garantendo al tempo stesso equitĂ  fiscale e sostenibilitĂ  finanziaria per il bilancio comunale”.

Si precisa infatti che i debiti inferiori ai 1.000,00 euro andranno saldati in unica rata, sempre al netto di interessi di mora e sanzioni, entro il 31 dicembre 2026. Per i debiti superiori ai 1.000 euro, l’importo della rate mensili, nel massimo di 18, non potrà essere inferiore ai 200,00 euro.

Per effetto dell’adesione alla definizione agevolata, il Comune rinuncerà inoltre a procedure cautelari, esecutive e contenzione in corso. In caso di mancato o tardivo pagamento entro i 5 giorni dalla scadenza della rata, il piano rateale si considera revocato, e le somme già versate sono acquisite a titolo di acconto nella successiva procedura di riscossione. Il pagamento totale e tempestivo di tutte le rate determina il perfezionamento della definizione agevolata e la conseguente estinzione del debito.