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In piazza Cassini a Sanremo l’ingegner Stefano Puppo ha presentato il saggio “Le onde del cambiamento. La costa di Sanremo attraverso 150 anni di ingegneria e sogni”, pubblicato da Antea Edizioni. L’iniziativa è stata organizzata e promossa da Confartigianato Imperia con il contributo di Ancos ed E20 e con il patrocinio del Comune di Sanremo.

Il volume ripercorre l’evoluzione del lungomare sanremese, frutto di oltre un secolo di interventi che hanno profondamente trasformato la costa cittadina. Porti, barriere e opere di difesa hanno infatti modificato nel tempo il paesaggio della Riviera, ridefinendo il rapporto tra la città e il mare.

Attraverso un’analisi storica e tecnica, il saggio mette in luce come l’ingegneria abbia inciso sull’identità urbana di Sanremo, accompagnando cambiamenti economici, turistici e sociali che hanno segnato la crescita della città negli ultimi 150 anni.

Le parole dell’ingegnere Stefano Puppo

“La costa sanremese per me è stata innanzitutto un’esperienza di vita”, ha esordito l’autore Stefano Puppo. “Da bambino accanto ai nonni, da ragazzo lungo le spiagge e i moli della città, infine da ingegnere chiamato a studiarne le trasformazioni e a confrontarsi con il dialogo incessante tra il mare e le opere dell’uomo. Confrontandomi con studiosi, progettisti e tecnici di grande esperienza nel campo dell’ingegneria marittima e costiera, mi sono a poco a poco convinto che la tecnica, quando non accompagnata dalla conoscenza storica dei luoghi e dalla comprensione autentica degli equilibri naturali, rischi di produrre effetti inattesi e talvolta irreversibili. Da questa consapevolezza nasce il desiderio di trasmettere non soltanto conoscenze tecniche, ma anche una memoria storica e culturale del litorale sanremese”.

“Oggi non si può più ragionare per piccoli progetti: bisogna avviare uno studio complessivo e in tempi rapidi”, ha detto l’ingegnere riferendosi a quelle che sono le problematiche dell’innalzamento del livello del mare.

“Negli ultimi anni abbiamo registrato un innalzamento del medio mare di tre o quattro millimetri all’anno”, un fenomeno che, nel lungo periodo, può tradursi in un significativo arretramento delle spiagge.

L’ingegnere ha inoltre evidenziato la necessità di utilizzare nuove tecnologie e strumenti di simulazione per studiare l’intero bacino costiero “da Capo Nero fino al confine con Arma di Taggia”, analizzando correnti, dinamiche marine e impatto delle opere sull’equilibrio della costa.

Tra sviluppo e fragilità del litorale

Nel libro viene spiegato come ogni intervento sul mare possa produrre effetti anche in altre zone della costa. La costruzione di moli e strutture difensive ha spesso protetto alcune aree, ma ha anche modificato correnti ed equilibrio delle spiagge, favorendo fenomeni di erosione. Secondo Puppo, oggi è necessario superare le soluzioni temporanee e adottare una visione più ampia che unisca sicurezza, turismo e rispetto dell’ambiente.

Uno degli aspetti più importanti del saggio è il valore dato alla conoscenza storica del territorio. Attraverso documenti e analisi tecniche, l’autore mostra come comprendere il passato sia fondamentale per affrontare le sfide future della costa. Il litorale viene raccontato come un ambiente in continua evoluzione, dove natura e attività umane convivono in un equilibrio delicato.

Il ruolo di Confartigianato Imperia

Confartigianato Imperia ha sostenuto la pubblicazione del libro partendo dalla convinzione che il futuro del litorale sanremese debba essere costruito attraverso collaborazione, competenze e visione condivisa, e non solo in risposta alle emergenze. L’associazione sottolinea il ruolo fondamentale delle imprese artigiane del territorio, protagoniste storiche delle opere di difesa costiera grazie al loro patrimonio di competenze tecniche.

Il progetto si rivolge in particolare agli operatori balneari e alle attività economiche della Riviera dei Fiori, offrendo uno strumento utile per comprendere le dinamiche della costa e dialogare in modo più consapevole con le istituzioni. Con questa iniziativa, Confartigianato Imperia conferma il proprio impegno non solo nella rappresentanza delle imprese, ma anche nella promozione culturale e nella tutela del territorio costiero.

“La costa ligure è il luogo dove il lavoro dell’uomo incontra la forza del mare ogni giorno”, sottolinea Donata Vivaldi, presidente di Confartigianato Imperia. “Questo libro nasce da una lunga esperienza di osservazione di un ingegnere idraulico che ha dedicato la propria attività professionale allo studio e alla progettazione delle opere di difesa costiera. Nelle sue pagine si avverte qualcosa che va oltre la tecnica, alla luce della memoria di un territorio che cambia, della consapevolezza dei suoi equilibri fragili e del rispetto della natura che non si può dominare ma solo comprendere. Come Confartigianato abbiamo scelto di sostenere questa pubblicazione perché crediamo profondamente nel valore della competenza e nella collaborazione tra chi progetta e chi realizza. Le opere di difesa costiera non sono semplici strutture: sono il risultato di un sapere condiviso, dell’incontro tra visione ingegneristica e maestria artigiana, tra calcolo e concretezza, tra idea e materia, al fine di costruire strategie durature. Le nostre imprese, radicate nel territorio e custodi di competenze preziose, sono parte essenziale di questo percorso. Insieme ai professionisti e alle istituzioni possono contribuire a trasformare la protezione della costa in un progetto di equilibrio, qualità e sviluppo sostenibile. Sostenere questo libro significa affermare una convinzione: il futuro delle nostre coste dipende dalla capacità di lavorare insieme, con responsabilità e visione, nel rispetto del mare che ci definisce e ci unisce”.

Nel video servizio a inizio articolo l’intervista completa all’ing. Stefano Puppo.