La città di Sanremo nel corso dell’ultimo periodo ha registrato un incremento progressivo della domanda di interventi sociali, che non riguarda soltanto le situazioni di povertà, ma anche ambiti più ampi come la disabilità e il sostegno alle famiglie con minori.
Un andamento che abbiamo in parte già trattato in un articolo di qualche giorno fa e che evidenzia la crescita di bisogni sempre più strutturali sul territorio.
Di questo avviso è il vicesindaco Fulvio Fellegara, che descrive un quadro in cui la pressione sui servizi sociali è in aumento costante e coinvolge diverse aree di intervento.
“Tanto posso darti due numeri che possono aiutare a capire qual è l’impatto dei servizi, escludendo tutte le integrazioni rette e le attività istituzionali con ASL e altri enti, quindi parliamo di contributi diretti a persone che si rivolgono a noi per un aiuto concreto. Se guardiamo all’area anziani, l’anno scorso abbiamo erogato 88 mila euro di contributi per bollette, servizi, accompagnamento o situazioni di disagio momentaneo o cronico. Quest’anno, già prima della fine di aprile, eravamo a 26 mila euro e, proiettando il dato, probabilmente supereremo la cifra dello scorso anno. Lo stesso vale per l’area minori: l’anno scorso circa 110 mila euro sono stati destinati al sostegno delle famiglie con figli, mentre quest’anno siamo già a 40 mila euro ad aprile e la proiezione ci porta oltre i 120 mila euro. Si tratta di tendenze in crescita perché alcuni bisogni purtroppo diventano strutturali e altri continuano ad aumentare”.
Il ragionamento del vicesindaco si estende poi anche ad altri ambiti del welfare locale, in particolare quello della disabilità e dei servizi educativi.
“Mi viene in mente il bisogno dell’educativa scolastica a sostegno dei bambini con disabilità che frequentano le nostre scuole: abbiamo già predisposto con il dirigente una richiesta di variazione di bilancio per aumentare le ore di sostegno all’accompagnamento scolastico, perché abbiamo rilevato una crescita delle richieste e quindi una necessità concreta di potenziamento. Parallelamente stiamo lavorando anche su progettualità più ampie legate all’integrazione e al lavoro dei ragazzi con disabilità, perché l’inclusione non passa solo dall’assistenza ma anche dalla possibilità di costruire percorsi di autonomia. La nostra visione è quella di superare gli interventi frammentati e puntare su servizi strutturati, con progetti che abbiano continuità e che favoriscano autonomia delle famiglie, autonomia abitativa e gestionale, andando oltre il semplice contributo economico”.
Nuovi servizi e welfare di prossimità
Tra le novità con il quale il Comune vuole rispondere c’è l’avvio di un centro per le famiglie nel centro città, pensato come punto di riferimento per il sostegno educativo e l’intercettazione dei bisogni. In parallelo, è prevista l’apertura di un servizio di fermo posta per le persone senza dimora, accompagnato da una serie di interventi integrativi come docce, lavanderia sociale e distribuzione di beni essenziali.
“L’idea è costruire una presenza più solida nella comunità – spiega ancora Fellegara – non solo rispondendo ai bisogni primari ma anche migliorando la qualità della vita delle persone. Accanto al fermo posta ci saranno servizi come la possibilità di lavarsi, di utilizzare una lavanderia sociale e di accedere a beni di prima necessità. Si tratta di un sistema integrato che sarà collegato anche all’emporio solidale, così da offrire una risposta che non sia più soltanto alimentare ma complessiva”.
Secondo l’amministrazione, il nuovo assetto dei servizi sociali potrebbe rappresentare un’esperienza utile anche per altri territori.
“Se esistono già esperienze simili ben vengano – conclude il vicesindaco – ma se non ci sono, credo che queste iniziative possano essere replicate altrove, perché nascono da bisogni reali e da una domanda crescente che riguarda molte comunità”.




